Prima paginaSport

Uno stop da archiviare. San Severo cade in casa e Lucca si prende il successo

Le insidie sono sempre lì, dietro l’angolo, pronte a presentarsi proprio quando meno te lo aspetti. È una delle lezioni che insegna il campionato di Serie B Nazionale Old Wild West. E, volendo guardare oltre la pallacanestro, è anche una di quelle che riserva la vita: non dare mai nulla per scontato. L’Allianz Pazienza lo sa bene e contro la Basketball Club Lucca scende in campo consapevole di affrontare un’avversaria arrivata in terra pugliese con un obiettivo preciso: conquistare la vittoria. Al termine della sesta giornata, però, sono i toscani a festeggiare, imponendosi al Pala “Falcone e Borsellino” con il punteggio di 72-82. E’ una serata complicata per i ragazzi di coach Massimo Bernardi, che non riescono a esprimere con continuità la propria pallacanestro e si trovano di fronte una formazione preparata, ben organizzata da coach Marco Evangelisti e capace di interpretare la gara con grande lucidità. Lucca si distingue per velocità nelle esecuzioni, precisione nelle conclusioni e soprattutto solidità difensiva, elementi che mettono in difficoltà i padroni di casa per tutto il primo tempo. I Neri, infatti, non approcciano la sfida nel migliore dei modi e finiscono per smarrire ulteriormente efficacia offensiva nel secondo quarto, caratterizzato da una produzione realizzativa particolarmente esigua (per usare un eufemismo). Un avvio in salita che consente agli ospiti di acquisire fiducia e costruire il proprio vantaggio. Nella ripresa la Cestistica prova a cambiare notevolmente passo, cercando nuove soluzioni e maggiore continuità nelle proprie iniziative, ma Lucca si dimostra abile nello sfruttare le occasioni favorevoli e nel gestire quel minimo di possesso conquistato nell’arco del match.

Perdere davanti al proprio pubblico non è mai semplice, ma anche le sconfitte vanno accettate, con la maturità necessaria per riconoscere i meriti degli avversari e, allo stesso tempo, individuare senza alibi i propri errori. Fa parte del percorso di una squadra giovane, chiamata a misurarsi ogni settimana con le difficoltà di un campionato che non concede nulla. Non è la serata che i Neri avrebbero voluto, ma è da partite come questa che bisogna trovare la forza e la lucidità per ripartire.

I QUATTRO QUARTI –  Sono Bandini, Romondia, Gattel, Bugatti e Ndour gli uomini messi in campo da coach Bernardi mentre Pittana, Drocker, Dubois, Trentin e Seck, quelli scelti da coach Marco Evangelisti. Non è certo una serata di grande pallacanestro, almeno nelle battute iniziali, quella che va in scena al Pala “Falcone e Borsellino”. A partire meglio sono i toscani, che trovano i primi punti della serata con Dubois e la tripla con Drocker, osservato speciale della difesa giallonera. L’Allianz Pazienza prova a entrare in partita affidandosi a Ndour e Bugatti, ma il gioco fatica a decollare e le due squadre alternano buone iniziative a diversi errori. Dopo qualche minuto di equilibrio, Bandini trova la giocata del 10-7, ma la risposta di Colussa è immediata e vale il 10-10. Il ritmo resta piuttosto frammentato, con poche azioni davvero fluide e numerose imprecisioni su entrambi i fronti. Lucca riesce comunque a rendersi pericolosa con le conclusioni dalla distanza, mentre San Severo, pur senza trovare la necessaria continuità offensiva, non perde mai il contatto e risponde colpo su colpo. Sul 15-15 è la panchina toscana a chiamare timeout, a conferma di un confronto ancora tutto da decifrare. Al di là del punteggio chd resta sempre punto a punto, la Cestistica ha bisogno di maggiore concentrazione e precisione nelle scelte. Gli ospiti dimostrano di avere qualità e soluzioni per mettere in difficoltà i padroni di casa, in una partita che richiede attenzione su ogni possesso e nella quale nulla può essere dato per scontato. Il primo quarto si chiude sul punteggio di 20-21. Nel secondo quarto, come spesso accade, coach Massimo Bernardi cambia le carte in tavola e ridisegna il quintetto, affidandosi a Lucas, Pezzani, Morelli, Todisco e Sarmiento. Una formazione completamente diversa rispetto a quella dei primi dieci minuti, ma il copione della gara non cambia. Anzi, sono ancora i toscani a partire con maggiore convinzione, mentre la Cestistica rientra sul parquet decisamente contratta e fatica a trovare ritmo e fluidità. Lo spettacolo continua a non decollare, complice una serie di errori anche piuttosto evidenti da entrambe le parti, tanto da spingere coach Bernardi a fermare nuovamente il gioco per richiamare i suoi. Dall’altra parte, Lucca dimostra di avere le idee più chiare e, pur senza produrre un grande volume offensivo, riesce a mettere a segno quei piccoli parziali che, in una partita dal punteggio così contenuto, possono assumere un peso considerevole. Il secondo periodo scorre infatti con pochissimi punti a referto per San Severo e per di più con un’inerzia che continua a premiare gli ospiti. Per l’Allianz Pazienza è il momento di cambiare marcia, ritrovare lucidità e soprattutto maggiore concretezza. Lucca è avanti e, per quanto visto finora, il vantaggio dei toscani è ampiamente meritato: 27-39. Bisogna alzare il tiro, aumentare la credibilità delle giocate e ritrovare concretezza nelle conclusioni: è questa la risposta che serve alla Cestistica al rientro dagli spogliatoi. L’avvio del terzo quarto lascia intravedere qualche segnale di risveglio, ma occorre ancora molta attenzione ai dettagli. I tiri liberi lasciati per strada e i numerosi possessi offensivi non capitalizzati finiscono per favorire Lucca, brava a ripartire con velocità e a mantenere un’intensità superiore a quella dei gialloneri. A complicare ulteriormente le cose c’è anche Paolo Bandini, già gravato di tre falli personali nei primi minuti del periodo. Coach Massimo Bernardi continua a non vedere la propria squadra esprimersi al meglio, mentre i toscani insistono con la pressione a tutto campo e trovano il modo di alimentare il proprio vantaggio. Neppure le sospensioni chiamate dalla panchina sanseverese sembrano inizialmente riuscire a cambiare l’inerzia. Poi, però, arriva la tripla di Bugatti, che prova a scuotere i compagni. Trentin risponde, ma Lucas trova a sua volta la bomba dall’arco e Bandini completa il tentativo di rimonta penetrando in area per il 40-44. La gara e il Pala “Falcone e Borsellino” si accende; la Cestistica è ancora lì, il divario si è ridotto e, nonostante il vantaggio resti nelle mani dei toscani, i Neri sembrano finalmente aver ritrovato la verve necessaria per riaprire la contesa. Al terzo squillo è: 50-56. 52-61 in apertura di ultimo periodo: significa che Lucca ha prodotto molto più di quanto la Cestistica sia riuscita a concedere o, meglio, a contrastare. Infatti, dopo appena due minuti, coach Bernardi è costretto a fermare nuovamente il gioco, ma palla persa da Bandini subito dopo la sospensione è un ulteriore segnale di una squadra che fatica a mantenere la necessaria concentrazione. Servirebbe una scossa, e anche in fretta, ma la reazione attesa non arriva. La difesa giallonera fatica a trovare le contromisure e Lucca continua a colpire con scioltezza, allargando il divario fino al 54-68 e costringendo ancora una volta la panchina sanseverese a chiamare timeout. La Basketball Club dimostra di difendere con grande aggressività, proteggendo il vantaggio con determinazione e ripartendo con efficacia ogni volta che ne ha l’occasione. Dall’altra parte, invece, la Cestistica fatica enormemente a trovare soluzioni, a costruire gioco e a invertire l’inerzia. Le speranze giallonere cominciano progressivamente ad affievolirsi già a metà dell’ultimo periodo. Il divario è ormai consistente e il tempo a disposizione sempre meno. La sirena finale sancisce così il successo dei toscani, che espugnano meritatamente il Pala “Falcone e Borsellino”. Una serata nella quale Lucca ha dimostrato maggiore concretezza, continuità e determinazione, mentre all’Allianz Pazienza resta il rammarico per una prestazione lontana dalle proprie possibilità. Finale: 72-82.

