Da giocatore occasionale a professionista del poker: ecco la strada per il successo

Il poker è uno dei giochi di carte più famosi ed apprezzati e ci sono milioni di giocatori in tutto il mondo che si dilettano al tavolo verde. Molti di questi vedono il poker come un passatempo, mentre solo una piccola percentuale di essi ha preso la cosa molto più seriamente, tanto da farne un vero e proprio lavoro.
Diventare un professionista del poker richiede lo stesso impegno che serve per diventare uno sportivo professionista. Il poker sportivo viene infatti equiparato a qualsiasi altro gioco di abilità o sport individuale, in cui la fortuna è solo una delle componenti. Il fatto che la “Dea bendata” conti fino ad un certo punto, lo dimostrano i tornei dal vivo di poker, che al tavolo finale vede quasi sempre dei giocatori professionisti e solo raramente dei giocatori amatoriali baciati dalla fortuna.
La motivazione verso il successo nel poker
Considerare il poker uno sport, significa fare innanzitutto un cambiamento di mindset. Per ottenere buoni risultati serve disciplina e dedizione, come qualsiasi altra disciplina in cui si intende eccellere. Certo, diventare multimilionari con il poker è possibile, ma è sicuramente difficile. Quindi questa può essere una buona motivazione, ma un obiettivo realistico all’inizio può essere quello di mantenersi giocando a poker: quest’ultimo è sicuramente un risultato raggiungibile con il giusto impegno.
In Italia abbiamo diversi professionisti che hanno raggiungo il benessere economico grazie al poker. L’esempio migliore è sicuramente Dario Sammartino, il poker player napoletano che ha guadagnato più di tutti in Italia e finora nella sua carriera di successo ha ottenuto vincite lorde nei tornei di poker live superiori a 14,5 milioni di dollari. Data la sua giovane età, ha tutto il tempo per incrementare ulteriormente questa cifra da capogiro. A livello internazionale ci sono giocatori che hanno guadagnato cifre molto superiori, come l’americano Justin Bonomo, che finora ha maturato vincite superiori a 57 milioni di dollari.
I requisiti per diventare giocatore di poker professionista

È vero, tutti potenzialmente possono fare del poker un lavoro, ma in realtà per intraprendere questa carriera servono delle qualità che non tutti hanno. Prima di iniziare il percorso che porta ad eccellere nel mondo del poker è bene esserne consapevoli e nel caso non si avessero i requisiti necessari è utile ripensare i propri obiettivi o in alternativa dedicare del tempo per migliorarsi prima di iniziare con i poker.
Al di là delle promesse di guadagni milionari, la carriera del giocatore di poke professionista è tutt’altro che facile. Una caratteristica importantissima per arrivare ad alti livelli è la resilienza mentale, cioè la capacità di far fronte ad una situazione negativa, come una fase di scarso successo. Se l’aspirante professionista si farà prendere dalle emozioni negative rischierà di compromettere il suo percorso anche se è molto preparato a livello di strategia. Le qualità che sono richieste ad un poker player di successo sono la pazienza, la disciplina, il controllo delle proprie emozioni e una elevata concentrazione. Se non ti riconosci in questa attitudine mentale, è bene dedicare del tempo a sviluppare queste qualità prima di passare a migliorare il gioco vero e proprio.
Studio e allenamento
Arriviamo quindi alla fase che riguarda il poker vero e proprio, cioè il miglioramento delle proprie capacità di gioco. Un aspetto preliminare è sicuramente la conoscenza approfondita del gioco e delle sue regole in dettaglio: è bene spendere del tempo per memorizzare bene tutte le carte e le mosse più forti con le relative percentuali di successo. In questo modo ci si abitua a considerare l’azione di gioco non in base all’impulsività o al “sentirsi fortunato”, ma piuttosto sulla base di una analisi probabilistica (quando possibile).
