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L’ambiente, un bene comune per le generazioni future

Marcello AmorosoVice Coordinatore Provinciale del Mov.ECOLOG.FARE AMBIENTE FOGGIA

La tutela dell’ambiente, secondo alcune importanti sentenze, è un valore costituzionale primario e assoluto, che risulta dalla combinazione di due articoli della Costituzione: l’art. 9 sulla tutela del paesaggio e l’art. 32 sul diritto alla salute dei cittadini, come singoli e come collettività. Entrambi appartengono ai principi fondamentali dello Stato, e tracciano un perimetro che può

 

e deve diventare, contro l’inerzia degli ignavi, il baluardo di una strenua difesa del nostro ambiente e del nostro paesaggio. Queste formulazioni si legano a nuove tendenze fra le quali due di speciale interesse: i diritti delle generazioni future e la nozione di comunità di vita. In esse è possibile rintracciare l’eco di antiche concezioni etiche, filosofiche e giuridiche come il bonum commune e la publica utilitas. È sotto la grande rubrica del “bene comune” che dobbiamo collocare non solo la tutela giuridica dell’ambiente, ma – quel che è più importante – la nostra responsabilità di cittadini  L’ambiente è un bene comune e, in quanto tale, la sua salvaguardia richiede l’impegno di tutti, a prescindere dalle imposizioni statali o comunali, e il rispetto di semplici regole di convivenza civile. I comuni , devono indire sempre  periodicamente le cosiddette “domeniche ecologiche“,fornirsi   nel proprio parco macchine del Comune,  progressivamente a totale rinnovo, dell ‘inserimento di veicoli esclusivamente ecocompatibili a impatto zero, ossia a gas, ibridi ed elettrici.

Penso ai buoni risultati raggiunti sulla Raccolta differenziata, che hanno fatto di SAN SEVERO COMUNE RICICLONE , I RIFIUTI, LE INIZIATIVE SUL TRAFFICO VEICOLARE . Tutte queste iniziative della pubblica Amministrazione,  potrebbero risultare fastidiose e inutili, e probabilmente lo sono, ma anche perché non supportate da una coscienza civica quotidianamente attenta a problematiche derivanti dall’uso sconsiderato di veicoli privati piuttosto che pubblici, dall’assenza di spirito di sacrificio e di rinuncia alla comodità e rapidità del proprio mezzo in luogo del minor impatto ambientale e anche, se vogliamo, del minor ingombro.

I beni comuni o risorse comuni sono beni utilizzati da più individui, rispetto ai quali si registrano – per motivi diversi – difficoltà di esclusione e il cui “consumo” da parte di un attore riduce le possibilità di fruizione da parte degli altri : sono generalmente risorse prive di restrizioni nell’accesso e indispensabili alla sopravvivenza umana e/o oggetto di accrescimento con l’uso.

Oggi il tema dei beni comuni ha trovato un nuovo sviluppo, anche sulla spinta dell’attualità di argomenti quali il riscaldamento globale, la depauperazione di ecosistemi unici o la perdita di biodiversità, tutti beni comuni dell’uomo

NEL Manifesto del Movimento Ecologista Europeo Fare Ambiente per lo sviluppo sostenibile, si ribadiscono i valori universali ed in ogni caso indifferenti o persino avverse al bene comune e perciò la tutela e la valorizzazione dell’ambiente – inteso questo nella sua più ampia accezione e perciò comprensivo di beni e valori afferenti all’ Ecosistema, al Patrimonio culturale ed al Paesaggio – costituiscono un obbligo individuale e sociale, di valenza universale e di carattere squisitamente costituzionale;

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