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La miglior risposta alla violenza è amare San Severo

Solo qualche settimana fa’ eravamo tutti pronti a urlare al mondo intero “Je suis Charlie”; evidentemente inconsci di dover prestare, prima, maggiore attenzione alla nostra realtà locale. Ieri, un  giovane concittadino, Francesco Pistillo, è stato vittima di

 

un’aggressione per aver, semplicemente, accennato un segno di protesta nei confronti di chi lo stava per investire. Bene. Provare ad alzare la voce per difendere un proprio diritto che in questo caso riguardava la tutela della propria  persona è divenuto un qualcosa che ci mette a sua volta in pericolo. Non si tratta solo di sicurezza stradale ma di altro. Non siamo più liberi di esprimerci. Anzi, no: non siamo più liberi. Siamo prigionieri di una piccola parte di cittadini che non hanno nulla a che fare con la Città. San Severo è di chi onestamente vive ogni giorno, di chi è legato alle proprie tradizioni. Qui, non si tratta di puntare il dito contro qualcuno e, poi, non collaborare. Non serve dire: “Tanto…ormai”. No, cari sanseveresi: qui si tratta di tirare fuori l’amore per la nostra Città; quel senso civico conservato in un cassetto.  Iniziamo a collaborare tutti, partiamo dalle piccole cose: il rispetto per noi stessi e per gli altri. Alle istituzioni, invece, da cittadina, prima di tutto, e poi da donna schierata politicamente, mi appello affinché intervengano ma in maniera decisa…e decisiva! Domando loro: ai bambini e ai giovani è questo il futuro che vogliamo dare? Non permettete che San Severo sia in preda al disordine e ricordiamoci che “la violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci”.

ANTONELLA ZUPPA

Referente Foggia e Provincia

Dipartimento Tutela Vittime Fratelli d’Italia-AN

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