Comunicati

Mai come in questo periodo si sente parlare di SPORT, di passione, di dedizione e partecipazione.

Conosco esattamente il significato di questa parola e dei sacrifici che richiede, gioco agonisticamente nella Intrepida Volley San Severo dell’allenatrice Lucia Ercolino sin dal 1992.

La società ha sempre militato nel Campionato Federale di Pallavolo Femminile nella categoria di serie C, ma proprio perché lo spirito societario è quello di puntare sulle ragazze sanseveresi, negli ultimi anni

 

ha scelto di iscriversi a campionati di categoria inferiore, per poter sostenere tutte le spese ed onerare tutti i pagamenti, proprio per queste ragioni quest’anno partecipiamo alla serie D e nonostante i numerosi infortuni ed imprevisti manteniamo i primi posti della classifica, insieme alle squadre baresi che investono sicuramente molto e puntano su giocatrici esterne alla società sportiva.

Questo, solo per dire che le realtà sportive locali per restare sane, devono puntare sul proprio vivaio di ragazzi e dovrebbero fidelizzare ed appassionare gli imprenditori della zona in cerca di visibilità e che magari decidono di contribuire economicamente al sostentamento di una particolare disciplina sportiva sia per passione, sia per dare l’opportunità ai propri figli, nipoti, più semplicemente ai nostri giovani di crescere in modo sano e pulito, allontanandoli dalle brutture e dai pericoli che purtroppo sovente mettono a rischio la crescita e lo sviluppo psicofisico delle giovani generazioni.

Le società sportive hanno bisogno di programmazione e non di sostegni economici estemporanei ed occasionali, anche perché le gestioni improvvisate creano solo malcontenti nei giocatori, che ovviamente presi da altre dinamiche non potranno mai eccellere nella prestazione agonistica.

Quindi l’unico vero impegno che possono assumere le Amministrazioni Comunali ed i politici è quello di mettere a disposizione dei cittadini le palestre degli istituti scolastici e gli impianti sportivi, gratuitamente o fissando un contributo economico minimo e creare nuove opportunità di incontro, inculcando così la “cultura dello sport”.


Elvira Neri

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