Comunicati

IN RISPOSTA A UN RECENTE ‘EDITORIALE’ DI DESIO CRISTALLI CHE ARGOMENTAVA SU UN COMUNICATO DELL‘ADC’ (C. PERSIANO-F. COTA) IL SINDACO SAVINO STIGMATIZZA TANTE ABITUDINI PASSATE E PRESENTI DI AMMINISTRATORI E DIPENDENTI DI PALAZZO CELESTINI

Riportiamo una lunga risposta data dal Sindaco GIANFRANCO SAVINO a un EDITORIALE scritto per il sito della nostra GAZZETTA qualche giorno fa da DESIO CRISTALLI (e che il Sindaco riporta integralmente), subito dopo l’arrivo del (pesante!) comunicato firmato, per l’ADC, da CIRO PERSIANO e FRANCESCO COTA. Ma il Sindaco risponde – direttamente e/o indirettamente- anche allo stesso  comunicato di PERSIANO-COTA (ADC) ma anche di FRANCESCO MIGLIO (PD)

ai quali indirizza considerazioni politico-amministrative molto polemiche. Vogliamo comunque assicurare al Sindaco che il nostro sito è stato ed è sempre a disposizione di tutti — Sindaco compreso, anzi in primis… — ma sarà bene in futuro rivolgersi direttamente alla nostra Redazione (presso il DIGIPOINT) facendo una semplice mail, che verrà immediatamente inserita sul sito, senza il pericolo di dover aspettare e/o riprovare per vederla pubblicata. Abbiamo sempre dimostrato di essere LIBERI da qualunque condizionamento politico e dunque a disposizione di TUTTI I CITTADINI, a prescindere dal loro ‘colore’ politico preferito…! Non soffriamo insomma di simpatie o antipatie politico-partitiche, come chi scrive spera di aver dimostrato nei tanti anni passati in qualità di addetto stampa a Palazzo Celestini e come lo stesso Sindaco riconosce  accreditandomi, bonta’ sua, “la solita professionalità”. Ma assicuro al Sindaco che anche l’Editore SALES non tira volate ad alcuna forza politica, come dimostra coi fatti ospitando sul sito e sull’edizione cartacea settimanale della ‘GAZZETTA’ migliaia di comunicati di tutti i partiti, i sindacati e le associazioni socio-politiche, culturali e sportive della Citta’ e spesso dell’intera provincia di Foggia. Ci scriva pure tranquillo, Sindaco, vedrà che Le pubblicheremo sempre TUTTO, come pubblicheremo, però, anche tutto quello che ci scriveranno, a favore o contro la sua Amministrazione, i suoi alleati di Centrodestra e i suoi avversari politici, come richiede il nostro dovere professionale.

DESIO CRISTALLI

Ed ecco cosa scrive testualmente il Sindaco GIANFRANCO SAVINO:

SAVINO SINDACO SITO PROPRIO — Temo che il BOTTO saranno altri a farlo e certamente saranno altri che si faranno male! Si ha la …buona abitudine…di scrivere articoli e di sollecitare i diretti interessati a dare risposte ma quando si vanno a pubblicare su questo sito le risposte, non vengono accettati!  Viene fuori la scritta ” contenuto non pubblicato….riprova più tardi…” !!! La risposta, comunque l’ho data e chi ne ha voglia, la può leggere leggere sulla mia pagina.  Sarà questa una forma di libertà di stampa a senso unico ?  Staremo a vedere se l’Amico Desio Cristalli, autore dell’articolo della “Gazzetta” riuscirà a recuperare la mia risposta ed a pubblicarla lui.

