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San severp: SPONSANO “non permetto a nessuno di sminuire la mia integrità”

Lettera all’Avv. Gianfranco Savino

PER UNA CITTA’ ALLA LUCE DEL SOLE

“CARO SINDACO,

nella sua risposta alla mia lettera aperta (fin troppo immediata e, a mio giudizio, poco meditata) lei ha evitato accuratamente di entrare nel merito delle questioni che avevo posto alla sua attenzione ed a

 

quella dei nostri concittadini.

Piuttosto, ha usato modi che chiunque abbia letto la sua replica avrà sicuramente considerato poco rispettosi, se non addirittura offensivi, nei miei confronti (confido che i nostri concittadini sappiano giudicare il suo atteggiamento nei confronti di chi, come me, eletta cinque anni fa nella sua lista e, fino alla fine, coerente con il mandato ricevuto dagli elettori, sta cercando di fare in modo trasparente il punto della situazione, per capire come il percorso avviato cinque anni fa possa essere continuato).

Ma è possibile che lei ritenga di attribuire ai miei “consiglieri di oggi”, “suggeritori”, “reali ispiratori”, il contenuto (e addirittura la stesura) della mia lettera, non riconoscendomi in questo modo autonomia di pensiero e indipendenza di giudizio, né tantomeno capacità di valutazione (positiva o negativa che sia) dell’operato dell’amministrazione che ho sostenuto?

E che diamine! Perché mai allora cinque anni fa andavo bene come candidata della “sua” lista? Forse per manifesta incapacità di intendere e di volere?

Suvvia, non si lasci accecare dalla situazione contingente e, soprattutto, non si lasci influenzare dai “suoi” cattivi consiglieri!

Lo ribadisco (e non perché in qualche modo “costretta”, come lei mi attribuisce) che di cose buone ne sono state fatte in questi cinque anni (e sarà mia premura in altre occasioni evidenziarle), ma è altrettanto vero che una parte della compagine amministrativa (a mio giudizio, la “vecchia politica”) ha preso il sopravvento ed ha contribuito in modo determinante all’esito della fine anticipata del suo mandato.

Il problema di fondo è che lei nega in ogni modo ed in ogni luogo tale evidenza, perseverando nel prendersela con chi, come me, le fa presente tale situazione, piuttosto che riflettere con maggiore distacco su quanto, come ho avuto già modo di evidenziare, una parte della sua amministrazione (quella a cui lei ha dato, con continuità, una fiducia quasi cieca in questi cinque anni) l’abbia accerchiata 24 ore su 24 e le abbia letteralmente impedito di comprendere cosa stava accadendo intorno.

Ma come si fa (solo a titolo di esempio) a dare torto a chi negli ultimi giorni le sta evidenziando pubblicamente che il dirigente di staff (persona di sua assoluta fiducia, mai messa in discussione in questi cinque anni), il giorno successivo alla decadenza dell‘amministrazione ha affidato un incarico professionale per un importo di circa cinquantamila euro (tra l’altro così controverso e discusso nelle ultime settimane) per aggiornare i “piani ambientali”, tema ritenuto così essenziale da un consigliere comunale (e, guarda caso, solo da lui) ed in alcun modo “urgente”, tale da giustificare un provvedimento fuori tempo massimo? Ma cos’è questa se non la “vecchia politica” che lei ha tanto dichiarato di deprecare e che, in spregio al buon senso e alle procedure di trasparenza, persevera ostinatamente nei suoi obiettivi, essendo disposta a passare per i suoi fini su tutto e tutti? Preferisco pensare che tale ultimo atto sia stato compiuto a sua insaputa e che lei oggi ammetterà davanti alla città di aver riposto la sua fiducia su chi non la meritava affatto.

Con questo esempio non voglio affermare che la “vecchia politica” (continuo a citare la sua espressione) stia solo da quella parte: purtroppo per la nostra città, è fin troppo presente nei diversi schieramenti, di destra, di centro e di sinistra.

Ma mi rendo conto mentre scrivo che le mie parole e i mie pensieri non sono più rivolti a lei, bensì

AI CITTADINI DI SAN SEVERO

per i quali intendo contribuire a dare la possibilità di scegliere un’alternativa a questo modo di intendere e di fare politica, per cercare di dar vita ad una città dove la trasparenza sia il metodo dell’agire politico, dove non venga considerata “capacità politica” il saper compiere le scelte sulla testa dei cittadini, senza che questi siano preventivamente informati e resi consapevoli, dove la partecipazione non sia intesa come un orpello, ma sia la concreta possibilità da parte della città di contribuire a prendere le decisioni rilevanti, dove quello che si concepisce (SI PENSA) è quello che si comunica (SI DICE) e che in ultimo si realizza (SI FA).

Per dirla tutta, vorrei dare un contributo per costruire “una città alla luce del sole”.

Non so se riuscirò nel mio intento: è impresa ardua, in una città da troppo tempo tenuta in scacco da chi ha  fatto della politica di professione la propria ragione di esistere.

Ma proprio perché sono convinta che la politica non deve diventare una necessità per sé stessi (piuttosto che un modo per contribuire all’interesse generale), intendo mettere al servizio della città l’esperienza maturata in questi anni, adoperandomi per favorire la presenza di energie nuove nella vita pubblica e battendomi per una San Severo migliore, che sappia valorizzare quanto di meglio ci è stato tramandato dalle passate generazioni, ma che contrasti nelle stesso tempo i comportamenti e le scelte che hanno contribuito all’attuale condizione di declino.

Per questo dichiaro fin da ora che non sarò presente a tutti i costi alla competizione elettorale.

Lo farò solo se ci saranno le condizioni per percorrere un pezzo di strada insieme a chi vorrà andare oltre le barriere della mediocrità (che troppo spesso prevale rispetto alla valorizzazione delle capacità di tanti) e dell’indifferenza (che tanto spazio di azione lascia alla politica dell’interesse personale), cercando di alzare il velo dell’ipocrisia che troppo spesso, perché in qualche modo ci fa comodo, preferiamo lasciare davanti ai nostri occhi.

Leggendo quanto Lei ha scritto su Facebook canale comunicativo improprio, che tra l’altro Le ha creato qualche problema in passato, ho notato trasparire in Lei solo una chiara volontà di schernire e denigrare me.

Io al suo posto avrei risposto diversamente e soprattutto mi sarei attenuta ai temi trattati. Non permetto a nessuno di sminuire la mia integrità tantomeno ad un ex sindaco.

Io le risposte le scrivo da sola, non so Lei, se può affermare lo stesso.

Dopotutto ognuno ha il suo stile…….”


San Severo, 5 marzo 2014

Tiziana Sponsano

LA CITTA’ DEL SOLE

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