Comunicati

SAN SEVERO: IL PROGETTO DI COMUNITA’ “LA TRAMA E L’ORDITO” – LEGAMI DI COMUNICAZIONE IN UNA DIMENSIONE PROSOCIALE.

Qualcuno ha detto che “fare i cittadini è il modo migliore di esserlo”. Ma fare i cittadini, in un periodo storico-sociale interessato da profondi cambiamenti come l’attuale, non significa semplicemente abitare lo stesso territorio ed avere interessi

 

in comune, quanto piuttosto coltivare legami di relazione fra persone improntati a fiducia, vicinanza, solidarietà, reciprocità, in una parola: aderire ad obiettivi condivisi.

Da questa premessa è nato il Progetto Prosociale cittadino “Sviluppare relazioni pro sociali: trama ed ordito del tessuto relazionale e comunitario della città”, fortemente voluto dal Sindaco avv. Gianfranco Savino e dall’Amministrazione Comunale, che, nei giorni scorsi, presso la nuova sede della Biblioteca Comunale “Alessandro Minuziano” in Largo Sanità, ha visto la realizzazione di una nuova tappa del suo sviluppo.

Sul tema “Legami di comunicazione” ha parlato il dott. Donato Salfi, noto psicologo che da tempo segue l’evoluzione di questa importante iniziativa cittadina. Dopo i saluti istituzionali dell’Assessore alle Politiche Sociali dott.ssa Maria Anna Bocola e della dott.ssa Enza Cicerale, Coordinatrice Area II del Comune, ha preso la parola il Sindaco avv. Gianfranco Savino, il quale si è detto soddisfatto ed orgoglioso di come una comunità cittadina stia concretamente realizzando, con l’approvazione di tutte le componenti del Consiglio Comunale e con la collaborazione di molteplici movimenti ed associazioni, il valore intersoggettivo della Prosocialità. Si tratta, ha sottolineato il Sindaco Savino, di un insieme di comportamenti che, senza la ricerca di ricompense esterne, intrinseche o materiali, favoriscono la realizzazione di mete sociali positive, frutto di una reciprocità di formazione, di  azioni ed iniziative tendenti a promuovere la crescita e lo sviluppo del contesto sociale della nostra Comunità Sanseverese: “Una vera comunità – ha ribadito ancora il Sindaco – si costruisce a partire da valori comuni e condivisi, capaci di guidare nelle scelte e creare un clima di fiducia e collaborazione”. L’iniziativa della “Prosocialità” che vede da anni l’impegno di alcuni nostri concittadini, è arrivata ad un punto di svolta importantissimo con la dotazione di una sede di riferimento, nel Palazzo Comunale, e con la presenza di un “sito” sulla rete internet. Ai cittadini e rappresentanti delle Associazioni che animano il Progetto della Prosocialità, alla dott.ssa Vincenza Cicerale e all’Assessore Marianna Bocola, tutti parte attiva dell’iniziativa fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale, il Sindaco Savino ha ribadito il proprio personale ringraziamento per i consensi riscossi in ambito sociale.

Il “sito” internet come ampiamente ha illustrato  il dott. Salfi, è uno strumento pratico per tessere una rete di relazioni fra le istituzioni politiche, le associazioni, i movimenti, le scuole, i singoli cittadini, per costruire valori comuni e creare un clima di fiducia e collaborazione. Tutti noi sappiamo, ha sottolineato il dott. Salfi,  come quotidianamente, che lo si voglia o no, c’è da fare i conti con tre entità, fonti di ogni meraviglia e di ogni genere di guai possibili. Queste tre entità sono: Il mondo reale, le altre persone, noi stessi. Forse tendiamo a darlo per scontato, ma la vita è sopratutto relazione.  Possiamo essere dei tipi solitari oppure i classici animali da compagnia, non ha molta importanza. Ciò che conta è la qualità della rete comunicativa e relazionale in cui, per una ragione o per un’altra, ci troviamo quotidianamente immersi. E la qualità delle nostre relazioni che migliora o peggiora la nostra vita e quella delle nostre comunità cittadine. Quando parliamo con qualcuno, ha continuato il dott. Salfi, ciò che trasmettiamo non è solo il messaggio in sé, le parole che usiamo, il nostro stile verbale; quello che arriva con più forza è il modo in cui ci poniamo in relazione, lo stato emotivo, il nostro coinvolgimento, l’intenzione con cui ci rapportiamo all’altro nel passare il messaggio. Se poniamo alla base della comunicazione una dimensione fortemente narcisistica, dove il nostro “io” la fa da padrone, il dialogo e la crescita comunitaria e sociale subirà una battuta di arresto ma se usciamo dal nostro “io” chiuso ed ingabbiato e guardiamo empaticamente verso un “tu” o meglio, verso un “noi” il dialogo diventerà il “territorio” per costruire le nostre relazioni e per far crescere le nostre comunità in perfetta aderenza ai valori della Prosocialità e della Democrazia. Ridare vigore alle nostre comunità cittadine significa soprattutto interiorizzare la portata educativa della Prosocialità, interiorizzarla come adulti responsabili del processo educativo delle giovani generazioni. I giovani che rappresentano il futuro della nostra società non si aspettano da noi adulti dei discorsi o delle elaborazioni teoriche o dottrinali sul “vivere comune” essi vogliono da noi degli esempi, dei modelli di comportamento “prosociale” per credere nel valore di una “cittadinanza attiva” che si realizza solo nel momento in cui si abbandona  la regola del “io vinco, tu perdi”, solo se  si  cancella la forte presenza del pronome “io” e ci si  apre al pronome “noi”. Lavorare insieme come istituzioni politiche, associazioni, scuole, movimenti, in “un patto educativo pro sociale”, per quanto possa sembrare una “utopia” è forse l’unico modo per ipotizzare un futuro migliore  da lasciare come eredità alle giovani generazioni.

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