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“Il caso del furto Ronghi rimane irrisolto.La cittadinanza non ci sta.Una mamma ci scrive”

Quanta criminalità !

Vorrei cominciare dicendo che io e mio marito per motivi prima di studio, poi di lavoro, abbiamo vissuto diversi anni fuori San Severo. Ci siamo sposati e abbiamo avuto la gioia di diventare genitori… ormai vivevamo a Pesaro città del verde, della quiete….ma l’amore per la nostra terra, il senso di appartenenza alla nostra città natia, il legame ai valori, ai sapori, alle tradizioni, alla bellezza architettonica di chiese e palazzi ci hanno portato a fare la scelta di ritornare, per poter far vivere alle nostre figlie l’accoglienza, il valore degli affetti e della famiglia che caratterizzano la nostra città.

SanSeveroNegozio

La città di San Severo è stata da sempre costituita da gente semplice, onesta, legata al senso di appartenenza, a fattori identitari  e da gente che parla e pratica la legalità, che non vuole essere solo un bene astratto, ma concreto fatto di giustizia intesa non solo in termini di rispetto della legge, ma giustizia intesa come rispetto della dignità umana e di una cittadinanza. Tutto ciò ci rende sanseveresi orgogliosi della propria identità, ma purtroppo bisogna essere anche realistici e dire che non c’è solo il positivo. Ci si rende conto che si sta cercando di fare qualcosa per “salvare” la nostra città, ma probabilmente è ancora poco. Bisognerebbe rendere nuovamente forte il senso civico, che promuove il senso della comunità, del bene comune… che promuove l’amore e la difesa dei valori come la legalità e l’ onestà. Bisogna fare fronte comune contro avvenimenti non accettabili, come bombe carta, furti, abusi e non restare indifferenti di fronte alla violenza, alla prevaricazione e all’accettazione del compromesso, in difesa di quei concittadini come commercianti ( come l’ ultimo episodio avvenuto in via Soccorso all’attività commerciale Ronghi ) e gente comune e non che subisce e non è tutelata fino in fondo. Bisogna probabilmente promuovere il bello della nostra città, creando più verde, valorizzando le nostre tradizioni e le nostre bellezze, sostenendo associazioni culturali attive e propositive, teatro per bambini, partendo dai piccoli che sono il futuro e questo perché si sa che la cultura rende veramente liberi e crea lo spirito critico.

Grazie per l’attenzione a questa mamma preoccupata, ma fiduciosa di aver fatto la scelta giusta di far vivere le proprie figlie in questa nostra cara terra; speranzosa che le cose possono e devono migliorare facendo le scelte difficili ma giuste e rendendosi conto che la città è fatta da ” noi” cittadini.

Lucia Nardella

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