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Tra due filari non interrotti di ulivi … l’immondizia!

Un weekend non programmato a San Severo, un allenamento pianificato da non saltare. Parto ben presto di domenica mattina, soleggiata non ancora caldissima ma piacevole. Percorro via Boschetto, poi un tratto di via Togliatti, De Gasperi

 

(dove c’è l’Apocalisse ASD per intenderci), via Muccioli e poi gli ulivi. Che bello! Ricordi di tempi passati, divertenti scampagnate primaverili, da pasquetta di trenta anno fa.

Qualche contadino al lavoro di potatura, qualcuno all’aratura con il trattore, la mia corsa assume sembianze di Momenti di Gloria. Tra due filari non interrotti di ulivi, il sogno viene azzerato dai cumuli di immondizia!

Principalmente materiali edili di ogni genere, divani, televisori, lavatrici, bottiglie e vetri, tapparelle, cassette di verdure invendute e buste di rifiuti domestici. Questo è il punto peggiore, le buste di plastica con vestiti, carte e contenitori alimentari lanciate certamente dai finestrini delle auto. Centinaia di buste, cataste di rifiuti nei quali immergono il naso cani randagi e rovistano le mani di poveri indigenti. Non tutti extracomunitari, c’è qualche faccia italiana.

Via Fortore, via San Paolo, via Castelnuovo, via San Rocco hanno tutte in comune i rifiuti. Arrivando o uscendo da San Severo per una di queste strade, l’accoglienza o il saluto è il medesimo. Si salva, per fortuna, la via del Cimitero che porta all’autostrada.

Mi rivolgo quindi ai candidati sindaci, che siano volti nuovi (?!) oppure proposte del passato, se non ora quando? Quando cambiamo per davvero questa città? Tutti parlano del rilancio dell’agroalimentare, ma è necessario pulire la campagna. Cosa portiamo sulle nostre tavole e su quelle dei “nostri” clienti?

Ho visto un gruppo di ragazzi volontari pulire le piccole aiuole dei pochi alberi di via Don Felice Canelli. Se vi mancano le idee, vi metto in contatto con loro!


Ing. Raffaele Carafa

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