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LA PETRARCA-PADRE PIO IN TERRA UNGHERESE

Si è conclusa la seconda mobilità del progetto Erasmus HEY a Csongrad (Ungheria) per i ragazzi dell’Ist. Sec. I grado “Petrarca – Padre Pio” di San Severo. Il team europeo è stato impegnato in attività sportive e in laboratori sull’alimentazione sana. Un programma intenso che ha coinvolto alunni provenienti dall’Italia, Danimarca, Spagna e Turchia accolti da famiglie ungheresi la cui ospitalità ha reso la settimana ancora più piacevole. Rivedendo le foto, notiamo volti sempre sorridenti e sereni, segno che tutti nel team HEY hanno saputo cogliere lo spirito di gruppo e hanno imparato a confrontarsi e ad apprezzare le differenti culture. L’inglese ha facilitato la comunicazione e man mano che passavano i giorni i ragazzi hanno consolidato la conoscenza della lingua. La curiosità verso nuove lingue li ha resi più partecipi ma anche complici con i loro coetanei. E questo lo abbiamo notato soprattutto nelle attività sportive in cui si sono cimentati in varie gare sia in palestra che in piscina guidati dal giovane professore di scienze motorie Béla Huszák.
Giovenale diceva “mens sana in corpore sano“ e infatti sia a scuola che all’aperto alcune attività hanno avuto come fulcro giochi di intelligenza, come il labirinto e il taboo game.
Anche nel tempo libero i nostri ragazzi, accompagnati dagli amici ungheresi, hanno sperimentato nuovi sport, come l’equitazione, ma anche giochi di logica, di abilità e giochi di società.
La settimana inoltre ci ha impegnati in laboratori sul cibo. Il tema della seconda mobilità è stato lo “snack sano” e così ogni Paese ha presentato la propria idea di merenda sana, rigorosamente fatta in casa, facendola degustare all’intero gruppo. Molto apprezzate le barrette di cereali danesi, pane e marmellata italiani, la frutta secca turca, frutta fresca locale e las tortas della città spagnola di Alcazar de San Juan. I nostri ragazzi sono diventati “m@sterchef” per un giorno nella cucina della mensa della scuola. Hanno preparato il Lecsὀ, un classico della cucina ungherese e mele disidratate per la merenda pomeridiana. La visita della fattoria di Felgyὃ con la degustazione di yogurt e gelato fatto con latte di capra ha completato il ricco programma. Durante la serata internazionale le famiglie ci hanno fatto scoprire l’ottima cucina ungherese e le danze popolari hanno allietato la festa. Anche qui non è mancato il confronto con le diverse tradizioni culinarie poiché ogni delegazione ha presentato prelibatezze del proprio Paese.
Molto interessante è stato anche il laboratorio di chimica dove con una serie di esperimenti abbiamo visto gli effetti della coca cola sul nostro organismo e osservato al microscopio alimenti sezionati. Primi elementi di pronto soccorso sono stati impartiti dalla croce rossa ungherese che ha dimostrato come si esegue un massaggio cardiaco e la manovra di Heimlich.
L’ultimo giorno nel giardino della scuola Csongrad Batsanyi Jànos Gimnàzium és Kollégium abbiamo piantato un albero, simbolo della nostra amicizia. I suoi frutti li vediamo già negli occhi dei nostri alunni, che rientrano in Italia più consapevoli che non esistono veri confini perché solo quelli mentali chiudono l’animo e impediscono di apprezzare il diverso e di vederne la ricchezza.
E arriva anche il giorno della partenza. Quello dei saluti, degli abbracci. Nel rifare le valigie ci guardiamo intorno assicurandoci di aver preso tutto, di non aver dimenticato nulla. No, qualcosa la lasciamo sempre quando partiamo. Una parte di noi è ormai rimasta a Csongrad e una parte di Csongrad ha preso posto nei nostri cuori. L’Erasmus é così. E’ un’esperienza che dovrebbero fare tutti gli studenti, perché il suo unico aspetto negativo è che prima o poi finisce.

Prof.sse Giarnetti M. e Solimando A.FB_IMG_1569651061723 - Copia IMG-20190928-WA0000 - Copia (2) 20190925_093422 - Copia received_490846388312822

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