CARO DESIO CRISTALLI, HAI PUBBLICATO SUL GIORNALE PER IL QUALE SCRIVI, CON LA SOLITA PROFESSIONALITA’, CHE TI VA RICONOSCIUTA, IL SEGUENTE EDITORIALE:
“Si scrive d’istinto, senza cioè riflettere a fondo su quanto si denuncia all’opinione pubblica e su quanto possa scaturire da tali denunce, oppure ci sono tali e tanti problemi nella maggioranza di Palazzo Celestini che di tanto in tanto qualcuno sbotta e denuncia. Tutti ricordano il ‘caso d’AMICO’, cioè la forte denuncia di ‘favori agli amici degli amici’ dell’ex Assessore all’Ambiente,sfociata nel ‘dimissionamento’ da parte del Sindaco dell’ alleato. La storia si è ripetuta nelle ultime ore, allorquando CIRO PERSIANO e FRANCESCO COTA, consiglieri comunali dell’ADC, hanno scritto in un comunicato ufficiale esattamente queste parole:“Nello stigmatizzare e prendere nettamente le distanze dalle vicende delle ultime settimane, che hanno visto coinvolti consiglieri ed assessori su incarichi ed assunzioni varie (vicende che non hanno mai visto protagonisti esponenti dell’ADC e a cui non abbiamo mai partecipato)…i sottoscritti consiglieri comunali sono convinti che vi sia bisogno, per un rilancio reale di tutta la coalizione, di un segnale forte ed importante che parta da un serio confronto tra tutte le forze politiche che rappresentano questa maggioranza. Il momento di riflessione deve servire in primis per prendere seri provvedimenti nei confronti di politici e dirigenti che hanno commesso errori e azioni, seppur formalmente corrette, eticamente condannabili…Perciò si chiede l’azzeramento dell’attuale Giunta Municipale, la rimozione dei funzionari responsabili di tali azioni e l’avvio di un immediato e rapido momento di verifica politico-amministrativa…per un rilancio di fine legislatura”. 
Mica barzellette! Accuse pesanti e precise su amministratori di maggioranza e dirigenti-funzionari pubblici per i quali si chiede, senza mezzi termini, la ‘rimozione forzata’.Ora, ovviamente, non vorremmo essere nei panni del Sindaco GIANFRANCO SAVINO! Che succederà? Si ricomporrà tutto in…stile politichese all’italiana o ci saranno provvedimenti devastanti nel Palazzo da parte di chi veste la fascia tricolore ed è l’autentico “governatore” della Città? Lo dirà la cronaca politico-amministrativa delle prossime ore o al massimo dei prossimi giorni, perché è chiaro che la faccenda non finisce qui!”.


