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Quando l’inciviltà ignora la legge: allontanata da luogo pubblico per un cucciolo di Shih Tzu di 11 mesi

Riceviamo e pubblichiamo

Gentile Direttore,

Scrivo alla vostra redazione per denunciare pubblicamente un episodio di spiacevole inciviltà e palese ignoranza delle leggi regionali avvenuto ieri sera a San Severo, presso la sede della Pro Loco

Un gravissimo episodio di esclusione sociale e discriminante nei confronti degli animali d’affezione e dei loro proprietari si è verificato nei locali della Pro Loco di San Severo. Sono stata allontanata e mi  è stato vietato l’ingresso con il mio cucciolo di Shih Tzu di 11 mesi, appena 6 chili, silenzioso e tenuto al guinzaglio corto attraverso un provvedimento verbale del tutto arbitrario ed estemporaneo da parte dell’organizzatrice del torneo di Burraco

Il divieto è scattato a seguito delle lamentele infondate di una frequentatrice, la quale ha addotto una presunta allergia al pelo del cane, spalleggiata da un’altra persona che ha paventato un fantomatico e inesistente “rischio di chiusura da parte dell’Ufficio Igiene (ASL)”.

Contesto fermamente la legittimità e l’etica di questa decisione, evidenziando tre punti fondamentali:

  1. La violazione della legge e delle norme igieniche: L’argomentazione legata alle sanzioni dell’ASL è giuridicamente falsa. Il Regolamento Europeo n. 852/2004 vieta l’accesso agli animali esclusivamente nei locali in cui il cibo viene preparato o manipolato (le cucine), non nelle sale ricreative. Inoltre, la Legge Regionale della Puglia n. 2 del 7 febbraio 2020 (Art. 26) sancisce chiaramente il diritto al libero accesso degli animali d’affezione in tutti i locali e uffici aperti al pubblico.
  2. Il falso pretesto medico: Il lunedì precedente l’episodio, ho condiviso lo stesso tavolo da gioco con la signora presunta allergica. In tale occasione, il cane si era avvicinato per un istante senza scatenare alcun sintomo clinico nella donna. Lo Shih Tzu è scientificamente noto per essere una razza ipoallergenica e priva di muta del pelo. Ciò dimostra che il divieto successivo è frutto di un mero pregiudizio personale e non di un’esigenza medica.
  3. Discriminazione economica tra soci: al danno si è aggiunta la beffa: mi è stato risposto che i frequentatori abituali del torneo di Burraco avrebbero “più diritti” rispetto a me in quanto pagano una quota cumulativamente maggiore e frequentano il locale più spesso. Una deriva classista inaccettabile all’interno di un’Associazione di Promozione Sociale sostenuta da fondi pubblici, dove lo statuto impone l’uguaglianza assoluta tra tutti i soci.

Il cucciolo frequentava regolarmente e pacificamente i locali del circolo da giugno fino al 19 ottobre, dimostrando una condotta così silenziosa, educata e discreta da passare totalmente inosservata per mesi. Essendo un cucciolo abituato alla compagnia, non può essere condannato a restare chiuso in casa da solo per ore a piangere, ignorando ogni principio di benessere animale.

Presso la sede della Pro Loco non esiste alcun regolamento interno scritto approvato, né è esposto alcun cartello di divieto all’ingresso, obbligatorio per legge se si vogliono escludere gli animali.

“La Pro Loco è un locale pubblico a spese della comunità, che dovrebbe avere come compito istituzionale l’inclusione sociale, la tolleranza, l’accettazione della diversità e il rispetto per tutti gli esseri viventi, compreso un piccolo cane d’affezione”. “Non accetterò decisioni basate sul classismo economico o su simpatie personali. Questa lettera è stata formalmente inviata al Consiglio Direttivo e confido nell’intervento delle associazioni a tutela degli animali per porre fine a questo abuso”.

Condivido e chiedo la massima diffusione di questa storia sperando che possa servire da stimolo per una maggiore educazione civica e per ricordare a tutti che i diritti dei proprietari di animali, regolati da leggi precise, non possono essere calpestati dall’umore del momento di qualche socio.

Chiedo la massima diffusione per sensibilizzare le istituzioni locali contro i divieti abusivi che violano le leggi regionali sul diritto degli animali di accompagnare i propri proprietari.

Ringraziando per lo spazio che vorrà concedermi, porgo cordiali saluti.

Maria Grazia Iacicco

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