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LUXURIA: “OGNI INDIVIDUO MERITA RISPETTO!”. SAN SEVERO MANIFESTA CONTRO L’OMOFOBIA.

Venerdì 13 Settembre si è tenuta a San Severo una pubblica manifestazione, intitolata “OMOFOBI DEL MIO STIVALE”, con il patrocinio Comunale ed organizzata dall’Associazione “La Parola che non muore”, la quale lotta contro l’omofobia e qualsiasi discriminazione in base all’orientamento sessuale e all’identità di genere.

L’evento rientra nell’iniziativa di “un fine settimana tra Campania e Puglia” contro ogni forma di intolleranza, razzismo e omotransfobia, per sensibilizzare e sollecitare le coscienze.
A San Severo come a Sorrento, sono accaduti alcuni dei casi più eclatanti che hanno richiesto un pronto intervento, non esclusivamente di protesta, ma anche per discutere e riflettere con serietà sull’argomento.
Ed infatti il tutto si è svolto in modo sereno e pacifico.

Hanno partecipato inoltre : il Comitato Arcigay di Foggia (“Le Bigotte”), la Cooperativa “Il filo di Arianna” e l’Associazione “GIOVANNI PANUNZIO, EGUAGLIANZA, LEGALITÀ, DIRITTI”.

Dopo un raduno pomeridiano, alle ore 17,00 in Piazza Allegato, è partito un corteo lungo Corso Gramsci, Via M. Tondi, Via A. Minuziano, Piazza Incoronazione, Via T. Solis, che si è concluso in Piazza Allegato, dove ha avuto luogo un pubblico dibattito, con testimonial importanti come diversi esponenti della politica, cultura e spettacolo.

Ad esordire Francesco MIGLIO, Sindaco di San Severo che ha accolto gli ospiti gentilmente, ringraziando tutti per la presenza ed ha puntualizzato:
“Nel 2019 nessuno può tollerare ed accettare episodi di discriminazione. Valori come la LIBERTÀ E L’UGUAGLIANZA, costituiscono il cemento in uno Stato civile e democratico. Quella di oggi è una MARCIA DI INDIGNAZIONE E DI DENUNCIA e mi fa piacere vedere che abbiano partecipato tanti giovani che hanno ben chiari questi VALORI”.

La parola è passata a Massimiliano ARCANGELI dell’Associazione “Omofobi del mio Stivale”, il quale ha espresso parole di gratitudine verso ogni singolo cittadino, ponendo l’accento sulla rilevanza del DIRITTO ALLA FELICITÀ, fondamentale per tutti. Ha altresì letto i cinque punti di una Carta Etica stilata per sensibilizzare maggiormente le coscienze e che costituisce un impegno per rispettare le identità di genere”.

Anche Antonello SANNINO di “Omofobi del mio Stivale e del Comitato Arcigay Antinoo di Napoli, ha esternato orgoglio ed emozione per l’evento, dichiarando: “Sono felice di trovarmi qui. Mi complimento sia con la Città di San Severo per la sua risposta positiva che con il Sindaco MIGLIO che ha saputo utilizzare le parole giuste ed appropriate, esprimendosi in modo chiaro e preciso su questo argomento”.

356B79A7-95C7-4683-AC6D-8B425148CB6FRosanna CAPOZZI, referente per l’osservatorio LGBTI di Capitanata contro le discriminazioni, ha invece trattato il tema della violenza in generale, inserendo coloro che continuano a perpetrarla nei confronti degli omosessuali:
“Soprattutto i GIOVANI, nei paesi piccoli soffrono le discriminazioni. Vorremmo presentare una legge per istituire una CASA DI ACCOGLIENZA per tutti quelli che subiscono vessazioni nelle loro case ed un REDDITO DI LIBERTÀ come aiuto economico, utile a ritrovare la propria stima. È importante che tutti possano VIVERE LIBERI E SERENI!”, ha ribadito.

