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La statua di san Francesco, del maestro Dino Bilancia è stata donata al convento di santa Maria di Stignano. La storia.

Il convento di Santa Maria di Stignano, da domenica scorsa, ospita un’altra opera del maestro Dino Bilancia. Si tratta di una statua in terracotta di san Francesco d’Assisi, commissionata all’artista sanseverese dai coniugi Alessandro Specchiulli e Gabriella Orlando e donata, dagli stessi, al convento francescano. “Abbiamo notato, dopo che il maestro Bilancia aveva realizzato il quadro della Madonna l’anno scorso, che mancava una statua di san Francesco e siccome siamo molto legati all’Oasi di Stignano, anche da un punto di vista culturale oltre che spirituale, abbiamo deciso di far realizzare la statua – hanno dichiarato a l’Attacco, Alessandro Specchiulli e Gabriella Orlando –e donarla a devozione al convento di Stignano. Tra l’altro, siamo anche legati al Poverello di Assisi e al percorso di santità che ha fatto nella sua vita terrena”. È stato il grande artista sanseverese ad avere realizzato, in modo certosino, la statua del santo patrono d’Italia che, si narra in modo intrecciato da storia e leggenda, al ritorno dall’Oriente “Sia passato per questa valle e abbia benedetto i suoi frutti, era il 1216”. Addirittura si narra che san Francesco sia venuto in pellegrinaggio due volte sul Gargano. “Abbiamo dato l’incarico al maestro Dino Bilancia, grande amico, che ha solo chiesto il necessario per realizzare l’opera: il costo vivo dei materiali – hanno concluso i coniugi Specchiulli e Orlando – Quindi si può considerare anche una donazione da parte sua. Dino è un grande artista e non potevamo metterci in mani migliori”. La consegna della statua di san Francesco è avvenuta durante la celebrazione eucaristica, presieduta da Padre Gaetano Jacobucci, Rettore del Convento di San Matteo. Parole di ringraziamento sono state espresse da Padre Marco Galano, del convento di Stignano. Dino Bilancia, è nato a Locorotondo ma risiede a San Severo da sempre, si può dire. Fin da giovanissimo si è dedicato alla pittura e, successivamente, alla scultura e all’incisione. I suoi dipinti hanno preso parte a mostre e personali in diverse nazioni europee.Lo Studio d’Arte Bilancia ha realizzato un’opera monumentale che resterà a simbolo di San Severo: l’obelisco in memoria delle vittime della strada, sorto nella parte nuova del cimitero. Il progetto, commissionato dall’imprenditore Dario Montagano, nasce per caso durante una conversazione tra i due amici, nell’eterno dolore di un padre e la sensibilità di un artista. Il sogno è diventato realtà e San Severo può fregiarsi dell’obelisco più alto del mondo con i suoi 49 metri d’altezza e una struttura d’acciaio interna che toglie il primato a quello Lateranense di 32,18 metri. La statua di san Francesco, alta 150 centimetri, realizzata dell’artista Dino Bilancia e donata a Stignano è realizzata in terracotta. Un lavoro certosino e meticoloso che ha richiesto mesi di preparazione dei materiali di base. Si è dovuto rispettare il tempo di essiccazione della creta che doveva essere asciutta al punto giusto prima di essere cotta, per evitare spaccature e problemi che avrebbero inficiato sulle fasi successive del lavoro. Poi è stata dipinta con vernici cotte con il metodo tradizionale della migliore tradizione della scuola Napoletana.La struttura, invece, è in legno imbottito da paglia ricoperta di appositegarze. Il saio è stato realizzato su misura dalla sarta Michelina Chiaramonte. Tante le persone e le autorità convenute per la circostanza in un luogo antichissimo e oggi più prezioso che mai. Al di fuori del convento di Santa Maria di Stignano è possibile ammirare la magnifica facciata cinquecentesca della Chiesa di stile romanico abruzzese e del bel monumento a Pio XII (donato nel giugno 1966 dalla Associazione di Cultura Contardo Ferrini). L’altare maggiore è stato progettato dal prof. Luigi Schingo di San Severo.

Beniamino PASCALE

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