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The final count down: è iniziato anche il “conto alla rovescia” nel centro destra. Le tesi di Caposiena, Pierri e Censano

È il giorno degli onori ai vincitori ed ai vinti, a San Severo. Anche se la sconfitta alle elezioni del 25 maggio, per il rinnovo del Consiglio comunale, ha innescato la “resa dei conti”, tanto nel centro destra, quanto nel centro sinistra. La Nuova coalizione di centro destra, ha perso pur proponendo

 

il candidato sindaco più rispettabile, Leonardo Lallo, dopo i “fatti di febbraio” e la mancata ricandidatura di Gianfranco Savino. A fare il primo passo, è un “highlander” della politica sanseverese, Fernando Caposiena, che si è tenuto fuori dalla competizione elettorale (o gli è stato “consigliato”?) dopo, almeno, un ventennio: “È tutto finito! Onore al merito e buon lavoro nell’interesse di tutti, al nuovo Sindaco ed alla sua nuova Amministrazione. È normale, ora, trovare un punto d’intesa con Leonardo Lallo: bisogna ripensare il centro destra a San Severo! Occorrono regole e metodi riconosciuti, per organizzare i partiti con la giusta valenza sociale. Le segreterie ed i big di alto rango, non ci hanno capiti. Siamo stati maltrattati”. Queste le motivazioni della sconfitta, addotte da Caposiena: “Il momento favorevole ai meriti ‘renziani’; la contrapposizione interna di politici lenti e nostalgici, poco inclini al progresso, e palla al piede dell’Amministrazione; la lotta senza senso alla leadership, e l’indicazione di una candidatura eccellente, ma inadeguata per il momento politico: non si può avvicendare un candidato Sindaco uscente, con meriti riconosciuti, con un candidato con meriti potenziali; la ‘relatività’ del programma elettorale, rispetto agli obiettivi già raggiunti, ed a quelli di prossima realizzazione; l’imperdonabile disconoscimento dei risultati e delle meritorie guadagnate dalla scorsa Amministrazione”. Queste le conclusioni un po’ allo “Zio Sam” con il famoso “I want yuo”, di Caposiena : “È il momento dell’autocritica; è il momento di ragionare; è il momento di esaminare e risolvere le criticità, di unire le risorse, sviluppare le giuste sinergie e puntare ad un’organizzazione efficiente ed all’altezza dei tempi, per realizzare le aspettative della nostra città. Invito tutti i cittadini di centro destra, e tutti i delusi, di partecipare al processo costituente delle forze di centro destra”. Sulla bedacle del ballottaggio del centro destra, così la vice coordinatrice provinciale di Fratelli d’Italia-AN, la sanseverese, Caterina Pierri: “Parto dallo scarso risultato elettorale del partito: l’elettorato non ha capito le nostre scelte ed il ‘perché’. Noi, abbiamo criticato i vecchi metodi della politica, e li critichiamo, ma nella coalizione c’erano candidati che dovevano restare a casa; la doppia campagna elettorale, è stata contrastante e ci ha visti andare da soli in Europa, mentre sul territorio siamo stati in coalizione con le forze criticate, come Forza Italia. Lallo è stato sicuramente un candidato sindaco presentabile ma la gente ha guardato la ‘squadra’, e ciò ci ha penalizzati. Miglio, ad esempio, pur non essendo nuovo, ha mostrato una squadra più fresca. Approfitto della circostanza – continua Pierri – per augurare buon lavoro a Miglio e che dia risposte su argomenti come il ‘clientelismo’ e la cementificazione selvaggia di case”. L’analisi dell’esponente di FdI-An, continua: “Il progetto civico di Miglio si è imposto, perché l’elettorato lo ha guardato molto. Nel centro destra – conclude Caterina Pierri – deve iniziare subito una seria analisi, puntando sui contenuti e non sui singoli. Dobbiamo capire come fare opposizione, non solo all’interno del palazzo”. Con molta serenità, Ettore Censano (NCD), “padrino” di Leonardo Lallo, si carica tutto il fardello della responsabilità politica: “La nostra è stata un’impresa ardua – dichiara – pur giocandoci tutto con un candidato sindaco di massimo rispetto come Lallo. Io mi prendo le responsabilità della sconfitta, visto che l’ho proposto io, anche se rifarei tutto. La crisi, la sconfitta, è legata proprio a quei personaggi che erano in coalizione (con Rizzo, Caposiena e Savino non saremmo arrivati nemmeno al ballottaggio), mentre Miglio ha sfoggiato volti nuovi. Ci voleva anche una guida di garanzia ed i risultati sarebbero stati diversi. F.I. deve fare una profonda riflessione interna, perché ha presentato la lista al fotofinish e non c’è riuscita con la PpdT. Marino è stato bocciato come noi, perché ha dato, ed abbiamo dato, l’immagine del vecchio”. Le conclusioni di Ettore Censano: “Nel nuovo centro destra il futuro è già iniziato e non daremo spazio a quei personaggi legati alla crisi del vecchio centro destra. Se volessero ripetere le esperienze del passato le faranno senza il NCD, l’UdiCap ed credo anche FdI-An”.



Beniamino PASCALE

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