Fin qui il tuo Editoriale.  CARO DESIO,  essendo stato chiamato in causa in prima persona, mi corre l’obbligo, seppure con qualche giorno di ritardo a causa degli infiniti impegni istituzionali, di dire semplicemente che né il Sindaco, né la Città che rappresenta potranno mai esser “preda” di questo o di quel soggetto o gruppo politico, soprattutto se a spingerli sono rancori nei confronti di altri consiglieri, se non veri e propri interessi personali non soddisfatti. Ciò non significa che io non ritenga deprecabili certi comportamenti tanto che non appena sono venuto a conoscenza di quanto evidenziato ho adottato i provvedimenti che il caso richiedeva. Avendo, considerata la natura del mio servizio, una visione globale della intera compagine amministrativa, sia di maggioranza che di opposizione, credo di essere stato sin dall’inizio chiaro nel denunciare alla opinione pubblica e non solo, il comportamento non consono alle funzioni istituzionali cui erano stati chiamati ora di questo o di quel Consigliere, ora di questo o di quel gruppo politico.  Allo stesso modo sono stato sempre pronto a denunciare e contestare tutte le cose scorrette che venivano poste in essere o che si intendeva porre in essere a mia insaputa.
Lo stesso ho fatto nel decorso mese di agosto quando, pur essendo fuori sede, appresi la notizia che, solo oggi, i due Consiglieri Comunali, in forma così eclatante e con richieste a dir poco aberranti anche politicamente parlando, hanno ritenuto di dover ricordare.  L’Amministrazione ed il suo Sindaco daranno le dovute risposte politiche ed istituzionali nelle sedi opportune. Nessuno meglio del sottoscritto ha avuto, data la sua posizione, la possibilità di “radiografare”, ricorrendo in casi particolari anche ad una…”TAC”…, tutti coloro i quali, votati dal Popolo e non certamente scelti dal Sindaco, formano l’attuale Amministrazione Comunale, siano essi nella maggioranza o nella opposizione per cui, il sottoscritto Sindaco, ha preso di volta in volta, sempre nel pieno rispetto delle regole democratiche, i provvedimenti di sua competenza che apparivano, al momento, i più idonei, sempre, comunque, privilegiando l’interesse della Città.  Un po’ meno si è riusciti ad influire, nonostante tutte le continue“arrabbiature” e non solo, nell’ambito della gestione della Struttura Comunale che, per legge, è quella che fa le … “ determine “… di incarichi e/o di spese!  Nonostante questo stato di cose, si è andati avanti, grazie a quegli Amministratori, in verità non molti, sia politici che della suddetta Struttura, disposti a lavorare per il bene comune, al fine di ottenere risultati che certamente, come tutti avranno avuto modo ed avranno ancora modo di verificare al momento opportuno, precedenti Amministrazioni non solo non hanno ottenuto ma neppure sono state in grado di concepire, nonostante il benessere economico che ha caratterizzato i passati periodi. Credo che siano questi i fatti di vero interesse collettivo e non già “la macchina del fango“ attivata di tanto in tanto ora da questo ora da quel personaggio politico, il più delle volte per motivi di convenienza personale. Può trattarsi di rancori vecchi e nuovi, può trattarsi del desiderio di assurgere agli onori della cronaca, può trattarsi di maldestri tentativi di operare veri e propri ricatti ma il metodo, mutuato da una pseudopolitica distruttiva, capace solo di avvelenare gli animi e gettare i concittadini nello sconforto e nella sfiducia, è sempre lo stesso: denigrare gli altri, se non addirittura la stessa formazione politica di appartenenza, pur di tentare di “emergere” individualmente, di raggiungere i propri reali scopi, ammantati da una coltre di moralismo ipocrita, di eticità molto a basso costo. Il rischio più grande di un tale modo di intendere e fare politica è quello di creare artatamente una falsa realtà in cui tutte le differenze, che pure ci sono, ed anche notevoli, si perdano, si dimentichino, vengano annullate per dar luogo a quella “notte – di hegeliana memoria- in cui tutte le vacche sono nere”. Essendo questa la situazione, A MAGGIOR RAGIONE SI DOVREBBE APPREZZARE L’OPERATO DI QUESTA AMMINISTRAZIONE COMUNALE CHE pur senza l’apporto fattivo di tutti i suoi componenti, come invece avrebbe dovuto essere, e nonostante i tanti bastoni tra le ruote posti proprio da quei paladini della pseudo politica e della pseudo moralità cui si è prima accennato, per giunta in un periodo di crisi mai visto dal dopoguerra in poi, CON SOLI DUE DIRIGENTI ED UNA STRUTTURA CARENTE DI UOMINI E MEZZI, È RIUSCITA UGUALMENTE A LAVORARE ED A RAGGIUNGERE RISULTATI CHE SOLO I DETRATTORI DI PROFESSIONE ED IN MALA FEDE NON HANNO VISTO E CONTINUERANNO A DIRE DI NON VEDERE, ANCHE SE SONO E SEMPRE PIÙ SARANNO SOTTO IL LORO NASO. La validità di una Amministrazione, la sua abilità, la sua serietà e legalità NON CONSISTONO assolutamente NELL’APPLICARE QUELLA IMMORALE e SCIAGURATA consuetudine, in verità tanto comoda da assurgere, per il passato, a regola, secondo la quale UN AMMINISTRATORE, soprattutto PER NON PERDERE CONSENSI, SPERPERAVA DENARO PUBBLICO per riempire ed in tal modo tappare la bocca a tutti, incluse le forze di opposizione. VI SONO ADDIRITTURA INTERI UFFICI COMUNALI CHE NEL CORSO DEL TEMPO SONO STATI “IMBOTTITI” DI FIGLI, MOGLI, FRATELLI, SORELLE, NIPOTI, AMICI DI SINDACI, VICE SINDACI, ASSESSORI E CONSIGLIERI.  