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Raffaele Bentivoglio, riaccende i riflettori sulle carenze dell’Ospedale di San Severo: “Dov’è la direzione sanitaria, che dovrebbe controllare tutto”?

La notizia del CoRo – Centro di Orientamento Oncologico che, attraverso un’équipe multi professionale, informerà e accoglierà ogni nuovo paziente con una diagnosi o sospetto di malattia neoplastica, in tutto il suo percorso di cura, che si insedierà il 1° ottobre nell’ospedale di San Severo e sarà valido per tutto il territorio dell’ASL-FG, ha riportato un po’ di gratificazione agli operatori e all’utenza del nosocomio dell’Alto Tavoliere, oltre che nelle sedi dei partiti. Il “Masselli-Mascia, però, è tornato al centro del dibattito socio-politico per altre note questioni: dall’incomprensibile black-out elettrico di martedì scorso, alla carenza di medici, passando per l’arroganza e la prepotenza di una dipendente del Centro Unico Prenotazioni-CUP (come denunciato da tante testimonianze). Nei giorni scorsi c’era stata la presa di posizione del leader di Iniziativa Democratica, Francesco Sderlenga: “La questione relativa all’Ospedale di San Severo, resta al centro dell’azione politica perché si tratta di un presidio importante, con lacune da colmare. Il Pronto Soccorso, reparto in prima linea, ha bisogno di personale; mancano chirurghi e anestesisti; Ortopedia, pediatria, nefrologia, oculistica, e altri reparti non hanno medici. Senza nulla togliere a tanti operatori che lavorano con professionalità, impegno e che consentono alla struttura di essere efficiente. Ma i vertici dell’ASL devono corre subito ai ripari”. Leitmotiv ripreso dal già tre volte assessore, Raffaele Bentivoglio che ha sempre posto al centro della sua azione amministrativa le sorti dell’ospedale e di chi soffre, anche responsabile cittadino del Movimento Italiano Disabili: “Al di là di quest’impegno preso dall’ASL-FG del CoRo e di tanti reparti che funzionano egregiamente all’ospedale di San Severo, come Cardiologia-UTIC, Ostetricia e Ginecologia, Pneumologia, Neuroradiologia Dipartimentale Risonanza Magnetica-Tac, ci sono gravi carenze altrove. La direzione sanitaria del nosocomio che dovrebbe avere il compito di controllare: Dov’è? Dovrebbe monitorare e controllare tutti i reparti e, in primis, chi è in servizio al CUP dove c’è qualcuno (“qualcuna” nota, ci sono le testimonianze, perché gli altri dipendenti sono molti professionali) che non collabora e indispone le persone già afflitte da problemi sanitari. Se non è in grado di fare ‘front office’, che venga sostituita. Queste alcune questioni che dobbiamo rivolgere al nostro presidente Michele Emiliano, a tutti i consiglieri regionali, ai parlamentari di questo territorio (Perché non s’interessano di queste cose? Sono stati eletti anche per occuparsi di queste cose: invece….), al direttore generale della’ASL-FG e, per conoscenza, al nostro sindaco, Francesco Miglio”. Bentivoglio entra nel merito: “Non è chiaro sapere a chi compete la manutenzione costante degli impianti. Il personale, a chi risponde? Diverse Strutture Complesse non hanno un primario: Ortopedia, Chirurgia, Anestesia e Rianimazione, Pediatria, Dialisi e Nefrologia. I dirigenti medici che mancano in ortopedia e anestesia stanno aggravando l’operatività della nostra struttura. Il parcheggio interrato, dato come in imminente apertura, è ancora inutilizzato: Perché? E poi: i disagi per gli anziani che deambulano male e che devono effettuare visite ambulatoriali al vecchio ospedale, per la mancanza e/o l’indisponibilità di carrozzelle; l’assenza di un mediatore culturale, dato l’aumento di pazienti extracomunitari, crea difficoltà di relazioni con gli operatori sanitari che non parlano lingue dell’Est o arabe. Tra il nuovo e vecchio ospedale esiste un solo ascensore dove transitano ogni giorno pazienti, cibo a loro destinato, biancheria sporca e salme da portare in obitorio: è normale? Le carenze di vario genere – ha concluso Raffaele Bentivoglio – mettono a rischio il rispetto degli standard assistenziali minimi. È questa la sanità che funziona? Se l’ospedale dovesse chiudere, qualcuno proverà cosa vuol dire fare il pendolare. Agli utenti il disagio di andare a Foggia o San Giovanni Rotondo ma, almeno, troveranno strutture che funzionano”. Le conclusioni di Bentivoglio: “L’Ufficio invalidi all’ASL, ad esempio, riceve solo il martedì dalle ore 10.00 alle ore 12.00. Ritengo che non sia ammissibile avere un Ufficio che riceve solo un giorno. Sta andando in pensione il segretario della commissione, non c’è il sostituto e non fanno commissioni. Se ne sta parlando da settembre. Meno male ci sono medici, infermieri e altro personale che fa il proprio dovere, resta a lavorare con impegno andando incontro all’utenza, malgrado il periodo estivo e di ferie”.
Beniamino PASCALE

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