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FOGGIA – I gestori impianti di carburante in stato di agitazione minacciano la serrata. Confcommercio chiede incontro al Prefetto per la categoria

Una serrata degli impianti di distribuzione di carburante della città di Foggia: è questo che minacciano i gestori – appartenenti a tutte le compagnie presenti in città – che la scorsa settimana si sono riuniti in un’affollata

 

e partecipata assemblea in Confcommercio per affrontare in modo organico le questioni che riguardano la categoria. La chiusura, però, potrebbe essere scongiurata dal Prefetto che in settimana dovrebbe incontrare, con i rappresentanti dell’organizzazione, una delegazione della categoria.

A rischio il rifornimento diffuso sul territorio, con tutto quell’insieme di servizi accessori che  da sempre viene garantito: i controlli di routine, la verifica di acqua ed olio, ma anche la pressione delle gomme o il fanale che fa le bizze.

“Non siamo contro la Coop Estense ma contro le compagnie petrolifere che da tre anni speculano ai danni dei cittadini foggiani” – questo il leitmotiv che accompagna la protesta. Una protesta che riguarda le politiche commerciali di tutte le grandi compagnie che penalizzano con prezzi più alti il territorio con la motivazione che si tratta di un’area poco interessante commercialmente e per di più priva di “pompe bianche” e frontiere nelle vicinanze, dalla cui concorrenza difendersi. Su queste premesse il prezzo dei carburanti a Foggia ė stato in questi ultimi anni più alto della media nazionale!

“Benvenuta la nuova stazione di servizio della Coop Estense che ha rotto gli equilibri perversi con la sua iniziativa commerciale, scoprendo la truffa perpetrata ai danni dei cittadini foggiani, ma la situazione deve cambiare per tutti” – ribadiscono i gestori.

Per loro, infatti, il rischio è che la città possa essere rifornita da una sola stazione di servizio, quella della Coop Estense, peraltro non dotata di tutti i servizi richiesti per le stazioni di rifornimento. Servizio che deve essere garantito a  tutti: portatori di handicap, anziani, donne in gravidanza ecc, e non solo per chi è capace di rifornirsi al “fai da te”. Si tratta infatti, di un servizio di pubblica utilità con tutte le implicazioni che questo comporta.

Contro questo stato di cose i benzinai foggiani, (ma sono coinvolti anche in provincia) hanno proclamato la stato di agitazione con un solo obiettivo: il carburante venduto da tutti gli impianti a prezzo equo, nell’interesse degli utenti e rendendo economicamente compatibile una rete capillare di punti vendita.


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