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PREVENIRE E/O REPRIMERE GLI “AGGUATI PROCESSIONALI”

Domenica scorsa, 18 ottobre, l’ennesimo fatto increscioso si è verificato nel corso della processione in onore della venerata Madonna del Rosario. Abbiamo l’impressione che qualcuno –e ci riferiamo a quel gruppo di scalmanati che ha teso l’ultimo agguato (del quale è circolata su Facebook anche qualche foto illuminante…) – si sia illuso che questa storia possa durare in eterno. Così non è perché dopo l’ultimo ‘fattaccio’ la gente CHIEDE A GRAN VOCE PER IL FUTURO UN ADEGUATO SCHIERAMENTO DI FORZE DELL’ORDINE, composto da poliziotti, carabinieri e soprattutto agenti di Polizia Locale. Siamo certi che questo consiglierebbe ai ‘rivoluzionari di turno’ di pensarci dieci volte, al fine di non ritrovarsi in galera un’ora dopo l’agguato processionale. Detto questo, ribadiamo che il ripetersi di atti sconsiderati di questo genere – che hanno avuto illustri precedenti anche durante processioni patronali del passato– depone malissimo sul buon nome della Città al di fuori dei nostri confini territoriali. Ricordiamo anche la magrissima figura inanellata dalla nostra comunità (DI PERSONE PERBENE COSTRETTE A VIVERE CON QUALCHE CENTINAIO DI ESEMPLARI DI UNA DEGENERE FAUNA UMANA)in occasione del furto al Santuario della Madonna del Soccorso, cosa stigmatizzata a più riprese sul muso di nostri concittadini che lavorano fuori sede e che hanno dovuto subìre l’onta di pesanti accuse e mortificazioni sociali immeritate.

Un’altra cosa però va detta per completezza di analisi del triste fenomeno. Il problema delle BATTERIE PROCESSIONALI è vecchio e non si è mai voluto, diciamo così, prendere una buona volta per le corna. La nostra Città è da tanti anni famosa nel mondo per le sue BATTERIE ALLA SANSEVERESE, cioè dal rumore più sonoro rispetto alla norma. Anche nello scorso mese di maggio il problema tornò alla ribalta e fu risolto con un ‘armistizio’ valido per la FESTA 2015. E l’anno prossimo? Vogliamo dieci giorni prima della Festa Patronale 2016 e degli anni a venire rifare il solito, trito rituale di incontri più o meno utili per trovare un equilibrio tra il rispetto dell’ormaiconsolidata storia cittadina e le norme di legge che regolano tali spettacoli pirotecnici? La soluzione deve perseguirla soprattutto l’AMMINISTRAZIONME COMUNALE, chiedendo un TAVOLO DI CONCERTAZIONE degno di questo nome, capace di capire e poi di illustrare in tutte le sedi che la FESTA DEL SOCCORSO deve rimanere un caso a sé e deve poter ottenere L’ECCEZIONALITÀ CHE CONFERMA LA REGOLA. Diciamo meglio: per la FESTA PASTRONALE si deve poter ottenere una DEROGA UNICA ogni anno, deroga che poi non deve valere per tutte le altre feste minori di parrocchie e di quartieri sanseveresi, per le quali la regola deve rimanere rigorosa e prevedere IL RIENTRO NEI LIMITI DI LEGGE DEI DECIBEL DI TUTTE LE BATTERIE. Questa è la strada, Signor Sindaco, se si vuole trovare un equilibrio reale e che taciti sul nascere anche le possibili contestazioni future dei nostri scalmanati giovanissimi (dietro i quali non vorremmo che ci siano sempre adulti e vaccinati che ne strumentalizzano gli eccessi di entusiasmo giovanili per secondi e terzi fini di natura personale e affaristica!). Ripetiamo in conclusione: gli agguati processionali devono sparire A TUTTI I COSTI con uno spiegamento adeguato di Forze dell’Ordine (Polizia Locale in primis) ma in Comune si prendano serie iniziative sin da ora per disciplinare il tutto una buona volta, senza aspettare gli ultimi giorni prima di ogni FESTA PATRONALE. E’ vero che la testa va fasciata dopo che si rompe ma è altrettanto vero che noi, come Città, ce la siamo rotta tante volte e sarebbe diabolico perseverare senza CORRERE REALMENTE AI RIPARI. Né vale ogni volta fare comunicati e articoli di fuoco contro i ‘giovani ribelli’ nostrani, se poi non ci assumiamo TUTTI (ma proprio TUTTI!) le nostre responsabilità istituzionali, professionali e sociali.

LA REDAZIONE

(foto Francesco Biancofiore)

 

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