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Transizione pena lavoro: Provincia di Foggia capofila nelle attività di formazione degli operatori La Provincia di Foggia è stata capofila, assieme a quella di Trapani, per la sperimentazione di modelli di formazione rivolti alla definizione di profili d

La Provincia di Foggia è stata capofila, assieme a quella di Trapani, per la sperimentazione di modelli di formazione rivolti alla definizione di profili di attività strategiche nell’ambito della Transizione Pena Lavoro: operatore di sportello carcere/lavoro e animatore di rete.

A tal fine, si è svolto presso la Sala Consiglio

 

 

dell’Amministrazione Provinciale di Foggia un Seminario formativo che ha registrato una larga e intensa partecipazione, che prelude alla nascita di una vera e propria rete rivolta a favorire e a sostenere gli interventi di transizione Pena Lavoro e a migliorare la presenza dei servizi per il lavoro all’interno degli istituti di pena.

L’iniziativa è stata organizzata da Italia Lavoro S.p.A. – Area Inclusione Sociale e Lavorativa – che nell’ambito dell’azione PON “Inclusione Sociale e Lavorativa” ha l’obiettivo di elaborare azioni di sistema territoriale nella qualificazione dei servizi di transizione pena-lavoro.

Le due giornate formative sono state rivolte ad operatori pubblici/privati della rete che, a vario titolo, sono impegnati in attività dedicate all’inserimento lavorativo delle persone in esecuzione di pena. Sono intervenuti ai lavori operatori dei CPI della Provincia di Foggia, dell’Ufficio UEPE, della Casa Circondariale di Foggia e Lucera, del patronato ACLI, dell’Ufficio regionale del Garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, operatori di agenzie private per l’intermediazione al lavoro e di consorzi e aziende private impegnati in esperienze di inserimenti lavorativi sul territorio.

La prima giornata formativa si è configurata come un’importante occasione per gli attori della presa in carico integrata per condividere le conoscenze di base sugli elementi caratterizzanti l’utenza carceraria e i servizi ad essa dedicati sul territorio di riferimento; per analizzare le modalità di partecipazione/integrazione degli attori nella rete territoriale e per approfondire le conoscenze relative alle funzioni, strutture, riferimenti normativi e misure di sostegno afferenti ai settori Lavoro, Giustizia e Sociale presenti nel processo della transizione pena lavoro.

La seconda giornata ha delineato l’affondo sulla definizione delle conoscenze e competenze dei profili di attività strategiche dell’animatore di rete e dello sportello carcere lavoro all’interno di modelli organizzativi di rete dei servizi dedicati all’inserimento lavorativo dei soggetti in esecuzione di pena e fine pena.

Le attività di formazione sperimentate a Foggia e nel corso delle quali sono stati registrati anche materiali utili alla produzione di moduli FAD (formazione a distanza) verranno trasferite ad altre città pugliesi e meridionali.

Ai lavori seminariali sono intervenuti, tra gli altri, la dr.ssa Giulia Veneziano, Funzionario Regione Puglia, Responsabile Asse III Inclusione Sociale, la dr.ssa Angela Intini, Direttore Provinciale UEPE, il dr. Davide di Florio, Direttore Carcere di Lucera e il dr. Piero Rossi, Garante Regionale dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale e il dr. Geppe Inserra, dirigente Settore Politiche del Lavoro provinciale,.

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