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IL PAPA PARLA IN PIAZZA S. PIETRO DEL PROTOCOLLO D’INTESA COMUNE-DIOCESI DI S. SEVERO IN FAVORE DEGLI ULTIMI

di Desio Cristalli

Oggi domenica 3 novembre, dalla storica finestra di Piazza San Pietro, PAPA FRANCESCO, subito dopo l’Angelus e la benedizione apostolica Urbi et Orbi, ha soffermato l’attenzione, aprendo la Sua omelìa domenicale, sul protocollo d’intesa firmato nei giorni scorsi tra il Comune di San Severo e la nostra Diocesi in favore degli ultimi della società locale, cioe dei senza tetto e degli indigenti totali, ma anche dei migranti in difficoltà estrema, cioè quelli che costituiscono la cosiddetta “invisibilità sociale”.

L’iniziativa renderá finalmente visibile chi non lo è più o chi non lo è mai stato per le traversie a cui è stato sottoposto dalla vita. L’accordo firmato dal Sindaco FRANCESCO MIGLIO e dal Vescovo Mons. GIOVANNI CHECCHINATO, alla presenza dell’Elemosiniere del Pontefice Sua Eminenza il Cardinale KONRAD KRAJEWSKI, riguarda soprattutto un discorso di legalità, di circolazione delle persone bisognose stanziali e migranti e di identità con tutto ciò che ne consegue. In primis documenti di identità, minime prestazioni di sussidio, assistenza sanitaria e rinnovo dei documenti di soggiorno. Tutto questo, dunque, non sarà più solo appannaggio dei Sanseveresi e condicesani tutti ma anche di quanti sono migranti e vivono nel nostro territorio, compreso il cosiddetto GRAN GHETTO ancora presente nell’agro sanseverese. Si tratta di un fatto epocale del quale si sono rese protagoniste la nostra Municipalità e la nostra Diocesi, un fatto che aprirá sicuramente la strada ad altri protocolli d’intesa simili in tutto il territorio nazionale, un modo mirabile per fare del bene agli ultimi di casa nostra e del mondo che finora non avevano tutele sociali di sorta, ivi compresa una forma civile ed umanitaria di assistenza sociale e sanitaria. Detto ciò non possiamo che essere grati come Comune e come Diocesi al Sommo Pontefice per aver sottolineato l’importanza epocale di questo accordo e di aver espresso la riconoscenza della Chiesa Cattolica per un modo “nuovo e umanitariamente meraviglioso” di interpretare i doveri essenziali da parte delle Istituzioni civili e religiose. Il Papa ha anche sottolineato che quanto sottoscritto col protocollo d’intesa “significa uscire da una condizione di irregolarità e soprattutto essere finalmente ‘visibili’ in termini di lavoro e di primari servizi sociali”. Un’ultima notazione importante: le Parrocchie della nostra Diocesi potranno dare domiciliazione ai senza dimora, migranti e non, condizione indispensabile ai servizi anagrafici di San Severo e degli altri Comuni condiocesani per il rilascio di documenti di identità e di residenza. Questa volta San Severo e tutta la Sua Diocesi hanno dato all’Italia intera una lezione di grande umanità e civiltà facendosi apprezzare ovunque per un gesto di immensa fratellanza e solidarietà.

 

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