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EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ?

Caro Direttore, ho seguito, come tanti, il caso del “cardinale elettricista” che ha tolto i sigilli per ripristinare la corrente elettrica in un palazzo occupato abusivamente. Pur apprezzando le buone intenzioni del prelato, mi sembra che il gesto sia fortemente diseducativo, soprattutto per i giovani. Nella scuola, da tanti anni, si realizzano progetti sulla “legalità”, che significa rispetto per gli altri e per il bene comune, secondo i principi della Costituzione, perché viviamo in uno Stato democratico, dove ciascuno ha diritti e doveri. Il gesto del cardinale, pur con tutte le attenuanti del caso, prospetta una giustizia “fai da te”, dai toni non molto educativi e formativi. Avrebbe potuto pagare la bolletta ed evangelicamente (non sappia la tua destra quello che fa la sinistra) risolvere la precarietà degli occupanti abusivi dello stabile. La Chiesa, da sempre, ha praticato la carità, secondo lo spirito del Vangelo. Ora però sembra che anche la carità (per qualcuno) debba essere ostentata, balzare sulle pagine dei giornali o in TV. Siamo in campagna elettorale ed anche il gesto del “cardinale elettricista” rischia di colorarsi più di politica che di Vangelo.
prof. CONCETTA PACENTRA

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