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L’assessore Venditti risponda alle nostre domande sulla mensa scolastica – preoccupazione fra i genitori

Alcuni genitori inviano alla nostra redazione copia della lettera indirizzata e già inviata giorni fa all’assessore Simona Venditti, ma gli stessi lamentano di non averne ricevuto risposta.

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

“Buonasera Assessore Simona Venditti,

mi chiamo A. C. e sono un impiegato del Comune di San Severo ma , ora parlo in veste di cittadino e padre di una bambina che dovrebbe usufruire del servizio mensa di cui si parla molto in questi ultimi giorni. Apprezzo il suo interesse per la questione ma, mi rincresce dirle che con le ultime dichiarazioni da lei rese su facebook, non ha dato risposta a ciò che quasi tutti gli utenti interessati a questo argomento stanno chiedendo da giorni. Con questo, mi permetto di metterla a conoscenza di alcune cose, ieri mattina il personale di servizio presso l’ufficio mensa scolastica di via d’orso ha comunicato a mia moglie e a tanti altri utenti che la somma di denaro forfettaria, relativa alla mensa scolastica, da pagare per novembre è pari al 100% ed al 50% per dicembre, in base alle fasce di reddito d’appartenenza. Inoltre, per essere più chiari, nel mio caso dovrei pagare euro 70,00 per n. 20 pasti a novembre ed euro 35,00 per n. 15 pasti a dicembre, e fino qui tutto torna. Però resto basito quando mi viene comunicato, sempre dai dipendenti del predetto ufficio, che se mia figlia si dovesse assentare per motivi di salute o per altri motivi per un numero imprecisato di giorni, i pasti relativi ad essi sono da considerare persi, questo sembra assurdo! Per quanto de quo chiedo alla S. V. se fosse possibile avere chiarimenti al riguardo e nella fattispecie sapere se verranno consegnati, come succedeva anni addietro, dei ticket pari ai pasti pagati da noi genitori tramite versamento su cc postale a favore del Comune di San Severo. Chiedo ancora, qualora fosse possibile, chiarire questa faccenda al più presto possibile onde evitare strumentalizzazioni politiche, di ogni tipo, relative a questo argomento dato che ci andrebbero di mezzo solo dei poveri bambini che vedrebbero sfumare un’opportunità di aggregazione collettiva, quale la mensa scolastica assieme a tanti altri bimbi, cosa che a mio modesto avviso è molto importante ai fini della corretta socializzazione e condivisione di tutto con il prossimo.

Un’ultima domanda mi viene spontanea come a tanti altri genitori, se è vero che la mensa partirà telematicamente a gennaio, quindi la ditta saprà il numero preciso dei bambini presenti per ogni scuola, in questi due mesi quale sarà la destinazioni  dei pasti di ritorno non consumati a causa delle assenze dei bambini?

Fiducioso di un suo cortese cenno di riscontro e, restando a disposizione per qualsiasi chiarimento in merito, le porgo i miei più cordiali saluti.”

Lettera firmata

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