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Oggi riprendono le attività del CLUB UNESCO della Città di San Severo

Con il patrocinio del Comune di San Severo, attraverso gli Assessorati alla Cultura ed ai Servizi Bibliotecari, seguiti rispettivamente dal Sindaco avv. Gianfranco Savino e dall’Assessore Raffaele Bentivoglio, oggi lunedì 8 aprile 2013, con inizio alle ore 18,00, presso la Sala Conferenze della nuova sede della Biblioteca Comunale “Alessandro Minuziano” in Largo Sanità si terrà un interessante appuntamento culturale promosso dal CLUB UNESCO

della Città di San Severo che, nella circostanza, riprende ufficialmente la propria attività dopo un lungo periodo seguito alla scomparsa del Presidente del club, il dott. Benito Mundi. Sarà proprio un omaggio a Benito Mundi, per tanti anni presidente del CLUB UNESCO della Città di San Severo, ad aprire la serata, coordinata e moderata dal Portavoce del Sindaco e nuovo Presidente del Club UNESCO della Città di San Severo dott. Michele Princigallo. Sarà presentato il libro: “TRA STORIA E LETTERATURA. L’IMMAGINE DI SAN SEVERO DALL’UNITA’ D’ITALIA AD OGGI” di Francesco Giuliani. L’incontro sarà aperto dagli indirizzi di saluto del Sindaco di San Severo avv. Gianfranco Savino. Previsti gli interventi della dott.ssa Cristina Mundi, Direttore Responsabile 99TV (Tele Radio San Severo) e del dott. Emilio Di Bartolomeo, direttore della filiale di San Severo della “BCC San Giovanni Rotondo”. A seguire le seguenti relazioni: prof. Pasquale Corsi, ordinario presso l’Università di Bari, prof. Angelo Russi, ordinario presso l’Università dell’Aquila; prof. Loretto Rafanelli, poeta ed editore; infine un intervento dell’autore prof. Francesco Giuliani. Sarà presente Antonio Criscuoli, fotografo, autore delle foto di copertina e dell’inserto su San Severo. Nel corso della serata saranno presentati tutti i soci del Club UNESCO della Città di San Severo. LIBRO “TRA STORIA E LETTERATURA” Dall’Unità d’Italia ai giorni nostri sono passati poco più di 150 anni: com’è apparsa San Severo in questo lungo e denso periodo, agli occhi degli «altri» e dei suoi stessi abitanti? E’ questa la domanda alla quale l’Autore risponde in modo sistematico, utilizzando fonti di ogni genere, dai testi dei viaggiatori italiani e stranieri alle guide turistiche, dalle storie locali alle enciclopedie. Siamo di fronte ad una città sfaccettata e complessa, come un cubo di Rubik, posta al centro delle comunicazioni, dei traffici commerciali, della produzione di vino e di olio, ma anche sede di quartieri degradati e culla di migliaia di braccianti alla ricerca di un posto di lavoro. Richiamo per gli abitanti del Gargano e del Subappennino, attratti dalle strade ricche di luci e di vetrine, dalle possibilità occupazionali, ma anche luogo di partenze obbligate, con centinaia di valige di cartone ammassate sui binari della stazione, in attesa dei treni diretti verso il Nord. Di qui la varietà dei giudizi, da quelli più lusinghieri a quelli più prevenuti e negativi. San Severo appare a lungo come una «città moderna», poco apprezzata per i suoi beni artistici, ma molto considerata per l’operosità e l’intraprendenza dei suoi abitanti, per la sua centralità economica e comunicativa rispetto ad una vasta area, che si allarga anche al di là della Capitanata. La prima parte del libro presenta uno studio analitico sull’immagine di San Severo, chiamando in causa tra l’altro personaggi famosi, come De Amicis, De Sanctis, d’Annunzio, Carli, Pratolini, Bacchelli, Brandi e vari altri. Nella seconda sezione si pone l’accento sulle comunicazioni postali e sul nome della città, oscillante a lungo tra Sansevero e San Severo, per poi passare a 14 saggi di approfondimento, nei quali si ritrovano i principali protagonisti della vita sanseverese degli ultimi 150 anni. Non sfuggano, poi, le 3 sezioni iconografiche, che offrono immagini inedite e artistiche, in particolare con il ciclo fotografico I silenzi di San Severo, appositamente realizzato dal fotografo Antonio Criscuoli.

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