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CENTRO COMMERCIALE IN ZONA ASI: IMPREVISTA RISORSA PER IL CENTRO CITTADINO.

Prosegue l’interessamento della locale sezione del PSI alle problematiche di carattere locale. Questa vota a portare all’attenzione della segreteria del Partito una questione che sta diventando sempre più importante sul nostro territorio, ovvero quella dello sviluppo commerciale, è stata la giovane componente della segreteria Marianna ROMANO, che ha trovato piena condivisione e consenso degli altri membri l’assise socialista.

È ormai nota l’approvazione del 12/06/2015 della Regione Puglia all’apertura del Centro Commerciale nella zona ASI di San Severo. L’Amministrazione Comunale ha 24 mesi di tempo per la messa in opera dell’impianto.

Sin da subito si è accesa una annosa querelle tra due fazioni: da un lato, i sostenitori di questo GIGANTE ECONOMICO che oltre a prevedere 350 posti di lavoro interesserà un bacino di utenza che va da Termoli al Gargano e dal Sub Appennino a Barletta ed inoltre in fase di realizzazione impegnerà manodopera e professionalità locali; dall’altro, coloro che evidenziano la portata distruttiva del Centro il quale azzererà i piccoli esercizi commerciali, frazionerà i ben pochi clienti dell’altro Centro Conad e sarà in definitiva un flop che produrrà come unico risultato il fomentare i rapporti clientelari.

Non tutti sanno però che il programma d’intervento prevede un contributo sostanzioso per la riqualificazione di aree a rischio del territorio comunale.

 A tal proposito, la nostra proposta verte sulla possibilità di utilizzare questo contributo (pari a € 500.000) per finanziare lo start up di aziende sanseveresi proprio in centro. Infatti una scelta di questo tipo potrebbe consentire che per la prima volta la periferia sia il valore aggiunto al rilancio del centro cittadino (e non il contrario!)  che versa in una situazione ormai “cimiteriale” con diversi negozi sfitti ed abbandonati.

Se il Comune utilizzasse queste risorse per contribuire ad avviare nuove imprese, ad esempio sovvenendo al pagamento del canone di affitto di tali locali, gioverebbe a 3 soggetti: a) il potenziale imprenditore; b) il proprietario di un locale gravato dalle sole tasse per mantenerlo; c) sé stesso, rivalutando un percorso storico culturale finanche economico di portata straordinaria. È chiaro che per dare la fiducia necessaria ai potenziali imprenditori, il Comune ed i cittadini tutti dovranno fare fronte comune contro la criminalità presente sul territorio, che prima ancora dalla mancanza delle risorse economiche, rappresenta il vero cancro dell’economia locale.

È inutile frapporsi al progresso economico che ci vuole sempre più globalizzati e meno individualisti e se ciò significa anche dare 350 e più posti di lavoro, attrarre nella nostra cittadina utenti che altrimenti porterebbero risorse economiche altrove, in Molise o in Abruzzo, rivalutare il centro storico ormai spento da tempo e avviare imprese a detrimento dell’alto tasso di disoccupazione … nessun dibattito avrebbe ragion d’essere.

LA COMPONENTE DELLA SEGRETERIA CITTADINA DEL PSI

                                                                                                           MARIANNA ROMANO

Visto si trasmette agli organi di stampa:

IL SEGRETARIO CITTADINO DEL PSI

                 Felice CAFORA

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