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SUCCEDE A SAN SEVERO

(di Michele Monaco)
Basta farsi un giretto intorno al centro storico, sul giro esterno, su viale GARIBALDI, su viale MATTEOTTI, per trovare una decina di esempi “freschi di giornata”: auto parcheggiate davanti agli scivoli dei marciapiedi e sulle strisce pedonali. SERGIO racconta quanto segue : <<Una persona disabile su carrozzina elettrica che vuole recarsi alla stazione ferroviaria per salutare un proprio parente non lo può fare. Ero su viale Giacomo Matteotti, stavo per salire con la mia carrozzina sul marciapiede e mi sono visto parare davanti una Nuova Jeep Renegade‎ giusto davanti allo scivolo. Eppure il proprietario dell’auto ha visto che ero davanti allo scivolo bloccato dalla sua auto; ma non ha detto mezza parola, un cenno di scusa. Ancora una volta un cafone con la sua potente auto mi nega il diritto di scendere da una comune rampa grazie ad un parcheggio selvaggio occupato con prepotenza per assolvere ad una questione importante come quello probabilmente di comprare le sigarette o fare delle compere o di sedersi davanti ad un bar. Dei vigili urbani, nemmeno l’ombra. Forse occorre fare intervenire la sezione del Reparto anti-Crimine? . Un malcostume dilagante: parcheggiare in corrispondenza degli scivoli È UNA CAROGNATA ALLE PERSONE PIÙ DEBOLI, UNA ESIBIZIONE DI BULLISMO, DI IMPUNITÀ. Bisogna sanzionare le violazioni senza esitazioni o indulgenze. Il termometro della civiltà e dell’educazione di una comunità lo si puo’ misurare con due indicatori : il rispetto del Codice della strada e il lasciare liberi gli spazi per i diversamente abili, scivoli compresi. SE QUESTO VENISSE ATTUATO POTREBBE INNESCARE UN CIRCOLO VIRTUOSO NEL TESSUTO DI UNA CITTÀ CHE HA SMARRITO IL VALORE DELLA CONVIVENZA CIVILE. UNA COMUNITÀ SENZA REGOLE PRODUCE DEI “MOSTRI” CHE PORTANO DRITTO VERSO UNA COMUNITÀ SENZA VOLTO, SENZA UN’ANIMA, CHE VIVE IN UNA TERRA “DI MEZZO”, IN UNA TERRA DI NESSUNO>>.

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