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Il Tar salva il Foggia. Che ora tifa contro il Palermo

Se il Palermodovesse effettivamente retrocedere, la squadra pugliese si giocherebbe i play out salvezza con la Salernitana.

Finalmente una buona notizia per gli appassionati di calcio e soprattutto i tifosi del Foggia. Il consiglio direttivo della Lega B ha deciso di sospendere la delibera assunta il 13 maggio scorso in merito all’annullamento dei playout.Lo rende noto il Tar del Lazio in una nota emessa dalla Lega di B che riunitosi a Milano ha sospeso la delibera fino alla fino alla camera di consiglio del prossimo 11 giugno, fissata per la trattazione collegiale.

Adesso il destino del Foggia è legato al Palermo. Sì, perché la Corte Federale deciderà sui rosanero e potrebbero dare una scossa alla situazione. I siciliani puntano alla conversione della retrocessione in una robusta penalizzazione che non produrrebbe effetti sulla graduatoria in chiave playoff, che vede quattro squadre protagoniste per la promozione in Serie A. In caso fosse confermata la retrocessione, infatti, Foggia e Salernitana sarebbero salvate e potrebbero giocarsi lo spareggio per la permanenza in Serie B.

C’è tempo per sperare, c’è tempo per sognare per i tifosi del Foggia. Che in questa settimana, oltre ai pensieri sui cadetti, hanno avuto un’altra folgorazione. Zdenek Zeman è tornato a parlare, di passato, ma soprattutto di futuro: “Oggi aspetto la chiamata giusta. Quest’anno quelle ricevute non mi soddisfacevano. In 50 anni di carriera mi è successo poche volte, quindi mi sento un po’ strano, ma passione, voglia e testa sono sempre le stesse. Le mie idee e il mio calcio sono ancora moderni”.

Erano gli anni del Foggia dei Miracoli, di Zemanlandia, del trio delle meraviglie Francesco Baiano, Giuseppe Signori e Roberto Rambaudi. La promozione in B, la vittoria nel 1991 e la scalata alla Serie A. Poi le salvezze tranquille, il nono posto con miglior attacco della massima serie dietro al Milan Campione, una qualificazione alla Coppa Uefa solo sfiorata.

Ora il maestro, a 72 anni, ha di nuovo la voglia di tornare in sella. Magari potrà farlo in Serie B, magari potrà farlo proprio al Foggia. Il futuro, però, è ancora incerto. Ma è da affrontare con speranza e grinta. La stessa di quella conferenza stampa in cui la squadra parlò ai suoi tifosi prima di una sfida difficilissima: “Domani non gioca Agnelli, o Mazzeo, o Billong o Leali, gioca il Foggia. Per l’ennesima volta dimostriamo chi siamo, tutti insieme”.

Ecco, serve la stessa voglia. E anche un colpo di fortuna. Se il Palermo, effettivamente, sarà retrocesso a tavolino, le porte della speranza per il Foggia si spalancheranno. Fortuna audacesiuvat, dicevano i latini. E audaci, poi, bisognerà esserlo in campo. Coltivando sogni boemi di Serie B.

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