“Io vengo dalla Calabria che è considerata una regione chiusa ed ogni estate si verifica qualche caso discriminatorio. A volte si tratta di episodi creati per far notizia, ma anche CHIEDERE DI TUTELARE I DIRITTI DEVE FAR NOTIZIA!”, ha continuato la giurista Alessia BAUSONE, soffermandosi con un appello: “Giovani riprendetevi il vostro spazio politico! Anzi vorrei approfittare di questa occasione per lanciare un messaggio ai due Presidenti, Michele EMILIANO della Puglia e Mario OLIVERIO della Calabria, affinché venga approvata finalmente la LEGGE CONTRO L’OMOFOBIA. Noi giriamo tutta l’Italia per sensibilizzare, ma più si va avanti e maggiore è l’ipocrisia da parte delle Istituzioni. Approvate questa legge!”.

La parola è passata quindi a Gennaro CASALINO, uno dei due ragazzi omosessuali discriminati nel 2007 a Ricadi (VV), in una vicenda analoga a quella di San Severo. Il giovane ha ripercorso con commozione i suoi anni: “Se penso che tutto questo è iniziato nel 2017, anno in cui ho ricevuto un messaggio discriminatorio ed ora mi trovo qui, sono felice… Da allora ho iniziato a lottare con tutto me stesso, muovendomi dietro le quinte. Ma ritengo che per uno sbaglio non possa pagare l’intera città e dal nostro territorio invece può partire una vera rivoluzione di coscienza!”.

Vladimir LUXURIA, attivista del movimento LGBTI, è intervenuta dichiarando: “Quando mi hanno chiesto di partecipare a questo evento, ho subito accettato perché non avrei potuto non esserci. Un plauso meritato va all’Amministrazione Comunale di San Severo che oggi ha scritto una pagina di storia, dando vita ad una manifestazione come le nostre che sono pacifiche e colorate. OGNI INDIVIDUO MERITA IL RISPETTO, INDIPENDENTEMENTE DA TUTTO! C’è stato un tempo in cui non mi fermavano per chiedermi dei selfies… So cosa significa ricevere addosso il lancio di una lattina, venire umiliata e picchiata… Ho superato però le mie sofferenze… Credo anche che NON ESISTANO CITTÀ OMOFOBE, MA PERSONE OMOFOBE! Queste le si possono ritrovare ovunque ed a volte succede che si sentano rappresentate da alcuni politici. Inoltre mentre prima non si andava dalla Polizia a denunciare gli episodi di violenza o denigrazione per paura di essere scoperti, oggi fortunatamente si può agire apertamente. Per cui BASTA CON IL SILENZIO E L’INDIFFERENZA! AD OGNUNO VA RESTITUITA LA PROPRIA DIGNITÀ! Vorrei rivolgere in aggiunta un appello al nuovo Governo riguardo la legge Mancino, che sanziona e condanna quei gesti e quelle azioni con lo scopo di incitare alla violenza e alla discriminazione per ‘motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali’.
Basterebbe aggiungere due righe per estenderla anche alla discriminazione in ‘base all’orientamento sessuale ed all’identità di genere’. Cambiamo pagina e dimostriamo che l’Italia è un Paese che vuole APRIRE LE PORTE DEL CUORE, NON ESCLUDENDO NESSUNO! LA LIBERTÀ DI OGNUNO VA DIFESA!”.

Ed infine l’Assessore Felice CARRABBA, ringraziando nuovamente tutti, sia gli ospiti che i presenti, ha voluto porre merito ed attenzione a quei genitori che hanno partecipato e che ogni giorno lottano insieme ai propri figli perché vengano accettati…, con un’ultima nota seria e dolente di riflessione.

Ma ci saranno altre occasioni per dire NO ALL’OMOFOBIA e nel mese di Giugno del 2020, forse anche a San Severo verrà organizzato un Gay Pride, così come ha informato il Sindaco MIGLIO.

Elisabetta Ciavarella

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