Online esistono dei completi programmi di formazione, che consentono ai neofiti di approfondire i diversi aspetti del gioco. Chi gioca molto ha anche il diritto di accedere a dei programmi riservati ai migliori giocatori, che permettono di accedere a eventi di formazione esclusivi con player professionisti: un’ottima opportunità per migliorare velocemente il proprio poker. Il sito leader in Italia offre molte di queste opportunità, permettedo ai suoi utenti di giocare alle versioni più nuove ed innovative del gioco classico. Molto famosi sono il Poker Blast e lo Snap Poker, che hanno una durata decisamente ridotta rispetto al gioco originale mantenendo però le stesse funzioni. Il giooco in rete, quindi, è stato ampliamente incrementato grazie a questo provider: le sue proposte, oltre a quelle già citate, comprendono famosissimi tornei internazionali come quello dell’Omaha Poker. Il gioco favorito dagli italiani e che appassiona ormai intere genrazioni da più di vent’anni è però la versione classica. Il poker rimane ancora in cima alle classifiche tra i giochi con più utenti, aumentando la richiesta per il loro poker online.
Oltre allo studio, l’allenamento è fondamentale come in qualsiasi disciplina sportiva. Per il poker questo significa giocare spesso e i casinò online sono lo strumento migliore per accumulare un elevato numero di partite. Per fare del poker una professione molti considerano necessarie almeno 1500 ore di gioco: è utile segnare sempre per quanto tempo si gioca, così da tenere anche sotto controllo la propria attività.
Dato che si tratta di un’attività lavorativa, è importante contabilizzare il denaro speso e le vincite. Crea un foglio excel nel quale segni i soldi che hai speso e le vincite totali che hai ottenuto. Inoltre, è utile stabilire un budget e imparare a rispettarlo. Questa attività di rendicontazione, insieme al numero di ore dedicate a questa attività, ti aiuterà a tracciare un tuo personale bilancio per capire quanto hai realmente guadagnato in rapporto al tempo impiegato.
I diversi tipi di giocatori
Prima di capire quali sono i passi da compiere per passare da giocatore occasionale a giocatore di poker professionista, è importanti capire quanti e quali sono le tipologie di giocatori. Sì, proprio così: esistono diversi modi di approcciarsi al gioco del poker e per ognuno di essi ci sono mentalità e comportamenti differenti. Sapere in quale categoria ci si riconosce è fondamentale per iniziare il proprio percorso verso il professionismo.
Il giocatore occasionale
È sicuramente la categoria più numerosa. I giocatori occasionali concepiscono il poker come una semplice passatempo. La finalità di questi giocatori è sostanzialmente il divertimento, in modo moderato. Sanno quando è il momento di fermarsi perché di solito si concedono un determinato budget e lo rispettano.
In caso di vincita importante, tendono ad utilizzare il denaro ottenuto per migliorare la propria vita, ad esempio acquistando una nuova auto oppure aumentando i propri risparmi. Raramente utilizzano questa somma per tentare nuovamente la fortuna con il gioco, se non in minima parte.
Non dedicandosi a migliorare le loro abilità, inevitabilmente la maggior parte dei giocatori occasionali è in perdita. In altre parole, questo profilo di giocatore spende più di quello che riesce a vincere, ma proprio perché considera il gioco un divertimento non se ne preoccupa eccessivamente: considera le perdite il prezzo da pagare per questo passatempo. Quando è in passivo, la cifra è solitamente contenuta e all’interno del limite stabilito in precedenza dal giocatore stesso, quindi non rappresenta mai un problema finanziario.
Il giocatore professionista
Il professionista del poker ricava il proprio reddito dall’attività di gioco, che diventa un vero e proprio lavoro. Proprio come in qualsiasi altra professione è necessaria una adeguata formazione e per questo, anche se appassionato, il professionista tende a non considerare il poker solo un mero divertimento.
Sul lungo termine per ottenere vincite superiori al denaro speso, il giocatore professionista utilizza una precisa strategia. È consapevole che i forti guadagni che possono derivare dal poker sono la conseguenza di un grande impegno per migliorare il gioco e le proprie capacità matematiche e psicologiche. Pertanto, si esercita molto e con costanza e dedica molte ore allo studio.
Ad alti livelli la competizione è davvero elevata e ogni piccola incertezza o indecisione può essere sfruttata dall’avversario per ottenere un vantaggio. Per questo il giocatore “pro” è in grado di controllare le emozioni ed ha un approccio di tipo razionale: anche se gioca molto, non è spinto dall’impulsività come il giocatore patologico, ma dal ragionamento. Gli piace giocare, ma non è dipendente dal gioco.
Conclusione
Come abbiamo visto, il poker a livello professionistico non è per tutti. Ma se ritieni di avere le caratteristiche giuste e sei disposto a considerarlo un vero e proprio lavoro, questa carriera può offrire ottime prospettive di guadagno e di soddisfazione personale.