Lavorare per favorire un reale cambiamento di mentalità, una sostanziale rieducazione dei costumi, non è proprio una passeggiata dal momento che i salti culturali, per quanto ci si impegni, non possono avvenire, come per magia, con un colpo di bacchetta.  Pertanto un Amministratore adeguato e sano oggi lo si riconosce proprio dalla distanza che riesce a prendere dalle pessime abitudini del passato, quando, per esempio, non fa promesse che sa di non poter mantenere, quando, nonostante le ristrettezze economiche, riesce grazie alla forte motivazione ed all’impegno costante a conseguire risultati importanti per la Città, quando sa dire di no preventivamente a tutto ciò che ritiene essere illegale e/o immorale , quando sa intervenire e condannare, BEN SAPENDO DI FARSI DEI NEMICI.  QUALE SAREBBE LA COSA PIU’ FACILE E PIU’ SEMPLICE per un Sindaco, soprattutto quando trattasi di una persona che non ha mai vissuto di politica e/o con la politica?  Sicuramente dimettersi ! Dimettersi di fronte alla prima cosa scorretta in cui i soliti diffamatori e calunniatori hanno maldestramente tentato di coinvolgerlo in prima persona o dimettersi di fronte al comportamento immorale se non proprio illecito di qualche Amministratore? Dimettersi di fronte a richieste avanzate ora da questo ora da quel soggetto, mascherate da proposte politiche ma in realtà strumentali rispetto ad obiettivi e motivazioni di tutt’altra natura, messi a fuoco grazie proprio a quelle radiografie e a quelle tac di cui si parlava prima. Ma con quali esiti? Arrendersi e darla vinta a tutti coloro che non vogliono assolutamente che qualcosa possa cambiare, in quanto molto ben adattati al vecchio andazzo, in cui sanno muoversi con la destrezza dell’abitudine?  SE QUESTO ERA IL SINDACO CHE LA CITTÀ VOLEVA NON POSSO CHE CHIEDERE SCUSA! Io sono invece convinto che la maggior parte dei cittadini si rende conto che usi e costumi così radicati da decenni di persistenza di pessimi modelli ed esempi non possono essere cambiati da un giorno all’altro, sono convinto che i cittadini, soprattutto quelli che sanno stare con uno sguardo critico nella realtà, hanno piena contezza del fatto che questo Sindaco si sarebbe trovato necessariamente di fronte a tutte le difficoltà che ogni cambiamento provoca, che avrebbe suscitato molte resistenze e soprattutto che avrebbe avuto contro tutti coloro abituati a vivere la politica come un mezzo per soddisfare le proprie esigenze ed ambizioni, di parte e personali, piuttosto che come uno strumento da piegare in maniera creativa, flessibile e soprattutto responsabile agli interessi comuni, al bene della città. Sono convinto che una gran parte di cittadini ha piena consapevolezza che il passaggio da un “regime politico affaristico a qualsiasi livello “ , ad un “governo finalizzato al bene comune ed orientato da principi e valori che vanno a tutti i costi riaffermati, in primis quello della onestà materiale ed intellettuale, comporta NECESSARIAMENTE il transito ATTRAVERSO UNA FASE INTERMEDIA, molto in salita. I cambiamenti antropologico-culturali possono essere infatti solo frutto di processi protratti nel tempo per cui hanno bisogno di continuità. L’IMPORTANTE È NON SCIUPARE CIÒ CHE SI È GIÀ COMINCIATO A COSTRUIRE con l’esempio e con i fatti.  Una notevole accelerazione in direzione del cambiamento potrebbero comunque darla i cittadini stessi esercitando con oculatezza e responsabilità la loro scelta al momento di assegnare il loro voto. D’altra parte è l’unica vera arma democratica che abbiamo per sentirci protagonisti e partecipi, piuttosto che succubi. Perciò, per quanto mi riguarda, continuerò, anche in occasione di quest’ultimo spiacevole episodio verificatosi, a prendere le decisioni del caso, animato dalla visione che ho cercato di comunicare , e a lottare come sempre è accaduto, anche a duro prezzo personale, con gli strumenti democratici a disposizione, affinchè la Città non divenga nuovamente preda di chi la considera territorio di conquista su cui esercitare il proprio potere, piuttosto che Soggetto da servire con tanta cura e tanta dedizione. Sono sicuro, non fosse altro se per una sorta di par condicio che, in calce al Tuo articolo, venga riportata questa mia risposta. I CITTADINI E L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE TUTTA, NEL GIRO DI DUE GIORNI, AVRANNO CONTEZZA DELLE MIE DECISIONI CHE, OVVIAMENTE, VERRANNO PRESE, A PARTE CIO’ CHE HANNO DETTO, CHE DICONO O CHE DIRANNO I SOLITI BEN NOTI DIFFAMATORI O FACCENDIERI, SOLO ED ESCLUSIVAMENTE NELL’INTERESSE DELLA NOSTRA CITTA’ E DEI CONCITTADINI TUTTI.

IL SINDACO

GIANFRANCO SAVINO

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