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A Torremaggiore… La pittura diventa politica.

A Torremaggiore alle ultime elezioni il grande pittore “Popolo Sovrano” ha dipinto con una esplosione di colori la nuova Amministrazione, dove ognuno è un ex colore tranne il giallo stellato che negli anni è diventato paglierino, mentre il colore predominante è l’arancio anche se molti si ostinano a chiamarlo rosso, forse reduci da tempi passati. La figura che si crede protagonista è il “narratore di fiabe” che con i suoi proclami pensa di migliorare il Paese, proponendo un progetto per la pineta comunale, quando basterebbe una buona manutenzione sistematica e professionale, lo stesso dicasi per il parco della quercia, saltuariamente ripulito in modo grossolano e infine il teatro comunale dove appena qualche anno fa sono stati spesi migliaia di euro per il rifacimento. Buona cosa per una sana amministrazione sarebbe invece tagliare il nastro per i lavori eseguiti con il milione di euro già stanziato dalla regione nel ripristinare le acque che regolarmente inondano durante le piogge le vie periferiche del paese. Ripristinare il manto stradale che con le molteplici buche sembra un paese bombardato dalle chiacchere elettorali. Presentare un progetto serio, eseguito con le giuste competenze per risolvere il problema di via Tatozzo, ridotta ad un tratturo che   presenta il Paese sul nuovo snodo stradale con enormi potenzialità turistico-commerciali. L’Amministrazione comunale di Torremaggiore vuole continuare a raccontare fiabe o scrivere la Storia.

FUMO PERIIT QUI FUMUM VENDIDIT.

(CHI VENDE FUMO PERISCE DI FUMO)

Luigi Marangi.

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