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Maffeo: Progetto per la creazione di una struttura volta alla Valorizzazione e Commercializzazione del nostro territorio, lavoro per 500 persone nei prossimi 4 anni.

La soluzione c’è,  è si trova nei finanziamenti  messi a disposizione dal Piano di Sviluppo Rurale con la programmazione della Regione Puglia 2014-2020. Pubblicità e proponibilità dei prodotti locali intesi nella massima eccezione: agricoltura, artigianato, arte e cultura. I limiti riscontrati nella precedente programmazione del PSR, dove lecarenze nelsostegno delle politiche di commercializzazione dei

 

prodotti sono state un fallimento dal punto di vista occupazionale, dimostrano che anziché privilegiare azioni orientate alla valorizzazione e commercializzazione dei prodotti alla base dello sviluppo economico e sociale, troppo spesso hanno soddisfatto esigenze di singole aziende che, solo a seguito di incremento di domanda di produzione trovano la loro naturale utilità e ragione di rinnovo. Non ha senso rinnovare un macchinario che non deve lavorare. Ecco la distorsione tecnica di progetto. Fantasiosi business plan che hanno giustificato tali interventi hanno generato genialità nascoste sino ad ora. Ma mi sta bene. Del resto meglio questo che niente. Dunque è necessario intervenire nella ridefinizione delle modalità di distribuzione dei finanziamenti pubblici, una parte volta, invia di assoluta priorità, al lavoro di valorizzazione e commercializzazione, ad agevolare l’inserimento lavorativo, programmare la formazione per gli addetti e l’altra opportunamente modulata, volta al potenziamento della struttura organizzativa aziendale e dunque rinnovo di risorse materiali ed immateriali aziendali. Ma siamo sulla strada giusta, non tutti i mali vengono per nuocere. E’ il momento ora, di spingere sull’acceleratore, semplificare i requisiti di accesso al lavoro, stimolare la curiosità e la formazione, accendere l’entusiasmo dei giovani e organizzare pubblicamente, per il Bene Comune, la struttura volta alla valorizzazione e commercializzazione di San Severo. Quali benefici: alcune aziende sono già pronte dal punto di vista organizzativo, dunque in grado di sostenere la produzione di unità in più di vendita, scaturenti dall’azione di promozione. Soddisfatto il punto di pareggio (BEP), l’utile verrà ripartito in percentuale tra la struttura pubblica di promozione e l’azienda di produzione. Ci sarà utile anche per i fornitori, nei confronti dei quali verrà corrisposto il giusto prezzo di fornitura. Incrementeremo l’incoming turistico, valorizzeremo l’arte e la cultura del nostro territorio. Concludo dicendo, che il valore intrinseco e percepito corrisponderà alla qualità e capacità di ottenere il risultato desiderato. La concentrazione di risorse finanziarie su un numero limitato di progetti, di maggiore dimensione e articolazione, il ricambio generazionale per migliorare la competitività, rappresentano il modello di sviluppo sostenibile e integrato per il nostro amato territorio.



Dott. Maffeo Umberto

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