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“C’è bisogno di una classe politica mite, collaborativa e costruttiva.”

La politica ha origini lontane nel tempo, già nell’ antica Grecia con Aristotele e Platone si parlava delle prime forme di polis e quindi di politica.
La politica era fatta non solo da uomini di cultura ma anche da lavoratori che, seppur sine titulo, erano dei veri politologi.
Quest’ultimi furono fra i precursori di alcuni valori fondamentali della società che a distanza di tempo ritroviamo nella nostra Costituzione.
Dei veri e propri galantuomi con una propria identità, ideologia e con grande senso di rispetto per le differenti idee politiche.
Da uomini di questa levatura dovremmo prendere esempio.
A tale riguardo merita di essere ricordato il gesto del 13 giugno 1984, una giornata che rimarrà indelebile nella coscienza di molti e non soltanto dei cultori della politica.
Fu il giorno in cui si celebrarono i funerali di una delle figure più influenti del Novecento, il segretario del PCI Enrico Berlinguer . Almirante, benché “avversario” politico di Berlinguer, prese parte al rito funebre per l’ultimo saluto.
In un Paese allo sbando come quello di oggi, i politici non dovrebbero offendersi, attaccare senza valide ragioni l’amministrazione o il governo del momento, ma nel rispetto dei ruoli e delle regole agire per il bene comune.
Ciò di cui c’è bisogno è una classe politica mite, collaborativa e costruttiva.
Questo clima di odio e di chiacchiericci crea negli elettori solo tanta amarezza e l’allontanamento dalla politica.
Quest’ultima deve essere fatta tra la gente che va ascoltata, i quartieri e le periferie vanno “vissuti”.
Le problematiche dei cittadini devono essere conosciute ed affrontate.
La politica non può e non deve tradursi in promesse finalizzate alla campagna elettorale.
La politica non si fa con i likes sui social e neppure cancellando dai social il pensiero espresso da un cittadino che la pensa in modo differente.

Ora mi rivolgo a te elettore!
Il voto è un grande strumento di democrazia che ciascun elettore deve esercitare con la volontà di cambiare lo stato delle cose.

Non importa che tu sia di destra o di sinistra l’importante è votare una persona che sia credibile ancora prima di essere credente.

Come disse il grande Michele Placido nel film w l’Italia bisognerebbe introdurre nella costituzione l’ art.140, il quale stabilisce che tutti i cittadini hanno il diritto di conoscere la verità.
Allora ditela!

Braccia Bruno

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