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E’ ROTTURA NELLA SVOLTA: Mera gestione di un “gruppo familiare allargato”

“RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO COPIA DELLA LETTERA INVIATA AL SINDACO MIGLIO IN DATA 30/06/2015 “

“Fin dall’indomani dell’otto giugno 2014, all’esito della vittoriosa campagna elettorale e del grande risultato ottenuto dal nostro movimento, il consiglio direttivo, composto da sette membri, ed il resto degli iscritti e simpatizzanti, venivano tenuti completamente all’oscuro di tutto quanto concernente gli sviluppi successivi dell’azione politica ed amministrativa. Da ultimo, e non meno importante, veniva taciuto  tutto quanto riguardava la scelta del nome dell’assessore alle politiche sociali.

In effetti, proprio alle trattative ed agli incontri con Lei, culminati con la nomina della dottoressa Mariella Di Monte quale Assessore alle Politiche Sociali, nonché a tutte quelle successive ed anche a quelle odierne, hanno preso  parte soltanto, a quanto è stato dato di ricostruire, i consiglieri con il presidente, unitamente sempre ad un unico simpatizzante, associatosi solo recentemente,  ed al quale mai nè i membri del direttivo, né tantomeno l’assemblea dei soci hanno conferito alcuna delega di rappresentanza, tantomeno in sede decisoria, così mostrando da subito una linea affatto democratica e sicuramente a conduzione familiare.

In buona sostanza, l’impostazione di “una gestione familiare allargata” del movimento, pretesa da parte del capogruppo consiliare e dal presidente, ha disatteso da sempre la volontà della parte maggioritaria del direttivo e dei soci fondatori, favorendo invece scelte politiche dettate da motivi del tutto personali, o afferenti al gruppo familiare allargato.

Tanto che, ai  sottoscritti non è mai stato dato modo di conoscere le vere problematiche che mano a mano emergevano ai vertici del movimento, nonché i veri contrasti avuti dallo stesso “gruppo familiare allargato”, dapprima con il consigliere avv. Prattichizzo e successivamente con l’assessore dott.ssa Di Monte, a seguito dei quali entrambi, pur operando per il bene e la crescita del movimento ed in ossequio al mandato loro conferito, erano costretti, loro malgrado,ed evidentemente lungimiranti, a prendere le decisioni che Lei ben conosce.

Proprio in seguito alle dimissioni dell’assessore alle politiche sociali, ed in ossequio alla Sua richiesta di poter valutare la nomina del nuovo assessore tra una rosa di tre nomi, il Consiglio Direttivo, in data 13.06.2015, si è espresso individuando come candidati alla carica di Assessore alle Politiche Sociali, i nomi dei signori:

ing. CIAVARELLA Antonio

avv. ABRUZZESE Danila

dott.CICERALE Antonio

Pur nella consapevolezza che solo a Lei sia demandata l’ultima parola, di certo tale ordine individua il grado di preferenza espresso dal Direttivo, tenendo conto sia della normativa in materia di rappresentanza di genere, sia delle qualità personali e professionali dei candidati.

Di fatto, disattendendo nuovamente la volontà della maggioranza dei componenti del consiglio direttivo, tenuto allo scuro del giorno e dell’incontro, pare che nuovamente, si sia presentato il solito “team di negoziatori”, parte del quale non ha mai ricevuto delega di rappresentanza del movimento, men che meno in sede decisoria.

Ebbene, con tutta evidenza, la scelta del direttivo nella sua interezza, non gradita ai “negoziatori”, veniva disattesa, evadendo anche il dettato ex l’art. 1, comma 137, della Legge 7 aprile 2014, n. 56, ed alla Sua attenzione veniva presentato, in luogo di una rosa di nomi, solo quello del dott. Antonio Cicerale, così come si è appreso anche dai numerosi post pubblicati tramite Facebook.

Come se non bastasse, all’insaputa dei sottoscrittori e contrariamente a quanto deciso, invitavano arbitrariamente i soci ed i simpatizzanti dapprima “alla presentazione del nuovo assessore alle ore 18,00 del 15 giugno 2015, salvo poi, in corso d’opera decidere di rigirare detta riunione in una vera e propria “consultazione elettorale, con unico candidato  dott. Antonio Cicerale, tanto da risultare “ il più suffragato”.

Tra l’ altro riunione convocata presso la sezione della sig.ra Buca M. Grazia.

Sebbene si esprimono sin d’ora dubbi di legittimità sulla conduzione della competizione assessorile, ma che sicuramente appare ridicola e di mera facciata, è dimostrato dai “risultati plebiscitari” della stessa, pubblicati a più riprese su Facebook, dando anche all’opinione pubblica l’impressione che la nomina di un assessore non spetti al Sindaco, ridotto al ruolo di mero esecutore di altrui volontà, ma alle singole forze politiche.

Riassumendo: il modo poco democratico di gestire l’azione politica del movimento, di cui si sono appropriati in pochissimi, senza tenere in alcun conto la maggioranza del Direttivo e dei Soci Fondatori, con i contrasti che ne sono derivati rispetto sia all’avv. Prattichizzo che alla dottoressa Di Monte, hanno portato in dieci mesi a perdere un ottimo consigliere comunale ed un valido assessore.

Tutto questo è fortemente condannato dai sottoscritti, che costituiscono la maggioranza del Consiglio Direttivo e dei Soci Fondatori, e che con la presente intendono improrogabilmente, in primis formalizzare la sfiducia dell’attuale presidente “de La Svolta”, nella persona del dott. Papadopoli Giovanni, chiedendo che formalizzi, con effetto immediato, le sue dimissioni, stigmatizzandone l’arbitrario operato, che ha gravemente danneggiato l’immagine e l’azione politica del movimento.

Nel contempo Le si chiede, in ossequio all’assunto per il quale l’incarico di un singolo Assessore si basa sulle più ampie valutazioni di opportunità politico-amministrative, rimesse in via esclusiva al Sindaco, tenendo conto sia di esigenze di carattere generale, quali ad es. rapporti con l’opposizione o rapporti interni alla maggioranza consiliare ed alla giunta, sia di particolari esigenze di operosità ed efficienza di specifici settori dell’amministrazione locale, nonché sul rapporto fiduciario tra il capo dell’amministrazione e singolo Assessore,  ed linea su quanto ampiamente esposto dai sottoscritti,che Lei possa deliberare in tutta serenità, come è nelle Sue prerogative di sindaco e come per legge Le compete, in relazione alla nomina del nuovo assessore.”

Distinti saluti.

San Severo, 30 giugno 2015

la maggioranza del Consiglio Direttivo e dei Soci Fondatori

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