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Successo per Nicolò Fabi a Lucera

Lucera (Fg), 03/03/2014 – Più che uno spettacolo una chiacchierata tra amici, spontanea e autentica, caratterizzata da una forte reciprocità. Questo è stato ‘Costruire una canzone’, il viaggio tra parole e musica che ha visto

per la prima volta in Capitanata Niccolò Fabi, ospite il 28 febbraio scorso di Palazzo D’Auria Secondo a Lucera.

Una serata fuori dagli schemi, senza copione, con un pubblico affettuoso e partecipativo che ha contribuito, insieme all’abile giornalista e scrittore Tony di Corcia, a creare un’atmosfera confidenziale.

“Le parole sono qualcosa di attraente in maniera abbastanza misteriosa, sono il modo in cui noi ci mettiamo in relazione agli altri, ci permettono di raccontare le nostre sensazioni”, ha affermato Niccolò ricordando gli studi in Filologia romanza con il professor Roberto Antonelli.

La serata è proseguita con un’intervista in musica guidata da Tony di Corcia che ha invitato Niccolò a condividere i ricordi musicali legati alla sua infanzia. Tra i suggerimenti del pubblico e le riflessioni del cantautore sull’importanza del passato e della storia, Niccolò ha interpretato il primo brano, ‘I cerchi di gesso’.

Poi le canzoni del cuore, tra cui ‘La sedia di lillà’ di Alberto Fortis, legata alla sua prima esperienza di vita comunitaria fuori dalla famiglia al campo scout in Abruzzo, nel 1978, dove a dare la sveglia era un disco, che poi Niccolò scoprì (non grazie a Shazam ma andando alla ricerca di un 45 giri) essere stato prodotto da un certo C. Fabi, ossi suo padre.

Un salto in avanti, al 1997, anno in cui Niccolò vince con ‘Capelli’ il Premio della Critica nelle nuove proposte al Festival di San Remo. Inevitabili i riferimenti all’ultima edizione della kermesse, in particolare a Riccardo Sinigallia (che lavorò con Niccolò Fabi agli arrangiamenti de ‘Il giardiniere’) escluso dalla manifestazione per aver suonato un brano in un evento di beneficenza prima di  San Remo, andando contro il regolamento della kermesse canora che, a detta di Fabi, non è al passo con i tempi.

Il pubblico si scalda e porta con le mani il ritmo, prima più lento, poi più allegro e ironico, di ‘Capelli’.

Si passa alle relazioni e alle collaborazioni con grandi artisti, da Max Gazzè (con ‘Vento d’estate’) a Fiorella Mannoia (con ‘Offeso’), fino a Mina con ‘Parole parole’.

“Non li ho mai vissuti come duetti, dichiara Fabi, ma come incontri”, e li racconta, nei dettagli, raggiungendo il massimo dell’emozione parlando del rapporto “epistolare” con Mina, profondamente legato alla sua bambina Olivia.

Tony di Corcia sottolinea le tante attività benefiche promosse e sostenute in maniera contagiosa da Niccolò Fabi, da L’Aquila al Sudan (collabora da anni con CUAMM – Medici con l’Africa).

“Nella mia vita c’è stato un incontro con un gruppo di persone che mi ha dato un gran senso di fiducia verso l’essere umano bianco, europeo, contemporaneo, racconta Fabi, l’essere andato lontano dalla grande città, in questi ospedali rurali, mi ha fatto conoscere persone che hanno fatto scelte di vita semplici, non eroiche, ma hanno dato al concetto di realizzazione professionale, di successo, di dignità umana, un altro tipo di valore”. Interpreta ‘Sedici modi di dire verde’, canzone che profuma d’Africa, colonna sonora dell’omonimo racconto in video delle storie di Daniela, Elena e Anna, donne medico, determinate ad aiutare chi ha bisogno di cure in Etiopia e in Uganda.

Poi ‘Oriente’ e ‘Lontano da me’, con cui risponde alle domande del pubblico incentrate sul tema del viaggio, “primo motore di curiosità, della conoscenza dell’altro”.

Infine entra nello specifico di ‘Costruire una canzone’ spiegando, con esempi e brani, gli abbinamenti possibili e l’equilibrio tra testi e melodia, tra parole e musica. Canta ‘Costruire’, sottolineando l’importanza di fare piccoli passi e scegliere giorno dopo giorno, imparando a rinunciare alla perfezione.

Prima di lasciarsi una notte a Lucera spiega l’importanza dei momenti di confronto e di scambio e sostiene: “considerazioni pubbliche possono stimolare in ciascuno di noi la riflessione”.

Chiude, come sempre, con ‘Lasciarsi un giorno a Roma’.

Dopo una serata densa di emozioni, Palazzo D’Auria Secondo cambia registro e dà appuntamento al 28 marzo con Gianni Ciardo tra teatro, musica e cabaret, all’insegna della comicità rigorosamente made in Puglia.

Per informazioni contattare Alberto Trincucci: 333.9188472, info@palazzodauriasecondo.it.

In allegato le foto della serata con Niccolò Fabi.

www.facebook.com/palazzodauriasecondo

Ufficio stampa

Danila Paradiso

+39.328.6237094

danilaparadiso@gmail.com

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