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COL. ANTONIO BASILICATA: “LA DIFFICILE SITUAZIONE AMBIENTALE DELLA CAPITANATA RICHIEDE SFORZI INVESTIGATIVI ECCEZIONALI”

Il Col. ANTONIO BASILICATA dirige da tre anni il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, composto da 7 Compagnie, 1 Tenenza e ben 57 caserme sparse in tutta la Capitanata. Ha da poco superato i 50 anni, è colonnello da circa otto anni e dopo l’esperienza in Capitanata potrebbe diventare generale.Una carriera scelta già dall’età di 16 anni quando entrò nella scuola militare ‘Nunziatella’. Poi l’Accademia di Modena, la Scuola Ufficiali dei Carabinieri, la Laurea in Giurisprudenza e la piena operatività dal 1987: Nucleo Radiomobile di Lecce, ROS di Bari (Sezione Anticrimine), Compagnia Carabinieri di Battipaglia e, per 18 anni, Roma, alla guida di due Compagnie, al Comando Generale, alla Scuola Ufficiale dei Carabinieri. Poi Foggia, dunque da circa tre anni alla guida dell’Arma di Capitanata. Appena arrivato tra noi dichiarò alla stampa: “Ho scelto io Foggia quando mi hanno proposto alcune province. Amo il Sud, sono di Caserta, quindi, potendo scegliere, non ho avuto esitazione. So bene che è una realtà difficile sia dal punto di vista della criminalità, comune e organizzata, che sotto l’aspetto socio-economico. Tuttavia ritengo che proprio in questi posti si possa offrire un contributo maggiore, dare un senso alla nostra professione”. E proprio lui, il col. BASILICATA, ha annunciato i dati ufficiali dell’attività dell’Arma di Capitanata ai primi di giugno, il giorno della 201^ FESTA DELL’ARMA, celebrata per la nostra provincia nella Caserma ‘Guglielmi’ di Foggia. Ed eccoli questi significativi dati relativi alla nostra provincia: i reati calano dai 30.330 del 2013 ai circa 27.000 del 2014, con un ulteriore calo del 5% nei primi quattro mesi del 2015 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche i furti sono in calo, anche se solo del 2%, mentre il calo delle rapine sfiora addirittura il 15% (percentuale che riguarda la Capitanata e che a noi, nell’ultimo anno, non sembra così…edificante relativamente alla zona di San Severo e circondario). Una diminuzione la ritroviamo anche nel dato statistico degli omicidi, nell’anno che va dal mese di maggio 2013 a fine aprile 2014 allorchè furono 16, a fronte degli 11 nel periodo maggio 2014-fine aprile 2015. Nei primi cinque mesi di quest’anno (1° gennaio-31 maggio), i carabinieri di Capitanata – ha detto il col. BASILICATA nell’occasione – hanno operato circa 700 arresti con un trend che entro la fine del 2015 potrebbe far superare di almeno 220 unità il livello raggiunto nello stesso periodo del 2014. La Festa dell’Arma 2015 di Capitanata ha anche consentito la premiazione di ben 48 militarti che si sono distinti in importanti e delicate operazioni contro la (peggiore!) criminalità di questa terra. Tra i 48 premiati hanno trovato posto, per un meritato encomio, il mar. MATTIA EVANGELISTA e il Vice Brigadiere PELLEGRINO CAMPODIPIETRO per l’inchiesta che a San Severo nell’aprile 2014 portò all’arresto di 10 persone accusate di una serie di rapine con un bottino di oltre UN MILIONE DI EURO. Ma l’impegno dell’Arma di Capitanata non è stato solo rivolto contro la criminalità ma anche ai controlli decisamente intensificati per obiettivi strategici in materia di tutela ambientale e rispetto della circolazione stradale, con un’attenzione sempre più marcata all’uso del casco e delle cinture di sicurezza e all’assicurazione obbligatoria dei veicoli (un’autentica ‘croce’ anche nella nostra provincia, forse a motivo della disastrosa crisi economica di questi ultimi anni). Nel 2014 sono state elevate oltre 28.100 contravvenzioni al Codice della Strada, che sono state già circa 9.000 nei primi mesi del 2015 (oltre il 10% proprio per la mancata copertura dell’assicurazione di responsabilità civile delle auto). Per il profilo ambientale, va ricordato che l’Arma interessò a questo importante profilo sociale i Sindaci di Capitanata per la bonifica dei siti inquinati dai rifiuti. Ebbene di 200 aree inquinate segnalate, circa 180 sono state bonificate e solo 20 hanno avuto bisogno di un ulteriore richiamo ai proprietari di quei ‘martoriati’ terreni.

Al Comando Provinciale dei Carabinieri, così come al Comando della Compagnia di San Severo, guidata dal cap. STEVEN NOCCIOLETTI, va il grazie della nostra Città e dei Comuni che a San Severo guardano come riferimento geografico e sociale per quanto hanno fatto e fanno per la tutela della civile convivenza delle nostre popolazioni.

DESIO CRISTALLI

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