LE PROSPETTIVE –  È comprensibile che una sconfitta renda tutto più pesante, soprattutto quando arriva in casa e lascia il rammarico per un’occasione sfumata. Le aspettative aumentano e cresce inevitabilmente la necessità di tornare a conquistare punti. Tanto più alla vigilia di un novembre che si annuncia particolarmente impegnativo: la trasferta di Siena, la sfida casalinga contro la Pielle Livorno, il viaggio a Montecatini, poi la Luiss al Pala “Falcone e Borsellino” e infine Avellino in trasferta. Cinque appuntamenti che metteranno alla prova carattere, tenuta e capacità di reazione dei gialloneri. Ma il punto centrale non cambia, indipendentemente dal risultato di questa sera. Bisogna tornare in palestra, fidarsi nei ragazzi e continuare a lavorare con serietà, senza cercare scorciatoie o soluzioni miracolose. La crescita non segue una linea retta: conosce rallentamenti, errori e battute d’arresto. L’importante è avere la capacità di riconoscerli e trasformarli in qualcosa di utile. Coach Massimo Bernardi, il suo staff e l’intero roster ne sono consapevoli e sanno che la risposta dovrà arrivare prima di tutto dal campo. In un momento come questo, però, anche l’ambiente è chiamato a fare la propria parte; sarebbe un errore pensare che a giocare una stagione siano soltanto i dieci uomini che scendono sul parquet. Una squadra è fatta anche di chi la sostiene, di chi le resta vicino quando le cose si complicano e di chi comprende che un progetto, soprattutto se costruito attorno a un gruppo giovane, ha bisogno di fiducia oltre che di risultati. Non significa accontentarsi, né rinunciare a pretendere il massimo. Significa affrontare insieme le difficoltà, senza trasformare una sconfitta in una condanna. La delusione è legittima, la voglia di riscatto deve esserlo ancora di più. Si riparte da qui, con responsabilità, unità e la consapevolezza che il campionato ha ancora molto da raccontare. Nel bene e nel male, siamo tutti parte della stessa squadra. E insieme bisogna andare avanti.

IN EVIDENZA – Quando si perde così, c’è poco da cercare tra i numeri, ma qualche indicazione merita comunque attenzione. Su tutte, i 17 punti a testa di Paolo Bandini e Fabio Bugatti, migliori realizzatori dell’Allianz Pazienza. Piccoli elementi da cui ripartire, pur nella consapevolezza che, questa volta, non sono bastati a evitare la sconfitta.

VERSO LA PROSSIMA – Si torna in campo domenica 8 novembre, alle ore 18.00, per una trasferta dal sapore speciale. L’Allianz Pazienza farà visita alla Sendero Mens Sana Siena, nella cornice della PalaEstra, un altro tempio della pallacanestro italiana, un palazzetto che trasuda storia e tradizione e che ha visto passare pagine importanti del basket nazionale.

Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

Altri articoli

Pulsante per tornare all'inizio