ComunicatiIn evidenza

PER PREPARARE I FUTURI AMMINISTRATORI COMUNALI RIPENSARE A MODELLI URBANI TIPO «CIRCOSCRIZIONI»

E’ incontestabile, lo dice la realtà sanseverese, che la gran parte dei nostri amministratori comunali si candidano senza una minima preparazione di base. Negli anni ‘70 del secolo scorso – tanti concittadini lo ricorderanno bene – furono creati in Italia dei CONSIGLI DI QUARTIERE, denominati CIRCOSCRIZIONI, nei Comuni sopra i 30.000 abitanti. Ogni CIRCOSCRIZIONE eleggeva un Presidente, occupava una piccola sede in locali trovati dal Comune e con un piccolo bilancio per feste di quartiere, per il suo verde e per minime manutenzioni. Poi nel 2010, con la Legge 42 del 2010, furono abolite per tutti i Comuni sotto i 250.000 abitanti. Ricordo che all’epoca parecchi dei Presidenti e dei suoi collaboratori volontari si candidarono e furono eletti Consiglieri Comunali, forse anche grazie a quella minima preparazione amministrativa pubblica. Le Circoscrizioni sanseveresi erano CINQUE ed erano in pratica quartieri discretamente estesi. Forse oggi non sarebbe male ripensare, SU BASE TOTALMENTE VOLONTARIA, a quelle esperienze di vita cittadina sicuramente utili alla vita comune. Per raccogliere notizie su quell’esperienza municipale basterà fare riferimento alle delibere di Giunta e di Consiglio Comunale di quell’epoca che sicuramente riporteranno anche le mappe di quelle vecchie Circoscrizioni. Ci fu, per la cronaca, una storica esperienza precedente riferita a MANDAMENTI INTERCOMUNALI della provincia di Foggia, che riguardò il CIRCONDARIO DI SAN SEVERO e che rimase in vigore dal 1861 al 1926. In Capitanata c’erano all’epoca 12 MANDAMENTI – uno dei quali dedicato esclusivamente alla nostra Città – composti da tutti i Comuni della Capitanata. Forse non sarebbe male oggi rivedere e far rivivere nuovi CONSIGLI DI QUARTIERE riconosciuti dal Comune, con un Presidente da eleggere e allocato con alcuni Consiglieri presso un unico locale di Palazzo Celestini, da utilizzare a turno da tali nuovi organismi amministrativi. Tutto questo potrebbe, nel tempo, dotare la Città di cittadini più pronti a candidarsi ad amministratori municipali. L’iniziativa proposta, sicuramente positiva, servirebbe anche a portare San Severo a svolgere il ruolo di traino per tutti i Comuni limitrofi su questa strada, cioè a riproporsi con più autorevolezza a COMUNE CAPOFILA, quale è geograficamente e socialmente da sempre, verso un futuro meglio amministrato nell’intero AMBITO SOCIALE ALTO TAVOLIERE che già esiste e che consente a più Comuni conterranei di aiutarsi a risolvere meglio i tanti problemi di moderne Comunità degli anni 2000.

Altri articoli

Pulsante per tornare all'inizio