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STEFANIA DI FINE: MAESTRO ARTIGIANO E BOTTEGA SCUOLA, BINOMIO VINCENTE PER CREARE PROFESSIONALITÀ E LAVORO

La legge regionale 26/2018 prevede l’istituzione della figura del maestro artigiano, che dovrà tramandare ai più giovani i segreti del suo mestiere, affinché non vada perso il patrimonio di saperi custodito da generazioni

 

L’artigianato è sempre stato tra le colonne portanti dell’economia sanseverese. La globalizzazione, le nuove generazioni propense a cercare impiego più nel terziario e la mancanza di lungimiranza delle amministrazioni comunali hanno fatto sì che molte attività andassero per sempre perse. Con esse, il sapere di intere generazioni che, da padre in figlio, da maestro ad allievo, facevano della bottega un luogo di vita.

ARTIGIANI IN PENSIONE RISORSA PER I GIOVANI

“A San Severo abbiamo tanti artigiani in pensione che sarebbero ben lieti di insegnare il mestiere ai più giovani”. Stefania Di Fine, candidata consigliere con la lista civica Volare Alto del candidato sindaco Raffaele Fanelli, è figlia di un artigiano e ben conosce cosa si cela dietro la maestria di chi sa unire, in connubio, l’estro con la manualità. “La Regione Puglia, con la legge 26/2018, promuove e favorisce progetti di valorizzazione e recupero dei mestieri dell’artigianato artistico, tradizionale e dell’abbigliamento con l’obiettivo di favorire il ricambio generazionale attraverso il trasferimento di competenze – dice Stefania Di Fine, che aggiunge – dal 4 aprile, gli artigiani in pensione potranno presentare, tramite il portale www.sistema.puglia.it, le candidature per l’attribuzione del titolo di maestro artigiano”.

MAESTRO ARTIGIANO E BOTTEGA SCUOLA

“Se riconosciuti dalla Regione Puglia come tali, i maestri artigiani potranno attivare delle vere e proprie botteghe scuola in cui affiancare alla normale attività anche quella di formazione – dice Stefania Di Fine, che rivela – il regolamento regionale 3/2015 prevede tra le attività ammissibili quella di artigiano produttore di fuochi pirotecnici, attività che a San Severo potrebbe spopolare tra i giovani e dare loro la possibilità di un futuro impiego nelle aziende cittadine di settore”.

GLI ARTIGIANI: NON NE SAPEVAMO NULLA

Nei forum monotematici che si sono tenuti nel comitato di Volare Alto, quello sull’artigianato è stato molto seguito e discusso. “Gli artigiani presenti non erano assolutamente a conoscenza di questa iniziativa regionale, questo la dice lunga sull’attenzione che l’Amministrazione uscente ha avuto sulle politiche del lavoro e su quelle giovanili – evidenza Stefania Di Fine, che continua – questo accade quando all’interno della tecnostruttura mancano persone con competenze specifiche, ovvero, coloro che ricercano bandi di ogni tipo per realizzare progetti e aspettative”. Continua: “È incredibile che un bando di tale portata, sostenuto anche da Confartigianato, non sia stato preso minimamente in considerazione dall’Amministrazione Miglio: avrebbe dato una grande occasione a tanti giovani e meno giovani. Siamo ancora in attesa  dei  tremila posti di lavoro e della cittadella aerospaziale promessi nella campagna elettorale di cinque anni fa”.

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