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INTERNATIONAL ACADEMY OF EMDOLA 2019: U/N NUOVO TRAGUARDO DI PROFESSIONALITA’ SCIENTIFICA IN CITTA’

Lo scorso 20 – 22 Giugno, è stato un’ onore per lo staff della VIGLIAROLI LASER DENTAL CLINIC poter prendere parte attiva al 7° Congresso Europeo della WFLD (World Federation Laser in Dentistry) tenutosi quest’anno nella splendida cornice della cittadina emiliana di Parma. La Dott.ssa Eloisa Vigliaroli, nostra concittadina e nota professionista, in collaborazione con la Dott.ssa Silvia Broglia, proveniente dalla capitale, ha presentato un lavoro scientifico di Case Report dal titolo “Nd-Yag Laser Treatment of Periodontal Disease”. Scopo dello studio e’ stato quello di raccogliere e confrontare l’esperienza clinica in materia di parodontologia laser assistita, nel range temporale di sei anni di lavoro, in due territori differenti ed eterogenei per epidemiologia ed incidenza della patologia stessa, Foggia e Roma, con relativo interland. Sono stati esaminati 60 pazienti inclusi nel protocollo terapeutico. Obiettivo del lavoro è stato quello di illustrare una terapia parodontale non chirurgica, assistita dal laser, che consente, utilizzando una sorgente laser Nd-YAG, di ottenere una guarigione microbiologica, clinica e radiografica. Il metodo di selezione clinica del paziente ha incluso valutazione clinica della anamnesi familiare e personale del paziente, anamnesi di perdita dei denti nelle generazioni antecedenti, patologie sistemiche in atto, stati di immunodeficienza o di carenza di gruppi vitaminici, in particolar modo della vit.D, fluttuazioni ormonali femminili, quali menarca, gravidanze e menopausa, abitudini voluttuarie come alcool e fumo. Alla visita specialistica i parametri inclusi nello studio sono stati il livello di attacco epiteliale, la profondità di sondaggio delle tasche, il sanguinamento spontaneo o provocato alle manovre, l’indice di mobilità ed infine la valutazione radiografica della perdita di osso alveolare. Nel dettaglio, accanto a queste tradizionali diagnosi clinica e radiografica sono stati utilizzati anche i test molecolari microbiologici e genetici, che producono dati di laboratorio accurati e affidabili, essenziali per formulare un trattamento ciclico di laser terapia specifico per ciascun paziente. Il test microbiologico consente di identificare i microrganismi, che sono i principali fattori eziologici della periodontite cronica e aggressiva, secondo i criteri descritti da Socransky. Lo scopo del test genetico è quello di calcolare la suscettibilità specifica del paziente alla malattia parodontale, facendo riferimento alla ricerca scientifica internazionale. L’effetto dei fattori genetici sulla malattia parodontale è ancora in fase di ricerca approfondita e ha già spiegato ad oggi in parte il ruolo dei polimorfismi dei mediatori immunitari (IL 1, IL-10, IL-6, COX-2 e VDR) che regolano la risposta alla malattia. Il ruolo dei fattori genetici nella colonizzazione dei patogeni è emerso come un nuovo campo di ricerca ad oggi noto come come “infettogenomica parodontale”, materia venuta fuori negli anni 2007, che riconosce nel Prof. Luigi Nibali il suo “genitore”. ll protocollo operativo ha previsto una prima fase di terapia meccanica di rimozione delle concrezioni di tartaro perigengivale mediante dispositivi ultrasonici e con l’uso del microscopio operatorio, evitando di incidere e scollare le gengive; in successione e’ seguito il rooth planing radicolare ed infine, a bocca completamente detersa, la terapia di decontaminazione laser, il cui numero di trattamenti e’ stato organizzato in cicli di sedute, legate ai risultati dei test clinici, microbiologici e genetici, sostanzialmente personalizzato individualmente ad ogni singolo paziente. La disinfezione completa della bocca, realizzata con una premedicazione all’interno delle tasche con medicamenti topici in grado di detergere le tasche ed al contempo, in sinergia con la luce laser, di stimolare la liberazione di molecole antiossidanti; successivamente e’ stato utilizzata una fibra laser a Neodimio, di profondita’; l’effetto battericida e’ migliorato utilizzando un cromoforo elettivo per la lunghezza d’onda del neodimio. La guarigione e’ stata nell’immediato testata con nuovi esami microbiologici che hanno confermano l’assenza o la riduzione dei complessi patogeni parodontali, in sinergia con il controllo all’esame di laboratorio, alla poltrona si e’ riscontrato una riduzione della profondità della tasca, la scomparsa del sanguinamento delle gengive e della mobilità dei denti, l’assenza di pus, la formazione di un nuovo attacco epiteliale lungo che sigilla la tasca impedendo ai batteri di colonizzarla nuovamente. Alla guarigione microbiologica immediata ha fatto seguito, in un arco di tempo da uno e tre anni, la guarigione radiografica che ha dimostrato il successo clinico del trattamento, realizzato con il mantenimento dei propri denti. Il follow-up ha comportato iniziali controlli clinici periodici nei primi due anni, e visite di controllo semestrali successive. Il lavoro scientifico, molto apprezzato, e’ stato discusso e si e’ classificato primo nella sua categoria. Alla Dott.ssa Vigliaroli, a cui vanno le nostre congratulazioni, abbiamo semplicemente chiesto di condensarci un suo messaggio sociale e scientifico, efficace e chiaro per la popolazione: Se ti sanguinano i denti…o si muovono…o soffri di alitosi…. dalla piorrea oggi si puo’ guarire senza soffrire e conservandoli.
LA REDAZIONE

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