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Ripercorrendo gli anni dell’episcopato di Mons. Renna: le lettere pastorali dal 2009 al 2011

Come ormai di consueto continua l’excursus narrante gli anni dell’episcopato di Mons. Lucio Angelo Renna. Decennio in cui la Diocesi di San Severo ha avuto modo di relazionarsi col proprio pastore anche mediante le Lettere indirizzate da Sua Eccellenza alla comunità diocesana.

In questo appuntamento verranno ricordati gli scritti redatti dal Vescovo nel periodo compreso tra il 2009 ed il 2011.

Il primo testo del 2009 che Mons. Renna indirizza alla Diocesi sanseverese è intitolato “Nel segno del pane”, una lettera in cui si riflette sull’Eucaristia come fonte e culmine della vita cristiana in apertura d’anno pastorale. Segue “Cuore in ascolto”, lettera che si apre con le parole di San Paolo Apostolo ai Corinzi, nella quale il Presule sanseverese invita tutti a mettere appunto il cuore in ascolto verso la Parola di Dio. Il Giovedì santo dello stesso anno Mons. Renna scrive “Il più dell’amore, l’Eucaristia in Paolo di Tarso”, testo col quale porge l’invito rivolto a tutti diventare “persone eucaristiche”, mediante la riconciliazione ed il nutrimento eucaristico.

Il 2010 si può invece definire come “anno delle guide”, poiché Mons. Renna redige ben due lettere pastorali che sono una sorta di “vademecum”. Nella prima, quella annuale intitolata “Al servizio di Dio e del popolo”, vengono fornite delle vere e proprie indicazioni pastorali indirizzate a tutti i fedeli e religiosi. Nella seconda, consegnata al popolo diocesano poco prima della Quaresima, vi sono delle istruzioni per vivere al meglio i quaranta giorni antecedenti la Santa Pasqua, il tutto sotto il nome de “I tre pani del cammino quaresimale”.

Il 2011 si apre con una lettera indirizzata a tutti i sacerdoti, si chiama “Miserere mei Deus” (Dio, abbi pietà di me) ed è uno scritto pubblicato per la conclusione dell’anno sacerdotale indetto dall’allora Santo Padre Benedetto XVI. Sempre nel 2011 è la volta di “Tra diluvio ed arcobaleno”, uno scritto aperto con le parole di don Tonino Bello, in cui il Vescovo con una metafora sottolinea l’importanza di dar spazio all’arcobaleno in tempi non facili, di diluvio appunto. Il Giovedì santo dello stesso anno, in occasione della Messa Crismale, invita la Chiesa severopolitana a vivere la vita buona del Vangelo leggendo “Le stagioni del cuore”, in attuazione degli orientamenti di Papa Benedetto XVI e della Conferenza Episcopale Italiana.

Angelo Petrucci

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