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L’artista sanseverese Fedora Spinelli nell’Atlante dell’Arte contemporanea

FEDORA SPINELLI nella Sezione Internazionale del tomo della De Agostini

«Il morbido spatolato della Spinelli plasma equilibrati grumi dalle cromie smaglianti e vivaci, che si intersecano instaurando un legame di simbiosi metafisica tra l’intimo della pittrice e la percezione del fruitore» e « […] svela quella che per lei è l’apparenza spirituale del mondo, fruibile solamente da colui che possiede uno sguardo predisposto ed un animo intriso di sensibilità dalle inclinazioni “kandiskiane”». Si può racchiudere così sinteticamente il ritratto dell’artista sanseverese, Fedora Spinelli, che ormai rappresenta una punta di diamante, di respiro internazionale, nel panorama dell’arte contemporanea italiana.

La Spinelli, infatti, è presente con una corposa, equilibrata ed apprezzabile nota critica (pp.140-141) e una scheda biografica (p.799) nel terzo volume dell’Atlante dell’Arte Contemporanea della De Agostini (2021), edito nel mese di gennaio 2022 (958 pp.): poderosa opera che raccoglie, suddivise per regioni, tutte le biografie degli artisti del panorama dell’arte contemporanea italiana. Il volume, pubblicato sotto la direzione scientifica del critico d’arte prof. Daniele Radini Tedeschi e della dott.ssa Stefania Pieralice, si avvale della consulenza editoriale di Gianni Dunil nella veste di Caporedattore.

Nell’edizione 2021 dell’Atlante dell’Arte contemporanea l’artista sanseverese è presente nella Sezione Internazionale con l’opera Board (smalto su tela, ricamo con spatola, 120×80 cm, 2020) a p.141 e in quella regionale con Paesaggio (smalto su tela 40×50 cm, 1998).

«In ogni composizione – si legge nella nota critica – affiora un moto di ricerca interiore quasi involontario, che si palesa nella declinazione pittorica di uno spazio improntato su una notevole efficacia rappresentativa dove, attraverso il gocciolio del pennello, traccia sofisticati labirinti di forme e colori dell’anima». La Spinelli – continua la sapiente ed elegante introduzione critica che accompagna il tomo – «privilegia la semiotica della forma circolare, la quale sia in filosofia che nella storia dell’arte costituisce simbolo di perfezione legata all’origine cosmica. Da Aristotele a Dionigi l’Aeropagita ed ancora Masaccio, Filippino Lippi, Michelangelo, Hyeronimus Bosch, molteplici precedenti della storia dell’arte testimoniano come il cerchio meglio esaltasse il linguaggio artistico».

ATLANTE DELL’ARTE CONTEMPORANEA

Nell’esprimere la sua forza d’animo attraverso la pittura, la Spinelli utilizza «elementi intrinseci al contesto sociale come in Femminicidio, o tematiche di delicatezza geopolitica come in Love Tibet». Da qui discende che «ogni “urlo cromatico” dell’artista da un lato rivela il suo temperamento forte e coraggioso mentre dall’altro assurge quasi a rituale sciamanico di elevazione e purificazione».

Insomma la Spinelli viene definita “profetessa del colore”, in quanto la sua cromia «si carica di valenze, simbologie, pura energia in uno spazio senza centro, senza limiti, senza confini, senza tempo perché infinita è la generosità di Spinelli di donare e donarsi all’osservatore, rendendolo partecipe di quell’universo puro e primigenio che è il suo spirito». Per dare compiutezza all’opera artistica di Fedora Spinelli, alla sua dimensione cromatica, si può affermare senz’ombra di dubbio che la sua è «arte allo stato puro, rivelazione, essenza, […] che raggiunge in quella danza di cromatismi niente altro che la pace interiore. E la forma viene annullata a favore di un tripudio estatico, sensoriale perché la Nostra non intende imprigionare ma liberare, non vuole incarcerare le emozioni, bensì liberarle in un eterno fluire».

A Fedora Spinelli non possiamo ancora una volta che augurare un “ad maiora semper” per aver con la sua pittura portato alto il nome della nostra San Severo in Italia e nel mondo per i lusinghieri successi finora unanimemente riscossi.

 

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