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PER UN PUGNO DI CELLULARI

La Commissione digitale della Società Italiana di Pediatria ha rivolto ai genitori questa domanda: << Perché affidate  l’attenzione dei vostri bambini allo schermo di un cellulare ?  Un bambino di età pre-scolare non conosce le piattaforme come facbook, tik tok, istagram, you tube, ecc.,  non sa come configurare un proprio profilo. Come arriva al voler possedere un cellulare? IL CELLULARE GLI ARRIVA ATTRAVERSO  NOI  GENITORI. Qualche volta per intrattenerlo, altre per riuscire a finire una conversazione, mangiare, respirare dentro giornate faticose. Sono esigenze comprensibili fino ad un certo punto. Proprio per questo dovremmo chiederci che cosa stia accadendo ai genitori , se per trovare qualche minuto di sollievo sentono sempre più spesso il bisogno di affidare l’attenzione dei propri figli allo schermo di un cellulare. L’I.N.A.P.P. (Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche, ha pubblicato il 30 settembre 2026 l’esito di una ricerca per esaminare  le gravi  conseguenze dell’ IPERCONNESSIONE. Lo studio si è basato sull’indagine di un campione rappresentativo di 4.750 bambini e ragazzi tra i 7 e i 14 anni in Italia. E’ stato preso in esame non solo “quanto tempo stanno col cellulare”, ma cosa succede nel passaggio dalle elementari alle medie. Lo smartphone diventa quasi universale in 2 anni – in 5ª elementare: il 52,7% ha già uno smartphone personale – in 1ª media: 87% – in 2ª media: 90,7%.  In pratica a 12 anni solo 1 su 10 non ce l’ha. Le conseguenze sono << più connessi>>, più soli. In seconda media 1 ragazza su 4 dichiara di sentirsi sola spesso, Il disagio cresce proprio con il passaggio alle medie. Crolla il dialogo in famiglia.  Il piano di educazione alla salute digitale a scuola – porterebbe a evitare il senso di isolamento ma non si guarisce semplicemente dicendo “togliete il telefono e tutto si risolve” Non basta  la sola disintossicazione dai social per il benessere mentale. Il punto è la qualità delle relazioni: la vicinanza emotiva disintossica. A partire dal 1° settembre 2025, le disposizioni ministeriali fanno divieto totale del cellulare a scuola: È vietato utilizzare telefoni cellulari, smartphone, smartwatch, auricolari wireless e altri dispositivi personali.  Perimetro del divieto: La restrizione non riguarda solo le ore di lezione. Copre l’intero orario scolastico, inclusi i cambi d’ora, la ricreazione (gli intervalli), i corridoi e le attività nei laboratori o in palestra. Uso didattico vietato: non è possibile utilizzare lo smartphone in classe nemmeno per scopi didattici o educativi (salvo l’uso di computer o tablet della scuola o autorizzati). Giugno 2025: la Circolare Ministeriale n. 3392/3393 ha esteso ufficialmente lo stesso identico divieto anche alla scuola secondaria di secondo grado (scuole superiori) a partire dall’anno scolastico 2025/2026. Le sanzioni per chi viola queste regole (come richiami, note sul registro o sospensioni) vengono stabilite dai singoli istituti all’interno del proprio Regolamento di Istituto. La normativa nazionale prevede una deroga assoluta e specifica per gli studenti con bisogni educativi speciali: Studenti con disabilità (Legge 104).

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