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San Severo, torna a casa il libro di Chiara Del Gaudio: “Spero che tu” candidato al Premio Campiello 2026

San Severo si prepara ad accogliere una delle sue giovani autrici in un appuntamento che unisce cultura, emozione e orgoglio cittadino. Sabato 7 marzo, alle ore 18, presso l’Officina di quartiere “Grazia Pepe”, si terrà la presentazione del libro Spero che tu di Chiara Del Gaudio.

L’evento è organizzato insieme all’Associazione Sunuterra e alla Consulta delle Associazioni, con il patrocinio del Comune di San Severo – Assessorato alla Cultura. A portare i saluti istituzionali sarà l’Assessore alla Cultura, Anna Paola Giuliani.

Pubblicato lo scorso settembre, il libro ha già raggiunto un importante traguardo: è notizia di pochi giorni fa la candidatura alla 64ª edizione del Premio Campiello 2026, uno dei riconoscimenti letterari più prestigiosi del panorama nazionale. Un risultato che riempie di orgoglio non solo l’autrice, ma anche la sua città natale, che nel romanzo diventa essa stessa protagonista.

Chiara Del Gaudio, 39 anni, è nata a San Severo ma vive a Milano da circa dieci anni, dove si è trasferita per lavoro. Dopo aver vissuto e studiato a Pescara, si è laureata in Lingue e Letterature Straniere. Ha trascorso quasi un anno a Bruxelles, città alla quale è rimasta profondamente legata. Oggi lavora in una start up impegnata in progetti di energia rinnovabile. Vive con il suo gatto Tatò e, nel tempo libero, ama strimpellare il pianoforte.

Spero che tu racconta la storia intensa e toccante di Antonio, segnato dall’insorgere della schizofrenia e del disturbo bipolare all’età di 28 anni, dopo la morte della madre. Una malattia che irrompe nella sua vita e lo costringe a confrontarsi con fragilità, smarrimento e momenti di profonda sofferenza, fino a spingerlo più volte a pensare di arrendersi.

Ma è proprio nel cuore della tempesta che Antonio trova la forza di resistere. Fondamentale è l’arrivo di Tina e, successivamente, la nascita dei suoi tre figli. Nonostante la malattia, Antonio riesce a crescere e accudire i suoi bambini con amore e dedizione, dimostrando un coraggio straordinario e una capacità di cura che supera ogni pregiudizio.

Il romanzo affronta con delicatezza e autenticità il tema della salute mentale, restituendo dignità e umanità a chi vive una condizione spesso raccontata solo attraverso stereotipi. E lo fa anche attraverso i luoghi e le atmosfere di San Severo, che fanno da sfondo e da anima alla narrazione.

L’incontro del 7 marzo sarà un’occasione per dialogare con l’autrice, approfondire i temi del libro e celebrare un traguardo importante per una scrittrice che, pur vivendo lontano, continua a portare con sé le radici della sua terra.

Un appuntamento che si annuncia carico di emozione e partecipazione, nel segno della cultura e dell’identità condivisa.

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