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Foggia – “Burattini a spasso per la città” 1^ edizione del Festival di teatro di figura per famiglie

Foggia, 15 settembre 2015 – Sabato 19 e domenica 20 settembre piazza Umberto Giordano, a Foggia, sarà invasa da burattini e storie che stupiranno grandi e piccini.

Promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Foggia, in collaborazione con l’associazione “Di terra di mare”, “Burattini a spasso per la città” è la prima edizione del festival di teatro di figura per famiglie che vedrà protagoniste compagnie provenienti da tutta Italia e dal Brasile.

Ad aprire la manifestazione sabato 19 settembre alle 17.30 sarà la compagnia Teatro dei piedi con lo spettacolo “A piede libero” prodotto da Laura Kibel che evoca mondi e costumi di paesi diversi, rivisitando favole e canzoni e portando spunti di riflessione su temi come la guerra, il femminismo, le religioni e l’ottusità. Uno spettacolo per ridere e pensare, attraverso un teatro di figura in cui i burattini sono vivi, in carne ed ossa. Infatti i protagonisti dei racconti senza parole che compongono lo spettacolo saranno proprio le parti del corpo di Laura Kibel, che trasformerà i suoi piedi, le sue gambe, le sue mani in fantastiche creature.

Alle 19.00 sarà la volta del Teatro Pirata con “Arrivi e partenze”, ideato e interpretato da Gianfrancesco Mattioni che porterà in piazza storie improbabili, racchiuse nelle valigie trasportate dai corrieri, negli anni ’60, sulla tratta ferroviaria Ancona – Roma. Fiabe, leggende, storie lunghe, storie brevi, comiche, tristi, terribili e gentili, che prendono vita proprio dagli oggetti – verdure, uova, vestiti – che in quelle valigie hanno viaggiato per anni.

A chiudere la prima giornata di “Burattini a spasso per la città” sarà la compagnia foggiana Burambò che alle 21.30 porterà in scena “Secondo Pinocchio” scritto, diretto e interpretato da Daria Paoletta e Raffaele Scarimboli. Partendo dal testo di Collodi si esploreranno, tra drammaticità e ironia, temi importanti come l’abbandono e il ritrovamento, l’amore filiale e genitoriale, la fame, il perdono, il coraggio.

Domenica 20 settembre appuntamento sia al mattino che al pomeriggio, sempre in piazza Giordano.

Alle 10.30 spazio ai giochi antichi, come quello delle cinque pietre, che saranno riscoperti e condivisi grazie all’associazione culturale Casarmonica di Ceglie Messapica, organizzatrice del Festival dei Giochi e delle Tradizioni. Alle 12 il “Gran Circo dei Burattini” interpretato da Silvano Fiordelmondo, Francesco Mattioni e Diego Pasquinelli del Teatro Pirata vedrà fondere insieme due forme di spettacolo popolare e di piazza: il Circo con la pista di sabbia, l’orchestra, gli animali feroci, i trapezisti, i clown, gli equilibristi, gli acrobati, i nani, tutti chiusi all’interno della Baracca dei burattini.

Nel pomeriggio alle 17.30 “Le avventure di piccolo giallo e piccolo blu” della compagnia Karibù tratto da “Piccolo Blu e Piccolo Giallo” di Leo Lionni (edizione Babalibri), uno dei grandi maestri dell’illustrazione per l’infanzia. La storia, attraverso due guanti da cucina parlanti, affronterà con estrema dolcezza poetica diversi temi, individuandone le sfumature: l’identità, la diversità, l’ingenuità, la condivisione e la libertà. E su tutti l’amicizia. Quel valore che accompagna i bambini fin dalla prima infanzia e che si basa sull’idea di scambio e di amore. Alle 18.30 appuntamento con la compagnia Teatro del Molino inStorie d’incantesimo”, spettacolo di teatro di marionette dove il gioco e la poesia saranno gli ingredienti principali. Concepito da Eduardo Lopes, che ha anche creato i pupazzi, lo spettacolo è un’insieme di piccole storie che propone un dialogo muto dove la parola è sostituita dalla musica e dal movimento. Storie come quella di un ragazzino e il suo aquilone, di un cavallo che conquista la sua libertà o di una bambina che ha come amica la Luna.

“Burattini a spasso per la città” si concluderà domenica 20 settembre alle 20.00 con “Il sogno di Tartaruga” del Baule volante, un racconto che viene dall’Africa, un continente che tutti sogniamo… ma ai sogni occorre credere fino in fondo perché si avverino. E soprattutto non bisogna avere fretta!

Nell’ambito della manifestazione ci sarà spazio anche per una “finestra” dedicata alla merenda preparata da Panterrone, secondo le ricette semplici di una volta, come pane e zucchero o pane e pomodoro, e Sweet Lab, con i dolci fatti in casa.

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