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San Severo: “IL PATTO DELLA MERENDA” -la campagna di sensibilizzazione contro l’obesità

Premesso che ogni forma di rotondità fisica può essere fonte di fascino e salute, l’esagerato accumulo di adipe invece, può causare seri problemi al nostro organismo.

“È compito anche delle Istituzioni cercare di intervenire sul problema dell’OBESITÀ,  attraverso azioni mirate e rivolte ad educare verso una corretta alimentazione. La Scuola poi, è l’importante tramite attraverso cui operare in questa direzione”, ha dichiarato l’Assessore alla Cultura Celeste IACOVINO, consapevole di quanto sia rilevante una corretta CAMPAGNA  DI  PREVENZIONE.

L’adesione al Progetto di SENSIBILIZZAZIONE  ha trovato un  perfetto riscontro nelle proposte avanzate in seno alla IV Commissione Consiliare, in riguardo alla necessità di implementare le azioni di Educazione Alimentare, cercando di sensibilizzare i minori verso un corretto stile di vita, così come hanno esposto il Presidente e Vice presidente della Commissione, Alessandra  SPADA  ed Enrico PENNACCHIO.

Una ragguardevole iniziativa partita  a San Severo grazie alla IACOVINO, all’Assessore alle Politiche Sociali Simona VENDITTI ed ai precitati SPADA e PENNACCHIO.

Il loro intento, improntato su un forte spirito di collaborazione, è andato oltre la giornata dello scorso 10 Ottobre, data dell’OBESITY  DAY,  nata su iniziativa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, con l’esigenza di promuovere il recupero della cultura della Dieta Mediterranea, da seguire come modello.

Nella Città di San Severo è stato presentato quindi un vero e proprio  PROGETTO  DI SENSIBILIZZAZIONE,  per prevenire l’obesità ed il sovrappeso: “IL  PATTO  DELLA MERENDA”  (per una merenda sana), con l’accoglimento favorevole dello stesso Sindaco MIGLIO.

Un’azione coordinata di prevenzione, grazie anche alla collaborazione della dott.ssa Francesca Pia  MENANNO, ​ Biologa e Nutrizionista​ Specialista in Scienza dell’Alimentazione​ e di Fabio BONCRISTIANO,  Panificatore e titolare del panificio Pastamadre.

L’obesità è una condizione medica che può avere ripercussioni negative sul fisico, come patologie cardiovascolari e disagi psicologici, soprattutto tra i più giovani, fino a rasentare episodi di bullismo.

Ma non sono di certo alcuni chili di troppo a rilevare, quanto l’eccesso.

Occorre pertanto considerare con serietà tale problematica, a cui già da piccoli si può andare incontro.

“C’è un vero e proprio allarme obesità tra i bambini compresi tra i 5 e i 20 anni. È necessario intervenire di più sulle famiglie, sulle comunità locali, su tutti i responsabili dell’alimentazione e delle scelte fatte sia dai bambini che dai genitori. L’Assessorato si impegnerà attivamente sia attraverso iniziative scolastiche, sia attraverso Laboratori di Formazione ed Educazione Alimentare, rivolti ai ragazzi ed ai genitori e che verranno organizzati, come già avvenuto nella precedente consiliatura, presso la Biblioteca Comunale”, puntualizza l’Assessore alla Cultura Celeste  IACOVINO.

“Il progetto è uno spunto per l’illustrazione delle filiere di produzione, avvicinando i bambini ai temi della Dieta Mediterranea, del Km 0 e/o del biologico, della stagionalità e della dieta sana”, puntualizza inoltre il Consigliere PENNACCHIO.

Ed infatti, così come spiegano i promotori, esso intende: Focalizzare l’attenzione sui prodotti locali, espressione tipica della Dieta Mediterranea dei nostri nonni; Incentivare la conoscenza diretta degli alimenti, attraverso l’esperienza del contatto con gli alimenti freschi; Promuovere la partecipazione attiva dei bambini alle scelte della tavola, attraverso la collaborazione con il genitore ed infine, Promuovere un cambiamento nell’alimentazione delle famiglie coinvolte, attraverso l’acquisizione di importanti informazioni sulla qualità dei cibi.​

Un’occasione di aggregazione tra bambini, attraverso l’esperienza comune della stessa merenda, con il coinvolgimento di tre Circoli Didattici rivolto agli alunni della scuola primaria di nr. 2 classi terze e 2 classi quarte e sviluppato in sei incontri di due ore per le classi terze e due ore per le classi quarte, per un totale di 72 ore di attività svolta dai due esperti esterni (Nutrizionista e Panificatore). Sono  in programma incontri teorici e pratici che prevedono:

la presentazione del progetto ed introduzione alla merenda; il “miracolo” del pane; il laboratorio di Pastamadre e del pane fatto in casa; la merenda 10 e lode e per fare il pane ci vuole un seme.

Un  PROGETTO  DI SENSIBILIZZAZIONE  dunque, diretto a migliorare la propria qualità di vita e per evitare anche lo stigma mediatico e sociale, che alla fine, più che al fisico fa tanto male…

All’anima.

Elisabetta Ciavarella

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