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IPERMERCATO SAN SEVERO, POCA TRASPARENZA E MOLTA SPECULAZIONE

L’Amministrazione Damone/Miglio/Emiliano ha dato il parere favorevole, con una delibera di Giunta, all’insediamento di un ipermercato su 150.000 mq in zona industriale a San Severo.

Il consiglio comunale e’ stato completamente escluso dalla discussione e dal necessario approfondimento in merito ad una iniziativa imprenditoriale che sarà, a mio avviso, la “tomba” del commercio locale. Neppure le associazioni

 

di categoria e quelle dei consumatori hanno avuto la possibilità di conoscere il progetto, alla faccia della sbandierata trasparenza!!

Mi sono sempre opposto in passato, nella mia qualità di assessore alle attività produttive, a questo insediamento commerciale, dannoso per l’economia cittadina e che ha come unico fine quello della speculazione edilizia. L’amministratore comunale, anziché’ avallare  iniziative lucrative per pochi intimi, dovrebbe attuare il Distretto Urbano del Commercio che prevede una serie di misure per la valorizzazione delle attività commerciali di vicinato nel centro urbano.

Secondo l’Osservatorio Nazionale di Confcommercio, per ogni nuovo esercizio ne chiudono due. Chiudono ogni giorno negozi di vicinato, continuano invece ad aprire supermercati: cibo e prodotti standardizzati in ogni dove a prezzi bassi al posto di prodotti freschi, locali, ma certo più cari.

Negli ultimi cinque anni, secondo i dati di Confesercenti, in Italia hanno abbassato la saracinesca almeno 100mila negozi, con la conseguente perdita di 250mila posti di lavoro. Se è vero che commerciati e commessi da qualche parte si saranno pur riciclati, è altrettanto vero che le piccole botteghe, soprattutto nei piccoli comuni, non riaprono sotto un’altra forma. Si stima che per ogni posto di lavoro guadagnato nella grande distribuzione organizzata se ne perdono otto nei piccoli negozi. A questo si aggiunge che i nuovi posti di lavoro spesso sono atipici, interinali, a termine, part time ecc.

Mi auguro, nell’interesse della città, che gli uffici della Regione Puglia, dove il progetto è attualmente in valutazione, impediscano un disastro annunciato.

Primiano Calvo

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