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Torremaggiore… BUROCRATICAMENTE MORTO!

Nel nostro bel Paese ITALIA oltre a monumenti, musei a cielo aperto, le coste, il mare e la cucina, una cosa che ci differenzia dai Paesi del nord Europa è la burocrazia. Il termine venne coniato intorno al 1750 da un economista francese per indicare tutto l’apparato dei funzionari pubblici che rappresentano l’anello di congiunzione tra Governo e cittadini. Oggi la burocrazia sembra diventata come la mitologica “Medusa”, riesce a pietrificare chiunque abbia un’aspirazione, un progetto, un sogno. Uno strumento usato soprattutto da impiegati “inetti”; raccomandati da qualche frangia politica che occupano posti nella scala gerarchica che va dal dirigente all’usciere. Se nostro Signore Gesù fosse stato arrestato oggi, sicuramente grazie alla burocrazia non sarebbe stato crocefisso ma liberato per decorrenza dei termini e Barabba forse sarebbe diventato il tredicesimo discepolo. La burocrazia nasce per facilitare la vita al cittadino, invece è diventata una pericolosa arma a discapito del popolo. Un esempio molto vicino a noi in questo periodo delicato è dato dalle centinaia di migliaia di mascherine sequestrate che giacciono nei magazzini della Dogana mentre nelle Regioni del Sud ci sono anziani che vanno in giro con pseudo mascherine rimediate. Una distribuzione gratuita alle fasce più deboli sarebbe cosa buona e giusta. Per quanto concerne gli incentivi da distribuire alle attività e alle piccole e medie imprese, anticipiamo le ferie ai burocrati e permettiamo a chi ne ha voglia di remare per questa meravigliosa nave ITALIA.

SALUS CIVITATIS IN LEGIBUS EST.

LA SALVEZZA DEI CITTADINI STA NELLA LEGGE.

Luigi Marangi.

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