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Ultimi giorni per la petizione e salvare, la Baia di Calenella

Si presenta il termine ultimo per presentare all’amministrazione di Vico la petizione volta a bloccare il piano di lottizzazione che, secondo quanto approvato (in questi mesi) dalla stessa municipalità,prevede la costruzione di un villaggio turistico ai danni dell’ultima

Piana nel cuore del Gargano, invidiata e apprezzata dai turisti (europei e non solo). La Piana in questione è Baia Calenella. L’omonima spiaggia sorge in un’insenatura tra Monte Pucci e Macchia di Mare. Granulometria fine, vegetazione tipicamente mediterranea, acque cristalline e fondali bassi rendono questo scenario ideale per la balneazione. Il nuovo Pug (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale a fine gennaio) prevede la realizzazione di una struttura ricettiva sul lato sinistro della baia di trecento posti con costruzioni ad un piane e disposte a quarto di luna intorno ad un edificio centrale a due  piani. Tutto ciò a pochi passi dalla zona archeologica di Monte Pucci e dalla famosa pineta Marzini. E la comunità resta – ancora- divisa tra sostenitori e dissentisti. Secondo i sostenitori del progetto, la costruzione di una megastruttura turistica favorirebbe l’opportunità di nuovi posti di lavoro ( trattandosi, il nostro, di un Paese fortemente colpito dalla crisi). Ma le associazioni a tutela dell’ambiente e cittadini volontari hanno, messo in atto una raccolta di firme al fine di evitare il deturpamento paesaggistico di un’area che, per vent’anni è sfuggita al cemento, alle lottizzazioni e persino, come ricordano tutti, al terribile e devastante incendio del 2007. Gli stessi geologi,preoccupati, hanno evidenziato poi,l’alto rischio idrogeologico dell’area che, secondo il piano approvato dall’Amministrazione, sarebbe monitorato dalla costruzione di enormi vasche al fine di mitigare l’arrivo a valle delle piogge “agendo”- spiegano i tecnici comunali- “nel pieno rispetto dei vincoli ambientali e paesaggistici. Ma questi criteri vengono messi in discussione dalla stessa regione Puglia, che si oppone fortemente a questo scempio, ribadendo che “il piano di Vico deve sottostare a delle osservazioni che si oppongono alla sua stessa realizzazione, dovendo la Regione effettuare una verifica di compatibilità rigorosa tenendo conto di Valori ambientali e naturali di cui il Gargano è ricco”. Ad entrare in gioco ci sono Valori che vanno al di la di quelli estetici. Si va a scavare in un linguaggio più profondo , di un modo interiore di intendere il paesaggio circostante. Il paesaggio definito come sistema superiore è il riflesso dello sguardo sul mondo di ogni uomo legato indissolubilmente all’esistenza, ai ricordi, alle emozioni di uno scenario unico e irripetibile come quello di Calenella. Una visione legata ai pensieri,alle sensazioni,alle intuizioni e alla creatività che ha reso unico il vissuto per generazioni. Tra chi ha ammirato e tratto ispirazione da questa bellissima Piana vi è il celebre fumettista sanseverese Andrea Pazienza che ha omaggiato il territorio con numerosi capolavori tra cui, Pacco , una storia che  vede come protagonista indiscusso il cinico Zanardi che si svolge proprio nel Gargano.



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