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DICIAMO BASTA I gestori dei lidi balneari a Marina di Chieuti alzano la voce

Marina di Chieuti: la polemica divampa a distanza allorquando su una pagina social un signore ha pubblicato un post dove riferisce che: “recatomi al bar di un lido a Marina di Chieuti, non scrive il nome, ho chiesto un caffè da asporto e un cubetto di ghiaccio mi è stato chiesto di pagare un supplemento. Cosa che non succede da nessuna parte”.

La notizia come al solito in questi casi ha aperto un dibattito pubblico con commenti di vario genere, anche con offese pesanti riferite ai gestori dei lidi quali: commercianti fasulli”, “vergogna bisognerebbe farli vivere nella miseria, gran bei posti ma questa gente non merita niente”, emeriti incapaci”.

Davanti a questo fiume impetuoso di invettive è giunta puntuale la risposta di un gestore di un lido che risponde alle accuse rivolte: “giusto e legittimo fare critiche. Le offese però non le accettiamo per nessun motivo. Non so dove sia successa questa cosa, ma posso dire con certezza che ritengo la notizia inverosimile. Al riguardo dei servizi qui a Marina di Chieuti voglio ricordare che insieme a tutti gli altri lidi abbiamo deciso di non aumentare i prezzi per l’affitto degli ombrelloni e le palme (tariffe stagionali o giornaliere). Infatti si paga come l’anno scorso. Offriamo tantissimi servizi gratis, ripeto gratis che elenco: i compressori per gonfiare materassini ed altro, i bagni sono aperti a tutti, clienti del lido e non, così come le docce. Ricordo anche l’assistenza ai bambini (vi risulta che facciamo pagare il ghiaccio quando un bambino si fa male?). Certamente l’asporto si paga con un piccolo supplemento perché si porta la merce in contenitore fuori dal bar. Tutto questo ha un costo per il recupero. Tutto qua. Assolutamente non vogliamo essere presi per “sanguisughe” che vogliono arraffare soldi ai turisti. Invito tutti a recarsi in qualsiasi località balneare dell’intera riviera adriatica. Così si renderanno conto che i prezzi a Marina di Chieuti sono i più bassi. La vaga sensazione è quella che ci sia in atto un subdolo tentativo di mettere in cattiva luce la nostra località balneare. Un ultimo esempio molta gente che viene dal nord si lamenta per il pagamento del parcheggio fissato a euro 3,50 giornaliere. Quando poi chiedi quando pagano nelle città rispondono che questa tariffa non è al giorno ma a ora. Allora che motivo hanno di lamentarsi?”.

Sicuramente i problemi ci sono e vanno risolti. Una cosa bisogna ricordare. Questi imprenditori balneari svolgono l’attività da tantissimi anni. Attività tramandata loro da padre in figlio e giovani imprenditori venuti da fuori che hanno deciso di investire in questo lembo di territorio che quest’anno per la qualità del mare, la pulizia della spiaggia e per l’offerta dei servizi ha ottenuto il riconoscimento delle tre vele da Legambiente. Non si tratta quindi di sprovveduti o dilettanti allo sbaraglio.

Il bilancio dell’intera stagione balneare si farà alla fine con l’auspicio di tracciare insieme alle istituzioni preposte un progetto per migliorare sempre di più la Marina di Chieuti, la Porta della Puglia.

Giovanni Licursi

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