ComunicatiIn evidenza

San Severo: identificazione della strada fino ad oggi conosciuta come “Lotto 600”

Identità locale e legame territoriale come gesto di inclusione sociale per quanti abitano in periferia. È l’iniziativa intrapresa da Enrico Pennacchio, presidente della IV commissione consiliare servizi socio sanitari, che a seguito di una comunicazione ricevuta da un cittadino, Bruno Braccia, ha deciso di portare la richiesta all’attenzione della commissione consiliare. In sostanza la segnalazione chiede l’identificazione della strada fino ad oggi conosciuta come “Lotto 600”. Una piccola traversa della strada provinciale per Lucera che divide due lotti di edilizia residenziale pubblica. “Mi ha colpito – spiega Braccia -, l’umanità di chi abita in quella via. In qualsiasi momento della giornata c’è sempre qualcuno disposto ad ascoltarti o ad offrirti un dolce o un pezzo di crostata. Parlando con loro ho avuto modo di accorgermi che hanno il cuore grande e si sentono un po’ etichettati per via di risiedere in un quartiere popolare. Mi auguro che con il passare del tempo queste distinzioni scompaiano per lasciare il posto a sentimenti come inclusione, gentilezza e senso di comunità”. Per questo motivo è stato chiamato in causa il presidente della commissione Pennacchio. “A seguito della lettera – spiega il presidente della commissione consiliare servizi sociali -, inviatami mi sono sentito in dovere di recarmi in uno dei quartieri periferici. Ho scelto via Lucera lotto 600. Un quartiere composto da gente calorosa, piena d’affetto ma a volte abbandonata e senza un’ identità. Infatti una strada senza nome non consente a vi risiede di sentirsi parte di una comunità. Per questo motivo ho ringraziato il promotore dell’iniziativa, Braccia che è anche operatore della polizia Locale assicurando il mio interessamento sulla questione”. Il presidente Pennacchio inoltre ritiene opportuno, dopo aver definito il nome di quella strada, provvedere anche all’apposizione della dovuta segnaletica stradale e di due dossi artificiali al fine di tutelare gli abitanti e ancor di più dei bambini che in quel piccolo rione giocano ancora per strada.

Altri articoli

Back to top button