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MICHELE EMILIANO E IL RISCATTO DI UNA CITTA’

di MICHELE MONACO, GIÁ CANDIDATO SINDACO (PDS), ASSESSORE COMUNALE P.I.-CULTURA (2004-2009) E COLLABORATORE DE ‘LA GAZZETTA DI SAN SEVERO’

In questa INCHIESTA GIORNALISTICA, una serie di pareri e interventi possono essere di parte o strumentali. Alcuni pulpiti sono anche poco credibili perché vagano ancora tra le loro recenti macerie politiche. E va bene. Ma, allora, se devono essere i fatti a parlare, quale può essere un metodo oggettivo per misurare l’indice di gradimento di una Amministrazione? Lo devono fare i Cittadini con il loro voto. Ebbene di recente un voto c’è stato, quello del 31 maggio. E i numeri ci dicono che sull’esito di quel voto, sulle responsabilità di una disastrosa campagna elettorale regionale, ha pesato anche (e sottolineo “anche”) il ritiro della grande apertura di credito data un anno fa a chi aveva vinto le elezioni amministrative. Non si può negare che la evidente ed esibita sovraesposizione di questa Amministrazione, nelle elezioni regionali, mirava “anche” ad un test elettorale sul proprio operato. E i numeri hanno spietatamente documentato che il test è stato negativo. Quindi l’INCHIESTA della GAZZETTA DI SAN SEVERO non fa altro che registrare quello che è sotto gli occhi di tutti. Ma sino ad oggi si assiste ad una rimozione dei fatti da parte dei partiti, delle liste civiche e delle coalizioni e, ancora più grave, da parte di PALAZZO CELESTINI. Non vi è stato un luogo pubblico dove si è svolta una riflessione sul voto regionale. Mi si obietterà però che un fatto positivo per la nostra città c’è stato in queste regionali ed è la “salvifica” elezione a Governatore della Puglia del dott. MICHELE EMILIANO. Lui sì che non si è tirato indietro nell’analisi del voto regionale. A questa domanda ‘Le brucia l’astensione?” ha risposto testualmente: «No, macché. In un calo fisiologico generale, la partecipazione in Puglia tiene. È che il risultato era scritto da novembre. Probabilmente l’astensionismo, nel mio caso, si può leggere come silenzio-assenso: chi non è andato a votare sapeva che avrei vinto e gli andava bene». Ecco, secondo me, in questa risposta c’è tutto il dott. EMILIANO. Che il Signore lo conservi per la gioia dei suoi fans, delle sue liste civiche e degli iscritti al suo partito. Sin dall’inizio non ho mai creduto in questa storia salvifica dell’ASSESSORE ALLA LEGALITÀ e adesso dell’UOMO DELLA PROVVIDENZA. Io vengo da un’altra storia politica, quella che non attende personaggi salvifici ma che ha sempre creduto che una comunità debba ricercare ed esprimere al proprio interno – nel bene e nel male – i propri rappresentanti istituzionali. I grandi meridionalisti ci hanno insegnato a trovare in noi stessi la forza per il nostro riscatto. Lo psichiatra MASSIMO RECALCATI sostiene che purtroppo oggi viviamo nell’EPOCA TELEMACO, una nuova generazione che guarda il mare e aspetta che qualcuno porti legge e ordine a Itaca.

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