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LA 2^ EDIZIONE DEL FRANCO CUOMO INTERNATIONAL AWARD

E’ giunto alla 2^ edizione il FRANCO CUOMO INTERNATIONAL AWARD, intitolato allo scrittore, drammaturgo e giornalista scomparso nel 2007, molto legato alla terra di Puglia, in particolare a San Severo, attraverso sua moglie, VELIA IACOVINO, valente collega giornalista, figlia dell’indimenticato sindaco-storico RAFFAELE e della scrittrice ASSUNTA FACCHINI. CUOMO è stato tante volte nella nostra città, che amava tantissimo, anche per presentare i suoi libri: dal romanzo “Gunther d’Amalfi”, finalista allo Strega, il cui protagonista, un cavaliere templare, devia il suo percorso per fare tappa a San Severo, a “I Dieci”, un saggio storico che ha contribuito a squarciare quel velo di silenzio che era calato sugli scienziati italiani che avevano firmato il Manifesto della Razza, che nel 1938 diede il via alle persecuzioni degli ebrei da parte del regime fascista. Il premio che gli è stato dedicato, si prefigge di mantenere vivo il messaggio che ci arriva dai suoi libri, articoli, testi teatrali, ma anche di stimolare il dibattito culturale, nazionale e internazionale, intorno ai grandi temi di attualità riletti attraverso la storia, che CUOMO amava molto. La cerimonia di premiazione si terrà a Roma, mercoledì 2 dicembre 2015, alle ore 16.30, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, Senato della Repubblica, ingresso di via della Dogana Vecchia, 29. Il Premio in questa edizione si è arricchito di una nuova sezione, dedicata all’ARTE, che è andata ad aggiungersi alle altre tre: LETTERATURA, SAGGISTICA-GIORNALISMO, TEATRO. Ci saranno, inoltre, dei Premi speciali, assegnati direttamente dall’ASSOCIAZIONE ANCISLINK a personalità e istituzioni di alto profilo. La giuria è presieduta da OTELLO LOTTINI, preside della Facoltà di Linguistica dell’Università Roma3 e da MAARTEN VAN AALDEREN, già presidente dell’Associazione Stampa Estera.  Vi fanno parte tra gli altri GIUSEPPE MARRA, presidente del Gruppo GmcAdnkronos; MAURIZIO SCAPARRO, autore e regista teatrale; EMILIA COSTANTINI, giornalista del Corriere della Sera, critica teatrale e scrittrice; PAOLO ACANFORA, docente di Storia contemporanea alla IULM di Milano; PIOTR SALWA, direttore dell’Accademia Polacca di Scienze e Letteratura. Il Premio ha ottenuto il Patrocinio del Senato della Repubblica, del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali e del Turismo e dell’European Center for Peace Development delle Nazioni Unite.

Ma ecco per i nostri Lettori una scheda di FRANCO CUOMO (nella foto a destra, con CARMELO BENE e LYDIA MANCINELLI), lo scrittore che usò la storia come profezia di futuro: “…desideravo scrivere intensamente, facevo il giornalista ma non mi bastava”. Dagli esordi teatrali con CARMELO BENE, alla saga in due opere di Gunther d’Amalfi, cavaliere templare con cui fu finalista due volte al Premio Strega, a “I Dieci”: la storia è il sottile filo rosso che lega tutta la produzione di FRANCO CUOMO, giornalista e scrittore, scomparso a Roma il 23 luglio 2007, tra gli autori italiani contemporanei più interessanti, poliedrici e originali. Che si trattasse di lontano medioevo o dei nostri giorni, CUOMO amava indagare nelle pieghe e nei misteri che scandiscono il corso dell’umana vicenda. Tra i suoi testi teatrali più famosi “Caterina delle Misericordie”, “Giovanna d’Arco e Gilles de Rais”, “Nerone”, “Una Notte di Casanova”, “Addio Amore” che ricostruisce la tragedia di BEATRICE CENCI, una celebre traduzione del “Cyrano” di EDMOND ROSTAND e del “Caligola” di CAMUS. Tra i romanzi, l’ultimo è stato il “Tradimento del Templare”, pubblicato nel 2008 da Baldini Castaldi Dalai;  “Il romanzo di Carlo Magno”, in 5 volumi (Newton Compton 1998-2000 ), “Il signore degli Specchi” (Newton Compton 1991), ”Scroll “(Solfanelli 1990), dedicato a Shakespeare,” I Semidei” (Rusconi 1995) che racconta gli anni e i protagonisti di tangentopoli, “I sotterranei del cielo” (Baldini Castaldi Dalai 2001), “Il Tatuaggio” (Baldini Castaldi Dalai 2002), “Anime Perdute” (Baldini Castaldi Dalai 2007). Tra i saggi di CUOMO, tradotti anche all’estero, grande successo hanno riscosso:” L’elogio del Libertino”, “Gli ordini cavallereschi nel mito e nella storia”, ripubblicato in due volumi con il titolo”La cavalleria” e “L’altra cavalleria” dalla casa editrice Tipheret, ”Le Grandi Profezie”, “Storia ed epopea della Cavalleria”, “Santa Rita degli Impossibili” e “I Dieci”.

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