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Gli studenti si mobilitano. “Noi, la meglio gioventù,che resiste”

Lo sguardo fiero di chi non ci sta. Solidarietà alle istituzioni impegnate per affermare la legalità e la sicurezza. Gli studenti si mobilitano.
Questo lo spirito con cui i rappresentanti degli studenti delle scuole superiori vogliono far sentire la loro voce alla città. Nell’esprimere vicinanza e solidarietà a tutte le istituzioni impegnate in questa difficile battaglia, per l’affermazione dei principi democratici e di legalità nel nostro territorio, e a quanti sono stati vittime di vili gesti intimidatori, estorsivi, di criminalità diffusa a nome degli studenti, dei più giovani, sentiamo di dover ribadire con forza l’idea per cui questa città non possa cedere a chi vuole diffondere paura, violenza, non rispetto delle regole e del vivere civile. Non può cedere all’idea di rassegnazione e sconforto. Il senso di costernazione è sicuramente comprensibile. Ma non smetteremo di credere che San Severo sia meglio di quello che sta dimostrando. Crediamo che la nostra città possa meritare gli onori della cronaca per le sue qualità, per le tante potenzialità e ricchezze che la contraddistinguono. Per questo, avendo colto con piacere i riscontri avuti dall’azione dell’amministrazione rispetto all’aumento delle forze dell’ordine presenti sul territorio, perché in questo momento serve sicuramente intervenire sul piano repressivo, crediamo sia importante, ciascuno per il suo, scendere in campo. Metterci la faccia. Non cedere il passo all’indifferenza. Nei prossimi giorni in tutte le scuole verranno convocati comitati studenteschi e assemblee straordinarie per discutere e confrontarsi con gli studenti sulla realizzazione di iniziative di promozione della cultura della legalità. Se è infatti importante intervenire sulla repressione non potremo avere risultati significativi se non si lavorerà sulle tematiche di prevenzione, di welfare, sui modelli educativi. Se non si rimette al centro il tema della partecipazione e dell’auto-determinazione. Una città migliore, più vivibile, più sicura parte dall’impegno di ognuno di noi. Vogliamo pertanto mobilitarci e scendere in piazza. Per dimostrare che sentiamo nostra questa città, per organizzare iniziative culturali, perché, probabilmente, il miglior argine ai fenomeni di devianza, è la presenza, la mobilitazione. Scenderemo per le strade con “lo sguardo fiero di chi non ci sta”. Lo sguardo di chi non gira la testa dall’altra parte. Vogliamo raccogliere pienamente la sfida che abbiamo davanti. Essere costruttori attivi di cambiamento. Partiremo dalle nostre scuole, con laboratori tematici e proposte da presentare, per continuare in ogni luogo di aggregazione giovanile. Scenderemo in piazza giovedì 9 sperando che siano tanti i nostri concittadini a raccogliere l’invito lanciato dagli organizzatori della manifestazione. Continueremo il 21 Marzo partecipando all’organizzazione di una grande manifestazione in occasione della giornata nazionale per il ricordo delle vittime innocenti di mafia. Non basterà. Siamo infatti consapevoli che occorrerà molto di più per poter invertire una rotta che sembra ormai già tracciata negativamente. Per questo non ci fermeremo. Per questo continueremo ad essere più presenti, ad impegnarci. Noi, la meglio gioventù, che resiste.
I rappresentati degli studenti
Antonio Vocale
Michele Petrella
Elio Poveromo
Vincenzo De Lilla
Mario De Letteris
Anna Sacco
Paola Bellantuono
Daniele Chiumenti

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