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Continuano i “mal di pancia” nel PD cittadino

Ci sono ancora acque agitate nel PD di San Severo, in seguito all’esito elettorale del 25 maggio, e la conferma arriva da una sorta di “botta e risposta” a distanza e sui social network, tra Luigi Presutto (che insieme a Mariella Romano e Matteo Tricarico), formano il “triumvirato” che dovrebbe traghettare il PD cittadino fino al prossimo congresso e Michele Annolfi,

 

“capitano di lungo corso”, una delle tessere “storiche” sanseveresi, di ciò che oggi è il PD. Il “mal di pancia” nasce nell’autunno ’13, quando in fase congressuale, con una sorta di scisma, una parte di iscritti (i creatori della lista “San Severo Democratica”), abbandonava i lavori, non condividendo “metodi e modo di fare”, e seguiva l’attuale sindaco, Francesco Miglio nella coalizione “San Severo Bene Comune”. I “problemi gastrici” aumentavano dopo il 25 maggio, quando Miglio e la coalizione andavano al ballottaggio contro gli “exit poll”, estromettendo, il dato per favorito con Leonardo Lallo, il Consigliere regionale Dino Marino. Si dimetteva la segretaria, Nada Pennacchia, e non veniva riconosciuto il nuovo “triumvirato” con a capo Presutto. Michele Annolfi e molti iscritti, tra cui i neo Consiglieri comunali, chiedevano l’intervento del segretario provinciale, Raffaele Piemontese e di quello regionale, Michele Emiliano. In realtà, Annolfi & Co. chiedevano il “commissariamento” del circolo, fino al nuovo congresso. Questa l’ultima nota di Gigi Presutto, in cui spiega l’andamento dei “lavori in corso”, resa pubblica anche sui social: “L’incontro ‘pre consiglio’ del PD non si è tenuto lunedì ed è stato aggiornato, a causa di un improcrastinabile impegno del nostro segretario regionale (assessore cittadino alla legalità) che da 10 giorni è anche membro della Segreteria PD del Circolo di San Severo, unitamente al segretario provinciale, al sottoscritto ed ai vice coordinatori”. Questa la risposta di Michele Annolfi, del coordinamento “in esilio” del PD cittadino: “La riunione di ‘pre consiglio’ non si è svolta, in quanto: il segretario regionale, Michele Emiliano, non avrebbe partecipato; i Consiglieri eletti nel PD, i ‘compagni’ Ciro Cataneo ed Annalisa Tardio, non avrebbero partecipato poiché non riconoscono politicamente il coordinatore, in quanto nominato in modo non corretto, così come si è affermato nella riunione del coordinamento tenutasi lo scorso 11 luglio. L’esito con cui è approdata la riunione non può essere accettato, perché non ritenuto regolare quanto fatto dal coordinamento. Non a caso si era convenuto, che la convocazione fosse fatta da Piemontese ed Emiliano, poiché non si riconosce Presutto. L’introduzione fatta da Emiliano andava in quella direzione, motivo per il quale nel mio intervento ho appoggiato la relazione. Mi sono meravigliato quando alla fine, si proponeva di far rimanere l’attuale segreteria-reggenza, che veniva affiancata da altri due più gli stessi Piemontese ed Emiliano, tenendo fuori chi è stato accompagnato alla porta dal PD e si è schierato con Miglio. Così facendo, non si risolve il problema – conclude Annolfi – poiché noi che abbiamo sostenuto il PD al primo turno e poi lavorato per Miglio al ballottaggio, chiedendo il sostanziale contributo di Emiliano e Piemontese, non siamo disponibili a premiare chi al ballottaggio ha fatto manifesti e comizi al non voto per Miglio (alcuni hanno invitato a votare per il centrodestra: e ci sono le prove!). Va bene il gruppo di coordinamento con Emiliano e Piemontese, ma senza coloro che si sono schierati con il centro destra: d’altronde noi non candidiamo nel gruppo il segretario dimissionario, proprio per avere discontinuità”.



Beniamino PASCALE

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